Stellantis archivia il terzo trimestre del 2026 con ricavi netti in crescita dell’1% su base annua, a quota 37,6 miliardi di euro, e una perdita netta di 0,5 miliardi di euro che segna tuttavia un miglioramento del 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo guidato dal CEO Antonio Filosa conferma la guidance finanziaria per l’intero 2026 e si dice sulla rotta per generare un flusso di cassa industriale positivo nel 2027, mentre il piano strategico FaSTLAne 2030 avanza su tutti i fronti: nuovi lanci di prodotto, partnership accelerate e progressi significativi su produzione e qualità.
Punti Chiave
- I ricavi netti del Q3 2026 sono saliti a 37,6 miliardi di euro, in crescita dell’1% anno su anno, trainati da Europa allargata e Sud America (+3% entrambe).
- La perdita netta si è ridotta del 90% rispetto al Q3 2025, attestandosi a 0,5 miliardi di euro.
- L’utile operativo rettificato (AOI) è stato di 0,3 miliardi di euro, con un margine dello 0,7%, in miglioramento di 50 punti base anno su anno.
- La liquidità disponibile industriale si è attestata a 42,7 miliardi di euro, pari al 26% dei ricavi netti degli ultimi 12 mesi.
- Il Value Creation Program punta a implementare almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze complessive entro fine anno.
Ricavi in rialzo, perdite in forte calo: i numeri del trimestre
La crescita dei ricavi netti è stata sostenuta da dinamiche differenti a seconda della regione. In Europa allargata e in Sud America, entrambe le aree hanno registrato un incremento del 3%, con volumi in aumento in Europa e stabilità dei volumi unita a un andamento favorevole dei cambi in America Latina. Sul fronte opposto, il Nord America ha accusato un calo del 3%, principalmente per effetto di minori volumi legati a un fermo programmato della produzione. Il Medio Oriente e Africa ha subito la flessione più marcata, con ricavi in calo del 19% per effetto di volumi più bassi, mentre l’Asia-Pacifico ha ceduto il 7%.
La perdita netta da 0,5 miliardi di euro va letta in un contesto di netto miglioramento rispetto al terzo trimestre del 2025, quando i risultati erano stati penalizzati da voci significative. L’utile operativo rettificato si è attestato a 0,3 miliardi di euro, con un margine AOI dello 0,7%: su base annua, il Nord America ha migliorato il proprio margine di 340 punti base, l’Asia-Pacifico di 480 punti base e il Medio Oriente e Africa di 140 punti base. Il Sud America è rimasto sostanzialmente stabile (-30 punti base), mentre l’Europa allargata ha registrato una diminuzione di 340 punti base, rimanendo l’unica regione con margine AOI negativo. Il flusso di cassa industriale, pur restando in territorio negativo a -4,0 miliardi di euro, è migliorato di 0,3 miliardi rispetto all’anno precedente, riflettendo una migliore performance operativa. La liquidità disponibile industriale si è fermata a 42,7 miliardi di euro, corrispondenti al 26% dei ricavi netti degli ultimi dodici mesi: un livello che rimane all’interno dell’intervallo obiettivo del gruppo, fissato tra il 25% e il 30%.
“Siamo sulla rotta per implementare almeno il 40% dei 6 miliardi di efficienze”
Il CEO Antonio Filosa ha commentato i risultati con tono costruttivo, sottolineando i progressi operativi e la solidità del percorso strategico intrapreso con FaSTLAne 2030. Queste le sue parole integrali:
“Nel corso del trimestre abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano FaSTLAne 2030, con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e qualità. Parallelamente, il nostro Value Creation Program sta progredendo rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre e siamo sulla rotta per implementare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze complessive su base annua. Su queste basi, confermiamo la nostra guidance per il 2026 e l’aspettativa di generare un flusso di cassa industriale positivo nel 2027.”
La guidance confermata e le attese per il quarto trimestre
Stellantis ha ribadito la propria guidance finanziaria per l’intero esercizio 2026, comprensiva dell’attesa di un flusso di cassa industriale positivo nel 2027. Per il quarto trimestre, il gruppo prevede volumi di consegne consolidate in crescita rispetto al Q3, con la gestione delle scorte in Nord America orientata verso i livelli di fine 2025 e uno scenario dei prezzi sostanzialmente stabile. Sul fronte dei costi, i dazi rappresentano un onere stimato in 1,0 miliardi di euro per l’intero esercizio, di cui 0,6 miliardi già sostenuti nei primi nove mesi dell’anno. Gli esborsi di cassa relativi agli oneri rilevati nel secondo semestre del 2025 sono stimati in circa 1,6 miliardi di euro per l’intero esercizio, con 0,1 miliardi pagati nel Q3 e 1,1 miliardi corrisposti nei primi nove mesi. Le spese in conto capitale e gli investimenti in ricerca e sviluppo per l’intero anno sono attesi al 6,5% dei ricavi netti, in linea con il piano FaSTLAne 2030. Restano sul radar alcune pressioni sui costi legate ai chip di memoria e agli oneri connessi ai richiami. I risparmi derivanti dal Value Creation Program sono attesi in forte accelerazione nel Q4, con alcune centinaia di milioni di euro, circa il doppio di quanto realizzato nel trimestre appena concluso.
