Charles Leclerc taglia il traguardo del Gran Premio di Singapore nella stessa posizione dalla quale era partito: secondo. Un risultato che vale l’undicesimo podio stagionale per la Scuderia Ferrari HP e il quinto personale per il monegasco in questa stagione. Diverso il finale per Lewis Hamilton, scattato terzo in griglia e poi scivolato al sesto posto dopo una serie di scelte strategiche che non hanno portato i frutti sperati. Singapore lascia alla Ferrari 39 punti in più in classifica, consolidando la seconda posizione nel Campionato Costruttori.
Punti Chiave
- Charles Leclerc conquista il secondo posto, undicesimo podio stagionale della Scuderia Ferrari HP.
- Lewis Hamilton chiude sesto dopo aver mancato l’ingresso della pit lane durante la Virtual Safety Car al giro 39.
- La Ferrari ha adottato strategie differenziate: gomme Soft per Leclerc e Medium per Hamilton nel primo stint.
- La Soft si è rivelata la mescola più competitiva della gara, penalizzando Hamilton costretto a uno stint da 44 giri con le Soft nel finale.
- La squadra lascia Singapore con 39 punti e consolida il secondo posto nel Campionato Costruttori; prossimo appuntamento ad Austin tra due settimane.
La gara: strategie differenziate e l’incognita gomme
Le squadre sono arrivate alla gara di Marina Bay con pochissime certezze sul comportamento degli pneumatici. Il weekend formato Sprint ha garantito soltanto un’ora di prove libere, e la gara del sabato si è disputata sul bagnato con gomme Intermedie, lasciando i team quasi al buio sul rendimento delle mescole slick in condizioni di asciutto. La Ferrari ha escluso quasi subito la Hard dalla propria strategia e ha scelto di differenziare le monoposto: Soft per Leclerc nel primo stint, Medium per Hamilton, con l’obiettivo di mettere pressione al poleman Max Verstappen mantenendo aperte più opzioni tattiche.
Allo spegnimento dei semafori entrambe le SF-26 hanno mantenuto le posizioni di partenza. Presto è però emerso un dato chiaro: la Soft era la mescola più rapida della giornata. Hamilton è rientrato ai box al giro 19, liberandosi delle Medium e rientrando in pista settimo. Al giro 24 è toccato a Leclerc fermarsi: gomme Medium montate, quarto posto alla ripartenza, con Hamilton immediatamente dietro. Dopo le soste delle due McLaren, le due rosse sono tornate nelle posizioni di partenza, secondo e terzo.
La Virtual Safety Car punisce Hamilton
Al giro 39 l’Aston Martin di Lance Stroll si è fermata in pista, provocando l’ingresso della Virtual Safety Car. Un momento cruciale: la Ferrari ha richiamato entrambi i piloti per sfruttare la finestra VSC. Leclerc si è fermato regolarmente, montando gomme Soft fresche. Hamilton invece ha mancato l’ingresso della pit lane ed è stato costretto a proseguire in pista, rinunciando alla sosta.
La differenza tra i due si è materializzata in pochi giri: con pneumatici freschi, Leclerc ha impiegato appena cinque tornate per raggiungere e superare il compagno di squadra. Hamilton, alle prese con uno stint di 44 giri sulle Soft, ha sofferto un degrado progressivo nel finale e ha perso tre posizioni negli ultimi giri, cedendo il passo a Kimi Antonelli, Lando Norris e Oscar Piastri prima del traguardo.
Leclerc: “Abbiamo fatto le scelte giuste”
Leclerc ha commentato con soddisfazione un risultato considerato il massimo ottenibile nelle circostanze di gara.
“Abbiamo dato tutto quello che avevamo oggi e ottenuto il massimo possibile, quindi sono soddisfatto del risultato. La Red Bull e Max (Verstappen) sono stati molto forti per tutto il weekend e, anche se ho spinto al massimo per l’intera gara, non è bastato per raggiungerlo nel finale. Avevamo un buon passo e oggi abbiamo fatto le scelte giuste dal punto di vista strategico, optando per un approccio diverso che ha dato i risultati sperati. Ora ci aspetta Austin: vedremo cosa saremo in grado di fare lì e quali aggiornamenti porteranno i nostri concorrenti, perché potrebbero nuovamente rimescolare i valori in campo in vista delle ultime gare della stagione.”
