F1 | GP Messico, FP3: Norris beffa Antonelli di un millesimo, Ferrari in calo

Nelle FP3 del GP del Messico Norris precede Antonelli di un solo millesimo, con Leclerc terzo. Ferrari in difficoltà nelle simulazioni qualifica. Perez non gira: cambio motore precauzionale per Cadillac.

Un millesimo di secondo. È questo il margine con cui Lando Norris ha strappato il miglior tempo nelle prove libere 3 del Gran Premio del Messico a Kimi Antonelli, in una sessione che ha visto la Ferrari faticare rispetto alle aspettative e regalare qualche preoccupazione in vista delle qualifiche. Il giro decisivo di Norris è arrivato negli ultimi due minuti della sessione di un’ora, scardinando quello che sembrava già il tempo di riferimento del giovane pilota Mercedes.

Punti Chiave

  • Norris chiude primo con 1m17.600s, migliorando di un solo millesimo il tempo di Antonelli (1m17.601s) a due minuti dalla fine.
  • Leclerc è terzo a 0.117s, ma Ferrari ha mostrato difficoltà nei run con le gomme soft durante la simulazione qualifica.
  • Verstappen quinto con lamentele sui freni, Hamilton sesto a meno di sette centesimi dalla Ferrari di Leclerc.
  • Sergio Perez non ha completato giri cronometrati: il team Cadillac ha scelto un cambio motore precauzionale prima delle qualifiche.
  • Ryo Hirakawa ha sostituito Esteban Ocon sulla seconda Haas a partire da questa sessione, chiudendo 19° a 1.904s dalla vetta.

Il duello Norris-Antonelli: un millesimo da cardiopalma

La sessione ha preso forma già nei minuti iniziali, con i top team schierati sulle gomme medie per un primo run di raccolta dati. Le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono scambiate i tempi migliori in questa fase, ma il vero spettacolo è arrivato con il passaggio alle mescole soft per le simulazioni qualifica.

La Mercedes è stata tra le prime formazioni di vertice a montare le soft. George Russell, in radio con il muretto, si è interrogato sull’opportunità di completare un doppio giro di preparazione, arrivando a suggerire al team di valutare se far spingere Antonelli dopo un solo giro di riscaldamento. Alla fine il pilota italiano ha completato due giri di preparazione e ha firmato un impressionante 1m17.601s, che per lunghi minuti è parso destinato a resistere fino alla bandiera a scacchi. Norris ha però risposto con una precisione millimetrica: negli ultimi due minuti disponibili, il britannico della McLaren ha fermato i cronometri su un 1m17.600s, un millesimo più veloce. Un margine che testimonia quanto ravvicinata sia la lotta al vertice in questo fine settimana messicano.

Ferrari in calo: tentativi abortiti per Leclerc e Hamilton

Il venerdì aveva sorriso alla Scuderia di Maranello, con Leclerc che aveva chiuso da pacesetter le libere del giorno precedente. L’FP3, invece, ha raccontato una storia diversa. Sia Leclerc che Hamilton hanno vissuto una sessione travagliata nel momento clou, con i tentativi sulla mescola soft più morbida che sono stati interrotti prima di poter registrare un giro valido. Solo alla fine, dopo diverse prove andate male, Leclerc è riuscito a portare a termine una simulazione qualifica e a infilarsi al terzo posto con un ritardo di 0.117 secondi dal vertice.

Il distacco è contenuto e lascia aperta la porta a una Ferrari ancora competitiva per la pole position, ma le difficoltà incontrate nel corso della sessione sono un segnale da non sottovalutare. Hamilton ha vissuto un pomeriggio analogo a quello del compagno di squadra: stesso schema, stessi problemi, stesso risultato complessivamente deludente rispetto alle aspettative. Il britannico ha chiuso sesto, con meno di sette centesimi a separarlo dalla Ferrari di Leclerc in quinta posizione, un gap risicato che racconta comunque di una lotta compattissima tra i big.

Verstappen frenato dai freni, Racing Bulls ancora in Q3 virtuale

Max Verstappen ha completato la top five con un ritardo di tre decimi e mezzo dal tempo di Norris, ma la sua sessione è stata segnata da lamentele via radio sui problemi ai freni nelle fasi finali. Un dettaglio tecnico da monitorare in vista delle qualifiche, anche se il campione olandese rimane uno dei candidati alla prima fila.

Alle spalle di Hamilton, la Racing Bulls ha confermato un ottimo momento di forma: sia Arvid Lindblad (decimo) che Liam Lawson (nono) si sono collocati all’interno del taglio virtuale per la Q3, con un margine netto sui rivali del gruppo di mezzo. I due piloti del team di Faenza erano ben distanziati dalla concorrenza della zona mediana, con Nico Hulkenberg che ha chiuso undicesimo con quattro decimi di ritardo su Lawson per Audi. Alle spalle del tedesco si sono posizionati i due piloti Alpine, Franco Colapinto e Pierre Gasly, seguiti dall’Aston Martin di Fernando Alonso.

Hulkenberg ha condiviso con Ryo Hirakawa il primato di giri completati nella sessione, entrambi con 32 passaggi. Un dato che testimonia il lavoro intenso del tedesco, evidentemente a caccia di dati preziosi per affinare la RB del team di Ingolstadt in vista delle qualifiche.

