Leclerc: “Posso vincere gare, il secondo posto è secondario”

Alla conferenza stampa FIA in Messico, Leclerc parla di fiducia nella SF-26 e di aggiornamenti che funzionano, ma avverte: "Non siamo favoriti". La priorità è vincere gare, non inseguire il secondo posto nel mondiale.

Charles Leclerc è uno dei protagonisti del weekend messicano e lo ha dimostrato anche fuori dalla pista. Alla conferenza stampa FIA del Gran Premio di Città del Messico, il pilota monegasco della Scuderia Ferrari HP ha parlato di fiducia ritrovata, di sensazioni al volante della SF-26 e di un obiettivo chiaro per il finale di stagione: non il secondo posto nel mondiale, ma la vittoria nelle gare che restano.

Punti Chiave

  • Leclerc si dice pienamente a suo agio con la SF-26 e vede progressi nell’esecuzione rispetto alle ultime gare.
  • Il pilota Ferrari ammette che la monoposto è molto sensibile alle variazioni di condizioni, come emerso in Q3 ad Austin.
  • Nella battaglia per il secondo posto nel campionato piloti, quattro piloti sono racchiusi in soli nove punti.
  • Leclerc chiarisce le priorità: vuole vincere gare, non inseguire la piazza d’onore in classifica come fine a se stessa.
  • Il monegasco difende il livello dei piloti di fondo griglia, ricordando che molti sono suoi avversari di lunga data fin dai tempi del karting.

“Siamo in fiducia, ma non siamo i favoriti”

Leclerc ha aperto la sua analisi con una valutazione lucida della situazione Ferrari in questo finale di campionato. Il momento è positivo, gli aggiornamenti portati nelle ultime gare hanno funzionato e il gap con i rivali si è ridotto. Ma il pilota non si lascia trascinare dall’entusiasmo facile.

“Siamo in fiducia, gli aggiornamenti che abbiamo portato funzionano e i valori tra le squadre sono molto vicini. Non credo che siamo favoriti per la vittoria, ma sono convinto che possiamo giocarci le nostre carte”. Una lettura equilibrata che riflette la situazione attuale: una Ferrari competitiva, capace di puntare al podio e anche alla vittoria, ma senza la certezza di partire davanti a tutti.

“Pienamente a mio agio nella SF-26”

Uno dei temi più interessanti affrontati da Leclerc riguarda il suo rapporto con la SF-26. Dopo mesi di adattamento e di lavoro con gli ingegneri del Cavallino, il monegasco si dice finalmente completamente a suo agio con la vettura. Un’evoluzione che si riflette nei risultati in gara, anche se qualche limite rimane soprattutto in qualifica.

“Posso ormai dire di essere pienamente a mio agio nella SF-26”, ha confermato Leclerc, “e recentemente abbiamo fatto progressi anche sul piano dell’esecuzione. Ci manca ancora qualcosa, specialmente in qualifica perché probabilmente la macchina che abbiamo è molto sensibile al variare delle condizioni, come è accaduto in Q3 ad Austin, ma sono sicuro che possiamo essere protagonisti in questo finale di stagione”.

Il riferimento ad Austin non è casuale: quello che sembrava un weekend promettente si era complicato proprio nell’ultima fase delle qualifiche, con la SF-26 che aveva faticato a esprimere il suo potenziale quando le condizioni della pista e dell’aria sono cambiate. Un problema su cui il team sta lavorando, ma che Leclerc ritiene gestibile nel breve periodo.

“Voglio vincere gare, non arrivare secondo”

La domanda più attesa era quella sulla classifica piloti. Quattro piloti in soli nove punti si contendono il secondo posto nel mondiale: un testa a testa che, sulla carta, potrebbe sembrare l’obiettivo principale di Leclerc nelle ultime gare. Ma il monegasco la vede in modo completamente diverso.

“Non sono il tipo di pilota che impazzisce per arrivare secondo”, ha risposto con nettezza. “Quello che voglio per questo finale di stagione è essere protagonista e, eventualmente, vincere delle gare. Se riusciremo in questo, è probabile che il risultato finale nella classifica piloti possa riflettere queste buone prestazioni premiandomi con il secondo posto, ma mi interessa più regalare un’altra vittoria al team che la piazza d’onore tra i piloti”.

Una dichiarazione che dice molto della mentalità di Leclerc e dell’approccio Ferrari a questa fase del campionato. Puntare alla vittoria nelle gare rimanenti è l’unico obiettivo che conta davvero: se il secondo posto nella classifica generale arriverà, sarà una conseguenza naturale delle prestazioni, non il fine di una strategia difensiva.

“In Formula 1 oggigiorno il livello è altissimo”

Nell’ultima parte della conferenza, Leclerc ha risposto a chi sostiene che il livello nella seconda metà della griglia sia calato rispetto al passato. Una tesi che il pilota Ferrari respinge con decisione, portando come argomento la propria esperienza personale con molti di quei piloti.

“Credo che in Formula 1 oggigiorno il livello sia altissimo”, ha dichiarato, “e sono convinto che avere o meno una vettura competitiva possa fare una grande differenza. Nelle retrovie lottano piloti con i quali ho gareggiato in karting e che ritengo molto qualificati”.

Un punto di vista che mette al centro il mezzo tecnico come principale discriminante tra chi lotta per il podio e chi si trova a combattere nelle posizioni di rincalzo. Per Leclerc, la colpa non è dei piloti meno performanti: è delle vetture che guidano. Un messaggio che suona anche come rispetto verso colleghi con cui condivide la storia agonistica fin dall’infanzia.

Con il Gran Premio di Città del Messico alle porte, la Scuderia Ferrari HP si presenta in un momento di forma positiva. Leclerc e il team sembrano pronti a giocarsi le carte migliori nelle ultime gare: le prossime settimane diranno se la fiducia ritrovata si tradurrà in quei risultati che il pilota monegasco sta chiaramente inseguendo.