Lewis Hamilton si è presentato ai media nella hospitality della Scuderia Ferrari HP alla vigilia del Gran Premio di Città del Messico con la carica di chi sente la squadra in crescita. L’obiettivo dichiarato è netto: conquistare il secondo posto nel campionato Costruttori, traguardo che Hamilton considera un risultato che la squadra si è guadagnato sul campo grazie a un secondo semestre di stagione solido, con tre podi consecutivi divisi tra lui e Charles Leclerc.
Punti Chiave
- Hamilton e Leclerc sono saliti sul podio in ognuna delle ultime tre gare, segnale di una Ferrari in forma.
- Il secondo posto nel campionato Costruttori è l’obiettivo dichiarato di Hamilton per il finale di stagione.
- Il pilota descrive le ultime cinque gare come un banco di prova per sviluppare la monoposto del 2027.
- All’Autódromo Hermanos Rodríguez tutti i team correranno con il massimo carico aerodinamico: la gestione gomme sarà decisiva.
- Hamilton si dice orgoglioso del lavoro di sviluppo portato avanti dalla squadra nel corso dell’anno, con aggiornamenti continui ed efficaci.
“Ci stiamo divertendo molto di più”
Il tono scelto da Hamilton nella conferenza stampa pre-gara è quello di chi ha ritrovato entusiasmo. Il britannico ha descritto un ambiente cambiato rispetto all’inizio della stagione, con un’energia diversa all’interno del box. “C’è una bella atmosfera, una bella energia”, ha spiegato, “Quest’anno ci stiamo divertendo molto di più. Stiamo lottando per il secondo posto nel campionato Costruttori e, tra Charles e me, siamo saliti sul podio in ognuna delle ultime tre gare. Abbiamo fatto molta strada e siamo pronti a farne ancora tanta insieme”.
Tre podi in tre gare non sono un dettaglio marginale: sono la conferma concreta che la Ferrari ha saputo invertire una tendenza e tornare a essere competitiva nelle ultime settimane di stagione. Questo slancio, secondo Hamilton, è il frutto di un lavoro di sviluppo portato avanti con metodo e continuità lungo tutta l’annata.
“Tutto quello che è stato portato ha portato prestazione”
Hamilton ha voluto rendere merito all’intera struttura tecnica della squadra, sottolineando come gli aggiornamenti introdotti in corso di stagione abbiano effettivamente trasformato la competitività della vettura. “Sono davvero orgoglioso del team per aver continuato a spingere quest’anno”, ha dichiarato. “Abbiamo innovato e siamo riusciti a portare con continuità nuovi componenti in maniera efficiente. Tutto quello che è stato portato, frutto del grande lavoro della squadra, ha portato prestazione, ed è proprio quello che da pilota vuoi vedere. Dobbiamo mantenere questa energia e questa determinazione anche per il prossimo anno”.
Queste parole dicono molto della filosofia di Hamilton: per lui, i risultati in pista sono l’effetto diretto di ciò che avviene in fabbrica, nelle simulazioni e nelle riunioni tecniche. La continuità nello sviluppo è la condizione necessaria affinché la Ferrari possa competere ad alto livello non solo nel finale di questa stagione, ma anche nel 2027.
Cinque gare come banco di prova per il 2027
Con la lotta per il secondo posto nella classifica Piloti ancora serrata, Hamilton ha chiarito dove sono le sue priorità: la squadra viene prima di tutto. L’obiettivo individuale passa in secondo piano rispetto al risultato collettivo nel campionato Costruttori. “Il mio unico obiettivo è fare in modo che conquistiamo il secondo posto nel campionato Costruttori, perché penso che la squadra se lo meriti”, ha detto con decisione. “Sarebbe un enorme passo avanti rispetto allo scorso anno e qualcosa su cui costruire in vista della prossima stagione. Sto usando queste cinque gare come un banco di prova per la vettura del prossimo anno, cercando di capire dove possiamo migliorare e come possiamo conservare gli aspetti positivi della monoposto di quest’anno”.
L’approccio rivela una mentalità da costruttore più che da raccoglitore di punti: ogni weekend diventa un laboratorio, ogni dato raccolto in gara è informazione preziosa per il progetto del 2027. Hamilton non si limita a guidare, studia la vettura, ne individua i limiti e cerca di trasferire questo patrimonio di conoscenza agli ingegneri di Maranello.
Messico: massimo carico e gestione gomme al centro
L’Autódromo Hermanos Rodríguez è un circuito con caratteristiche uniche: l’altitudine riduce il carico aerodinamico generato e spinge tutti i team ad adottare configurazioni con il massimo downforce disponibile, livellando in parte le differenze tra i pacchetti aerodinamici. In questo scenario, la gestione delle gomme diventa spesso il fattore che separa i protagonisti dagli inseguitori.
Hamilton ne è consapevole e ha calibrato le proprie aspettative di conseguenza: “Qui tutti utilizzeranno il massimo carico aerodinamico. Se riusciremo a far funzionare bene le gomme, credo che la macchina dovrebbe comportarsi bene. Spero che riusciremo a proseguire sulla scia della buona prestazione dell’ultima gara e a portare quello slancio anche in questo weekend”.
Il riferimento allo slancio accumulato nelle gare precedenti è un filo conduttore di tutto il discorso di Hamilton a Città del Messico. La Ferrari arriva in Messico con la fiducia di chi ha trovato un ritmo, e l’obiettivo è non spezzarlo. Nelle prossime ore le prove libere daranno le prime indicazioni su dove si posiziona la Rossa rispetto alla concorrenza in un circuito dove la storia recente ha spesso riservato sorprese.