Hirakawa debutta sulla Haas al posto di Ocon

Una delle novità più significative della sessione riguarda il secondo sedile della Haas: Ryo Hirakawa è stato paracadutato sulla vettura americana per il resto del fine settimana in sostituzione di Esteban Ocon, con il cambio ufficializzato prima dell’inizio delle FP3. Il pilota giapponese ha svolto un programma completo, con numerose opportunità di giri singoli lanciati, consumando tre set di gomme soft nel corso della sessione.

Il suo miglior tempo, un 1m19.504s, lo ha collocato in 19° posizione con un ritardo di 1.904 secondi dal leader Norris, ma a meno di sei decimi dal compagno di squadra Ollie Bearman. Un risultato incoraggiante per un debutto improvvisato, considerata la mancanza di preparazione specifica sulla vettura.

Perez a zero chilometri: cambio motore per Cadillac

La notizia più sorprendente della sessione riguarda però il pilota di casa Sergio Perez, che non ha preso parte attiva alle prove libere 3 del Gran Premio del Messico. Il messicano ha completato un solo giro di installazione prima di rientrare ai box, dove il team Cadillac ha deciso di procedere con un cambio motore precauzionale in vista delle qualifiche. Una scelta prudenziale, ma che lascia interrogativi sulla competitività e sull’affidabilità della vettura nel momento più delicato del fine settimana.

L’altro pilota senza tempo cronometrato nella sessione è stato Gabriel Bortoleto di Audi. Il compagno di squadra di Perez nel conteggio finale è stato Valtteri Bottas, 20° con un gap di 2.742 secondi dalla vetta e 0.838 secondi alle spalle di Hirakawa. Una classifica che riassume le difficoltà dei team di fondo in un tracciato dove l’altitudine e le caratteristiche tecniche dell’Autodromo Hermanos Rodríguez amplificano ulteriormente i valori in campo.

Con qualifiche alle porte e la classifica che vede Norris, Antonelli e Leclerc racchiusi in meno di due decimi, il sabato messicano si preannuncia di altissima intensità. La Ferrari dovrà risolvere le incertezze sui run in qualifica e Verstappen monitorare la situazione freni, mentre McLaren e Mercedes sembrano avere il passo per giocarsi la pole position fino all’ultimo giro lanciato.

Classifica FP3 GP Messico F1

Pos. Pilota Team Tempo e mescola Distacco Giri
1 L. Norris McLaren 1:17.600 (S) –
2 K. Antonelli Mercedes 1:17.601 (S) +0.001
3 C. Leclerc Ferrari 1:17.717 (S) +0.117
4 O. Piastri McLaren 1:17.795 (S) +0.195
5 M. Verstappen Red Bull 1:17.951 (S) +0.351
6 L. Hamilton Ferrari 1:18.069 (S) +0.469
7 G. Russell Mercedes 1:18.107 (S) +0.507
8 I. Hadjar Red Bull 1:18.109 (S) +0.509
9 L. Lawson Racing Bulls 1:18.113 (S) +0.513
10 A. Lindblad Racing Bulls 1:18.137 (S) +0.537
11 N. Hülkenberg Audi 1:18.560 (S) +0.960
12 F. Colapinto Alpine 1:18.652 (S) +1.052
13 P. Gasly Alpine 1:18.674 (S) +1.074
14 F. Alonso Aston Martin 1:18.850 (S) +1.250
15 O. Bearman Haas 1:18.927 (S) +1.327
16 C. Sainz Williams 1:19.214 (S) +1.614
17 A. Albon Williams 1:19.301 (S) +1.701
18 L. Stroll Aston Martin 1:19.376 (S) +1.776
19 R. Hirakawa Haas 1:19.504 (S) +1.904
20 V. Bottas Cadillac 1:20.342 (S) +2.742
21 G. Bortoleto Audi s.t. –
22 S. Perez Cadillac s.t. –

Domande frequenti

Chi ha fatto il miglior tempo nelle FP3 del GP Messico?

Lando Norris ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove libere 3, superando Kimi Antonelli di appena un millesimo di secondo con un crono di 1m17.600s. Antonelli aveva precedentemente guidato la classifica con un 1m17.601s prima che Norris lo battesse negli ultimi due minuti della sessione.

Come si è comportata la Ferrari nelle FP3 in Messico?

La Ferrari ha mostrato un calo di rendimento rispetto al venerdì, con Charles Leclerc terzo a 0.117 secondi dalla vetta dopo aver avuto problemi nei tentativi di simulazione qualifica su gomme soft. Lewis Hamilton ha chiuso sesto, suggerendo comunque che la Rossa possa restare in lotta per la pole position in qualifica.

Perché Sergio Perez non ha segnato un tempo nelle FP3?

Il pilota di casa Perez ha completato solo un giro di installazione prima di rientrare ai box del team Cadillac, che ha deciso di effettuare un cambio motore precauzionale prima delle qualifiche. È stato uno dei due piloti senza un tempo, insieme a Gabriel Bortoleto dell’Audi.

Chi è Ryo Hirakawa e perché era in pista con Haas?

Ryo Hirakawa è stato inserito al volante della seconda Haas per il resto del weekend in sostituzione di Esteban Ocon, che è stato rimpiazzato prima delle FP3. Ha concluso la sessione 19° con un tempo di 1m19.504s, a 1.904 secondi dal miglior tempo e a meno di sei decimi dal compagno di squadra Ollie Bearman.

Quali problemi ha avuto Verstappen nelle FP3 in Messico?

Max Verstappen ha lamentato problemi ai freni nel finale di sessione, chiudendo quinto a tre decimi e mezzo dal tempo di Norris. La sua Red Bull sembra quindi meno competitiva rispetto alle McLaren e alla Ferrari in vista delle qualifiche.