La Scuderia Ferrari HP chiude in testa la seconda sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of the Americas. Charles Leclerc mette a segno il miglior tempo assoluto del turno, mentre Lewis Hamilton si classifica quarto. In totale le due rosse completano 56 giri, con il monegasco che ne accumula 30 contro i 26 del compagno di squadra.
Punti Chiave
- Charles Leclerc è il più veloce della sessione con 1’35″291 su gomme Soft.
- Lewis Hamilton chiude quarto con il tempo di 1’35″906, anch’egli su mescola Soft.
- Le due Ferrari completano complessivamente 56 giri al Circuit of the Americas.
- Il programma ha previsto un doppio ciclo di gomme: prima Hard, poi Soft con una lunga serie di giri consecutivi nel finale.
- Leclerc accumula quattro giri in più rispetto a Hamilton, portando il suo totale personale a 30.
Leclerc davanti su Hard e Soft: i tempi del turno
La sessione ha preso il via con entrambe le Ferrari montate su gomme a mescola Hard. In questa prima fase Charles Leclerc ha fermato i cronometri sull’1’36″510, mentre Hamilton ha registrato un 1’36″973. I due piloti si sono mossi in maniera coordinata, raccogliendo dati preziosi sul comportamento della vettura sulla pista texana con la copertura più dura della gamma Pirelli disponibile nel weekend.
Nella fase centrale del turno entrambi i piloti sono passati alle gomme di mescola Soft, quelle che tipicamente consentono i riferimenti cronometrici più vicini a quelli delle qualifiche. Su questa gomma Leclerc ha abbassato il proprio crono fino a 1’35″291, tempo che si è rivelato sufficiente per occupare la vetta del foglio dei tempi a fine sessione. Hamilton ha risposto con un 1’35″906, prestazione che lo ha collocato in quarta posizione nella classifica combinata del turno.
Lunga simulazione nel finale: il lavoro sul passo gara
Nella parte conclusiva della sessione lo staff tecnico della Scuderia ha orientato entrambe le vetture verso un lavoro diverso rispetto alla ricerca del giro secco. Le due Ferrari hanno completato una serie di giri consecutivi su gomme Soft, una procedura che consente agli ingegneri di raccogliere dati fondamentali sul degrado della mescola e sul comportamento della vettura in condizioni di serbatoio scarico su stinti più lunghi, simulando in parte le condizioni di gara.
Questo tipo di run è cruciale nella pianificazione della strategia per la domenica, poiché fornisce indicazioni su quanto la mescola Soft regga nel tempo e a quale ritmo si degradi sul circuito di Austin, una pista che storicamente mette a dura prova le gomme per via delle sue curve ad alta percorrenza e delle sconnessioni del asfalto. A chiusura della giornata, Leclerc ha totalizzato 30 giri personali contro i 26 di Hamilton: una differenza di quattro giri che può riflettere scelte programmatiche diverse tra i due box o piccoli aggiustamenti al programma di lavoro nel corso del turno.
56 giri di dati per la Scuderia Ferrari HP
Il bilancio complessivo della giornata per la Scuderia Ferrari HP è di 56 giri totali percorsi tra le due vetture nelle prove libere 2, un quantitativo di dati significativo in vista delle qualifiche e della gara. La doppia sessione di lavoro, prima sulla mescola Hard e poi su quella Soft con successivo long run, è emblematica di un approccio metodico che mira a coprire quante più variabili possibili in un unico turno.
Con Leclerc al vertice dei tempi e Hamilton appena fuori dalla top three, la Ferrari si presenta all’appuntamento con le qualifiche con indicazioni incoraggianti. Il ritmo sul giro lanciato e il lavoro sul passo gara offrono alla Scuderia un quadro iniziale su cui costruire la strategia del weekend texano. I prossimi turni diranno quanto questo vantaggio cronometrico si confermerà in condizioni di qualifica e, soprattutto, nella distanza di gara.





