Mercedes Classe C elettrica: CO₂ giù del 23% nella catena di fornitura

La nuova Mercedes Classe C elettrica riduce le emissioni di CO₂ nella supply chain del 23%, impiega 49 kg di plastica riciclata per vettura e raggiunge oltre 762 km di autonomia WLTP grazie all'architettura a 800 volt.

La nuova Mercedes Classe C elettrica nasce con un approccio ambientale che attraversa ogni fase del ciclo di vita del veicolo: dalla catena di fornitura alla produzione, passando per l’utilizzo quotidiano fino al fine vita. Grazie all’impiego di alluminio e acciaio a ridotte emissioni di carbonio, all’aumento massiccio dei materiali secondari e a un impianto produttivo alimentato in parte da fotovoltaico, Mercedes-Benz stima una riduzione delle emissioni di CO₂ nella supply chain di circa il 23 per cento rispetto ai processi convenzionali.

Punti Chiave

  • Le emissioni di CO₂ nella catena di fornitura si riducono di circa il 23% grazie all’uso di alluminio, acciaio e plastiche a basso impatto carbonico.
  • La quota di materiali secondari nei termoplastici è aumentata di oltre quattro volte rispetto all’attuale Classe C di serie, per un totale di circa 49 kg di plastica riciclata.
  • L’autonomia WLTP supera i 762 km con una singola ricarica; è previsto un modello a trazione posteriore con circa 800 km di range.
  • L’architettura a 800 volt consente di recuperare fino a 325 km di autonomia in soli dieci minuti di ricarica rapida.
  • Lo stabilimento di Kecskemét raggiunge una capacità fotovoltaica totale di 42,3 MWp, coprendo circa il 25% del fabbisogno energetico annuo.

Design for Environment: la sostenibilità parte dal foglio da disegno

L’approccio che Mercedes-Benz definisce “Design for Environment” non è un esercizio di comunicazione: l’efficienza dei materiali, la riciclabilità e il maggiore utilizzo di materie prime secondarie vengono considerati già nelle primissime fasi dello sviluppo del veicolo. Questo significa che le scelte progettuali influenzano direttamente la quantità di materiali vergini impiegati, la facilità di disassemblaggio a fine vita e la possibilità di reintrodurre i componenti nel ciclo produttivo.

Sul fronte dell’alluminio a ridotte emissioni di carbonio, circa due terzi del fabbisogno complessivo del veicolo viene approvvigionato da impianti di elettrolisi alimentati da energia rinnovabile oppure con una quota maggiore di materiale riciclato. Non si tratta solo della carrozzeria: cerchi, alloggiamento della batteria e fusi a snodo dello sterzo rientrano tutti in questa categoria. L’acciaio a basso tenore di carbonio arriva invece da forni elettrici ad arco alimentati da rinnovabili, con circa 45 chilogrammi impiegati sui componenti prodotti internamente.

Ancora più significativo il salto compiuto sui materiali plastici. Rispetto alla Classe C attualmente in produzione di serie, la quota di termoplastici secondari è cresciuta di oltre quattro volte, per un totale di circa 49 chilogrammi di plastica riciclata per vettura. L’elenco dei componenti coinvolti è dettagliato: la vasca del frunk integra il 50% di riciclato post-consumo, i rivestimenti dei passaruota raggiungono addirittura il 93% di contenuto riciclato, i supporti per il cric sono realizzati al 100% con paraurti recuperati da veicoli a fine vita, le traverse paraurti contengono l’83% di materiale riciclato. Anche i sedili concorrono all’obiettivo: il tessuto non tessuto dei rivestimenti include il 34% di contenuto riciclato, mentre il filato arriva al 50%.

Autonomia oltre 762 km e architettura a 800 volt per l’efficienza in marcia

Sul piano delle prestazioni energetiche durante l’utilizzo, la nuova Classe C elettrica dichiara un’autonomia superiore a 762 chilometri con una singola ricarica secondo il ciclo WLTP, una cifra che la colloca tra le berline elettriche più capaci del segmento premium. Il dato di consumo combinato si attesta tra 18,5 e 14,1 kWh/100 km, confermando un’efficienza di rilievo per una berlina di questo rango e dimensioni.

La base tecnologica è l’architettura a 800 volt, che non solo riduce le perdite per effetto Joule durante la trasmissione di energia, ma abilita anche sessioni di ricarica particolarmente rapide: in dieci minuti è possibile recuperare fino a 325 chilometri di autonomia. Per il futuro, Mercedes-Benz annuncia ulteriori varianti con trazione posteriore e integrale, nonché diverse versioni di batteria; tra queste, un modello a trazione posteriore con autonomia prevista attorno agli 800 chilometri.