Hamilton: “Mi assumo la piena responsabilità”
Ben diverso il tono di Hamilton, che ha riconosciuto senza riserve gli errori commessi nel corso della gara.
“Oggi non è arrivato il risultato che volevamo e la responsabilità è mia. Su una pista dove è difficile sorpassare bisogna provare qualcosa di diverso e ho scelto di partire con una gomma Medium nuova, allungando il primo stint per cercare di completare la gara con una sola sosta. Purtroppo però, la Medium non ha funzionato bene quanto la Soft. Nel secondo stint ho avuto ritmo e il passo è tornato buono, ma non sono riuscito a recuperare quanto avrei voluto. Durante la Virtual Safety Car il team mi ha richiamato ai box, ma ho mancato l’ingresso della pit lane. A quel punto ho deciso di restare in pista e provare a mantenere la posizione fino alla fine, ma negli ultimi giri ho sofferto molto il degrado gomme e ho perso tre posizioni, chiudendo sesto, un risultato che non rispecchia il potenziale odierno della vettura. È una dura lezione da imparare, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni prese. Non sempre le scelte che facciamo danno i risultati attesi e riconosco di aver sbagliato, anche se mi spiace per la squadra e per i punti lasciati per strada oggi. Tutti quanti lavorano duramente ogni fine settimana e avrei voluto ripagare la squadra con un risultato migliore. Continuerò a dare il massimo: non vedo l’ora di tornare a lottare fin dalla prossima gara.”
Vasseur: “Abbiamo ancora del lavoro da fare”
Il Team Principal Fred Vasseur ha tracciato un bilancio del fine settimana di Marina Bay, sottolineando i progressi ma anche i margini da colmare nei confronti di Verstappen.
“Nel complesso è stato un weekend positivo: abbiamo conquistato il secondo e il terzo posto nella Sprint, il secondo e il terzo posto in qualifica e oggi Charles ha chiuso nuovamente secondo, con Lewis che è arrivato molto vicino al podio. Max (Verstappen) ha avuto un po’ più di passo rispetto a noi durante tutto il fine settimana, e questo significa che abbiamo ancora del lavoro da fare per ridurre il distacco. La squadra però ha offerto una prestazione solida e raccolto punti importanti. Dal punto di vista strategico, tutti hanno affrontato la gara con pochissime informazioni sul comportamento degli pneumatici. La Soft si è rivelata più competitiva del previsto rispetto alla Medium, quindi, partendo dalla seconda e terza posizione, aveva senso diversificare le strategie e tenere aperte più opzioni per provare a contrastare Max. Lewis ha avuto un primo stint più complicato, ma ciò gli aveva garantito maggiore flessibilità nelle fasi successive della gara, consentendoci di mantenere aperta sia la strategia a una sosta sia quella a due, così da essere pronti ai vari scenari di gara e a un eventuale ingresso di una Safety Car o di una Virtual Safety Car. Quando è stata attivata la VSC, abbiamo richiamato entrambe le vetture ai box mentre occupavano la seconda e la terza posizione. Lewis purtroppo ha mancato l’ingresso della pit lane e questo probabilmente gli è costato la possibilità di lottare per il podio. Sono situazioni che possono capitare durante una gara. Ora l’obiettivo è comprendere a fondo tutto ciò che abbiamo imparato in questo weekend, valorizzare gli aspetti positivi e tornare ad Austin più forti.”
La Ferrari porta a casa 39 punti da Singapore, frutto anche del doppio podio conquistato nella gara Sprint del sabato. Il prossimo appuntamento è tra due settimane ad Austin, dove andrà in scena il Gran Premio degli Stati Uniti: prima tappa di una tripletta tutta americana, che potrebbe ridisegnare le gerarchie in vista del finale di stagione.