Ram e BEV trainano le performance regionali
L’analisi per area geografica offre un quadro articolato. In Nord America, le vendite complessive sono cresciute dell’1% anno su anno, con una performance migliore rispetto al mercato statunitense, sceso dello 0,8%. A brillare è stato il marchio Ram, con vendite in crescita del 30% nella regione e il maggiore incremento di quota di mercato tra tutti i brand dell’area: il Ram 1500 ha registrato un +73% su base annua, la Dodge Durango un +14% e la Chrysler Pacifica un +6%. La quota di mercato in Nord America è salita al 7,5%, in rialzo di 10 punti base. In Messico le vendite hanno segnato un balzo del 24% (28% includendo Leapmotor).
In Europa allargata, le vendite dell’EU30 sono cresciute dell’1% (6% includendo Leapmotor), con la piattaforma Smart Car in aumento del 36% e le vendite di autovetture BEV cresciute del 65% su base annua (93% con Leapmotor). Anche i veicoli commerciali leggeri BEV hanno registrato un +46%. La quota EU30 si è attestata al 14,8%, in calo di 60 punti base, ma sale al 15,6% includendo Leapmotor. Stellantis mantiene la leadership nel segmento LCV con il 26,9% di quota, e amplia la gamma con il nuovo Pro One Smart Car Compact Van. Leapmotor ha quasi quadruplicato le proprie vendite rispetto all’anno precedente.
In Sud America, pur con un calo del 4% nelle vendite, Stellantis ha confermato la leadership regionale con una quota del 18,6%. In Brasile e Argentina le quote sono rispettivamente del 25,1% e del 25,3%. I modelli Fiat hanno trainato la crescita locale: Fiat Strada +13%, Fiat Toro +26%, Fiat Pulse +20%, mentre le vendite Ram sono salite del 33% grazie al nuovo Dakota. In Medio Oriente e Africa, la contrazione del 22% è riconducibile alla debolezza del mercato turco e a effetti transitori legati all’uscita di produzione della Fiat Egea, in attesa del lancio della nuova Fiat Grizzly. Nell’Asia-Pacifico il calo del 27% è principalmente dovuto alla Citroën C5X; nel trimestre è però partita la produzione in Malesia dei modelli Leapmotor C10 e B10 ed è stata costituita la Dongfeng Stellantis Automotive Technology (DSAT). A settembre, Dongfeng Peugeot Citroën Automobile (DPCA) ha completato la conversione del prestito degli azionisti in capitale sociale per supportare lo sviluppo di nuovi modelli Jeep e Peugeot.
Il prossimo appuntamento del calendario Stellantis sarà il FaSTLAne 2030 / Maserati Day, in programma a Modena il 10 dicembre, dove il gruppo è atteso per aggiornare mercati e investitori sui progressi del piano strategico e sulle prospettive del marchio del Tridente.
Domande frequenti
Quali sono i ricavi di Stellantis nel terzo trimestre 2026?
Stellantis ha registrato ricavi netti pari a 37,6 miliardi di euro nel Q3 2026, con una crescita dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La crescita è stata trainata principalmente dall'Europa allargata e dal Sud America, entrambe in aumento del 3%.
Quanto è migliorata la perdita netta di Stellantis nel Q3 2026?
La perdita netta nel terzo trimestre 2026 è stata di 0,5 miliardi di euro, con un miglioramento del 90% rispetto all'anno precedente. Il risultato positivo è stato sostenuto da un utile operativo rettificato di 0,3 miliardi di euro, con un margine AOI dello 0,7%.
Cos'è il piano FaSTLAne 2030 di Stellantis e a che punto è?
FaSTLAne 2030 è il piano strategico di Stellantis, che prevede tra l'altro 6 miliardi di euro di efficienze complessive annue attraverso il Value Creation Program. Al termine del Q3 2026, la società è sulla rotta per implementare almeno il 40% di tali efficienze entro fine anno, con i risparmi attesi in forte accelerazione nel quarto trimestre.
Quale sarà la prossima tappa importante per Stellantis dopo i risultati del Q3?
Il prossimo evento di rilievo è il FaSTLAne 2030 / Maserati Day, che si terrà a Modena il 10 dicembre. In quella sede, Stellantis presenterà ulteriori aggiornamenti sul piano strategico e sul futuro del marchio Maserati.
Come sta andando Stellantis in Europa e quali modelli trainano le vendite BEV?
Nell'Europa allargata (EU30) le vendite sono cresciute dell'1% su base annua, con le autovetture BEV in aumento del 65% e i veicoli commerciali leggeri BEV in crescita del 46%. La crescita è stata trainata principalmente dalla domanda di veicoli elettrici in Francia, Germania e Regno Unito, e dall'aumento del 36% della piattaforma Smart Car.