Un contributo importante arriva dalla pompa di calore multi-source installata di serie, che sfrutta il calore di scarto del sistema di trazione e della batteria oltre all’aria ambiente per riscaldare l’abitacolo. Il risultato è un consumo elettrico pari a circa un terzo rispetto a un riscaldatore ausiliario elettrico tradizionale a parità di condizioni. Il sistema frenante One-Box completa il quadro dell’efficienza: fino al 99% di tutti i processi di frenata avviene tramite recupero di energia, con una potenza di recupero massima di 300 kW.

Ricarica rinnovabile e navigazione intelligente: l’ecosistema MB.CHARGE

L’autonomia dichiarata vale poco senza un’infrastruttura di ricarica affidabile. Mercedes-Benz risponde con MB.CHARGE Public, che offre accesso a una rete da oltre 3 milioni di punti di ricarica in tutto il mondo. In Europa, Canada, Stati Uniti e Cina è attivo il servizio Renewable Charging: quando la stazione di ricarica non è già alimentata da fonti rinnovabili, il sistema utilizza certificati di energia rinnovabile per garantire che una quantità equivalente di elettricità pulita venga immessa in rete per ogni sessione di ricarica effettuata.

La pianificazione dei viaggi è affidata alla Navigazione con Electric Intelligence, integrata nel sistema MBUX. L’algoritmo calcola il percorso più rapido e confortevole includendo le soste di ricarica necessarie, adattandosi dinamicamente a variabili come il traffico o le variazioni nello stile di guida del conducente. Sul display vengono visualizzati lo stato attuale della batteria, i costi di ricarica previsti per ogni sosta e suggerimenti per ottimizzare il consumo energetico.

Lo stabilimento di Kecskemét: 42,3 MWp fotovoltaici e verniciatura -80% di CO₂

La produzione della nuova Classe C elettrica avviene nello stabilimento Mercedes-Benz di Kecskemét, in Ungheria, che ha ricevuto investimenti significativi in efficienza energetica. Il cuore dell’approvvigionamento rinnovabile è un parco solare a terra nella parte occidentale dell’impianto: 27,4 MWp di capacità installata su una superficie di 240.000 metri quadrati. Sommando gli impianti fotovoltaici sui tetti del nuovo assemblaggio batterie, della carrozzeria e dei capannoni di assemblaggio, la capacità totale raggiunge 42,3 MWp, sufficiente a coprire circa il 25% del fabbisogno energetico annuo dello stabilimento.

Particolarmente rilevante l’intervento nel reparto verniciatura: i processi ottimizzati riducono il consumo energetico di circa il 20% rispetto all’impianto esistente e tagliano le emissioni di carbonio di circa l’80%. Ulteriori investimenti riguardano l’efficienza idrica e la prevenzione dei rifiuti lungo l’intero processo produttivo, con l’obiettivo di preservare le risorse in ogni fase della lavorazione.

Catena di fornitura: obiettivi vincolanti di CO₂ e due diligence entro il 2028

La strategia ambientale di Mercedes-Benz non si ferma ai cancelli dello stabilimento. I fornitori che intendono partecipare a nuove assegnazioni devono accettare i Responsible Sourcing Standards (RSS), il quadro contrattuale centrale dell’azienda per i requisiti di sostenibilità. Gli RSS coprono condizioni di lavoro, diritti umani, tutela ambientale, etica aziendale e compliance, basandosi su framework riconosciuti a livello internazionale nonché sull’Integrity Code del Mercedes-Benz Group e sulla sua Dichiarazione di principi sulla responsabilità sociale e i diritti umani.

Per materiali ad alta intensità di CO₂ come acciaio, alluminio, plastiche e celle della batteria, sono stati integrati nei processi di approvvigionamento obiettivi vincolanti di riduzione. Sul fronte della decarbonizzazione industriale, Mercedes-Benz lavora con i propri partner per espandere la produzione di acciaio e alluminio a basse emissioni. La gestione sistematica del rischio prevede il completamento entro il 2028 delle valutazioni di tutte le materie prime rilevanti ad alto rischio, con l’implementazione di misure di mitigazione ove necessario. I progressi vengono documentati nel Raw Material Report dell’azienda.

Il lancio commerciale della nuova Classe C elettrica nei principali mercati aprirà la strada alle varianti aggiuntive annunciate, tra cui il modello a trazione posteriore da circa 800 km di autonomia, atteso il prossimo anno. Con la progressiva diffusione dell’infrastruttura di ricarica rinnovabile e l’aggiornamento continuo dei Responsible Sourcing Standards, Mercedes-Benz punta a consolidare l’impronta ambientale del modello lungo tutto il suo ciclo di vita.