F1 | GP Messico: Leclerc guida le Libere 1, 10 rookie in pista

Leclerc guida la prima sessione di prove libere in Messico con 1m18.128s davanti ad Antonelli e al rookie Vesti. Dieci sostituti in pista, tra problemi tecnici e un VSC causato da Crawford.

Charles Leclerc ha dominato la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico, precedendo il leader del campionato piloti Kimi Antonelli di 0.659 secondi con un riferimento cronometrico di 1m18.128s. La sessione è stata caratterizzata dalla presenza di ben dieci piloti rookie in pista, con ogni team ad eccezione della Ferrari che ha schierato un sostituto in FP1 come da regolamento vigente.

Punti Chiave

  • Leclerc fissa il miglior tempo in 1m18.128s, precedendo Antonelli di 0.659 secondi.
  • Dieci rookie hanno preso parte alla sessione: ogni team tranne Ferrari ha schierato un sostituto.
  • Fred Vesti (Mercedes) è stato il più veloce tra i rookie, terzo assoluto a 0.074s da Antonelli.
  • Jak Crawford ha causato un VSC con la sua Aston Martin ferma in pista per un sospetto problema all’ERS.
  • Colton Herta (Cadillac) ha totalizzato 30 giri e raggiunto quota 40 punti superlicenza secondo il team.

Il time attack: top 10 e i tempi di riferimento

Il pilota monegasco della Ferrari ha stabilito il crono di 1m18.128s con gomme soft, restando l’unico dei big a girare con la propria monoposto senza un sostituto imposto dal regolamento. Alle sue spalle, Kimi Antonelli su Mercedes ha siglato il secondo tempo, a 0.659 secondi, con il compagno di squadra sostituto Fred Vesti che si è attestato a soli 0.074s dal connazionale svedese, classificandosi terzo. Lewis Hamilton ha chiuso quarto a soli 0.005 secondi da Vesti, con la top quattro interamente composta da piloti che hanno girato su mescola soft.

Ayumu Iwasa, sostituto della Red Bull, ha portato la propria RB al quinto posto girando su gomme medie, accusando un ritardo di 0.985s dal tempo di Leclerc. Pierre Gasly ha concluso sesto per Alpine a poco più di un secondo dal riferimento, mentre il suo compagno rookie Gabriele Mini si è classificato 14°. Fernando Alonso, su Aston Martin con mescola media, ha terminato settimo a 1.229s dalla vetta; il suo team-mate rookie Jak Crawford ha invece chiuso 19° dopo aver causato l’entrata della Virtual Safety Car quando la sua Aston Martin si è fermata in pista con un sospetto guasto all’ERS.

Oscar Piastri ha portato la McLaren all’ottavo posto su gomme soft, mentre Leonardo Fornaroli, sostituto di Lando Norris, ha concluso 17° sulla seconda McLaren. Ollie Bearman si è classificato nono per la Haas, ma la sua sessione si è conclusa anzitempo ai box con del fumo che usciva dalla vettura. Il compagno di squadra Ryo Hirakawa ha chiuso 15°. Arvid Lindblad ha completato la top ten con la sua Racing Bulls su soft, a 1.350s dal tempo di Leclerc.

Racing Bulls e Red Bull: problemi tecnici per Tsolov e Hadjar

Sull’altra Racing Bulls, Nikola Tsolov ha chiuso 12°, a un decimo di secondo da Lindblad. Il pilota bulgaro, contendente al titolo di Formula 2, ha vissuto un momento difficile verso la fine della sessione: il sedile comprimeva una gamba causandogli un fastidioso intorpidimento, ma è riuscito a rientrare ai box e successivamente a completare un altro run, dimostrando la determinazione necessaria per un debutto in Formula 1.

Tra le due Racing Bulls, in undicesima posizione, si è inserito Isack Hadjar sulla Red Bull. Il pilota francese ha incontrato problemi alla power unit nelle prime fasi della sessione e ha potuto girare soltanto con mescola hard per tutta la durata dell’FP1, raccogliendo informazioni limitate rispetto agli obiettivi iniziali del weekend.

Slater e il ventilatore di raffreddamento: l’esordio complicato di Audi

In casa Audi, Nico Hulkenberg ha chiuso 13° mentre il suo sostituto Freddie Slater ha vissuto un debutto in Formula 1 decisamente travagliato. Un componente dell’impianto di raffreddamento ha costretto il britannico ai box per buona parte della sessione, limitando drasticamente il suo programma di lavoro. La Formula 1 ha pubblicato sui propri canali social un video che mostrava il problema con il commento ironico “The cooling fan definitely shouldn’t be there!”, rimarcando quanto la situazione fosse anomala. Slater è comunque riuscito a scendere in pista nella fase finale, classificandosi 21°.

La sua apparizione tardiva ha scalzato all’ultimo posto Colton Herta sulla Cadillac. Il pilota americano ha faticato a mettere insieme un giro veloce, ma ha comunque accumulato ben 30 giri in pista, un dato di chilometraggio significativo per il programma di sviluppo del team. Cadillac ha comunicato che con questa sessione Herta ha ora raggiunto quota 40 punti superlicenza, una pietra miliare importante nel percorso del pilota californiano verso un possibile futuro permanente in griglia.

Williams e Alpine: Browning e Mini completano il quadro dei rookie

Luke Browning ha rappresentato la Williams nella sessione, classificandosi 20° e concludendo quattro posizioni dietro al titolare Carlos Sainz, che ha chiuso 16°. Il divario tra i due offre una misura concreta del vantaggio accumulato dal pilota spagnolo durante la stagione. Per Alpine, Gabriele Mini ha chiuso 14°, sette posizioni dietro al compagno Pierre Gasly, confermando le difficoltà tipiche di un esordio su un circuito impegnativo come quello di Città del Messico.

Con dieci rookie in pista contemporaneamente, la prima sessione del Gran Premio del Messico ha offerto un quadro ricco di informazioni per i team in vista delle qualifiche e della gara. I dati raccolti su gomme diverse, le simulazioni di passo gara e le problematiche tecniche emerse forniranno indicazioni preziose, in particolar modo per quei team che hanno visto i propri sostituti accumulare esperienza su un tracciato tecnico ad alta quota. Il proseguimento del weekend, con le FP2 nelle quali torneranno in pista i titolari, dirà quanto il lavoro svolto dai rookie nella prima sessione si tradurrà in un setup efficace.

Risultati Libere 1 GP Messico

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1m18.128s
2 Kimi Antonelli (Mercedes) +0.659s
3 Fred Vesti (Mercedes) +0.733s
4 Lewis Hamilton (Ferrari) +0.738s
5 Ayumu Iwasa (Red Bull) +0.985s
6 Pierre Gasly (Alpine) +1.082s
7 Fernando Alonso (Aston Martin) +1.229s
8 Oscar Piastri (McLaren) +1.248s
9 Ollie Bearman (Haas) +1.284s
10 Arvid Lindblad (Racing Bulls) +1.350s
11 Isack Hadjar (Red Bull) +1.417s
12 Nikola Tsolov (Racing Bulls) +1.476s
13 Nico Hulkenberg (Audi) +1.480s
14 Gabriele Mini (Alpine) +1.818s
15 Ryo Hirakawa (Haas) +1.854s
16 Carlos Sainz (Williams) +1.878s
17 Leonardo Fornaroli (McLaren) +2.107s
18 Sergio Perez (Cadillac) +2.267s
19 Jak Crawford (Aston Martin) +2.675s
20 Luke Browning (Williams) +2.741s
21 Freddie Slater (Audi) +2.817s
22 Colton Herta (Cadillac) +3.237s

Domande frequenti

Perché c’erano 10 rookie in pista nella FP1 in Messico?

Ogni team, ad eccezione della Ferrari, ha schierato un pilota sostituto nella FP1 del GP del Messico 2026, come previsto dal regolamento che obbliga le squadre a far disputare sessioni di prove libere a giovani piloti. Tra i rookie presenti figuravano Vesti, Iwasa, Mini, Crawford, Fornaroli, Hirakawa, Lindblad, Tsolov, Slater e Browning.

Chi è stato il rookie più veloce nella FP1 del GP del Messico 2026?

Fred Vesti, che sostituiva il compagno di squadra in Mercedes, è stato il rookie più veloce in FP1 classificandosi terzo assoluto a soli 0.733s da Leclerc. Il danese ha preceduto altri debuttanti come Ayumu Iwasa (5°) e Arvid Lindblad (10°).

Ci sono stati problemi tecnici nella FP1 in Messico?

Sì, diversi piloti hanno avuto problemi tecnici nella sessione: Jak Crawford ha portato fuori la Safety Car Virtuale dopo che la sua Aston Martin si è fermata in pista per un sospetto guasto all’ERS, Ollie Bearman ha concluso anticipatamente la sua FP1 con fumo che usciva dalla Haas, e Isack Hadjar ha avuto problemi al propulsore girando solo con gomme hard. Anche Freddie Slater ha perso molto tempo ai box per un problema all’impianto di raffreddamento.