La Scuderia Ferrari HP archivia con risultati incoraggianti l’unica sessione di prove libere del Gran Premio di Singapore sul circuito di Marina Bay: Charles Leclerc ha firmato il secondo tempo assoluto con 1’32″472, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quarto in 1’32″773. Complessivamente la squadra ha completato 52 giri, equamente divisi tra i due piloti.
Punti Chiave
- Leclerc secondo nelle prove libere di Singapore con il tempo di 1’32″472 su gomme Soft.
- Hamilton quarto con 1’32″773, anch’egli al meglio nella fase finale con le Soft.
- Entrambi i piloti hanno completato 26 giri ciascuno, per un totale di 52 giri percorsi dalla Ferrari SF-26.
- Il programma ha previsto una prima fase con gomme Hard e una seconda con gomme Soft per raccogliere dati su entrambe le mescole.
- Sul passo con le Hard, Leclerc ha fatto registrare 1’33″864 contro l’1’34″383 di Hamilton.
Il programma con le gomme Hard: dati e simulazioni
La sessione si è aperta con entrambe le Ferrari SF-26 in pista con le gomme Hard, la mescola più dura disponibile sul tracciato di Marina Bay. Leclerc ha percorso 16 tornate con questa compound, una in meno rispetto ai 17 giri completati da Hamilton. Il monegasco ha siglato il miglior riferimento della fase con 1’33″864, precedendo il compagno di squadra fermo a 1’34″383. Entrambi i piloti hanno effettuato anche sequenze di giri consecutivi, utili per raccogliere dati sul comportamento delle gomme nel lungo periodo e simulare le condizioni di gara sul circuito cittadino singaporiano.
Marina Bay è uno dei tracciati più esigenti del calendario per le gomme: il fondo stradale abrasivo, le temperature elevate e il ritmo elevato delle curve lente-veloci mettono sotto pressione in modo particolare il posteriore. I long run su Hard sono quindi una fonte di informazioni preziosa per il muretto Ferrari in vista delle strategie di gara.
La fase Soft e i tempi di riferimento
Nell’ultima parte del turno, come da programma, entrambi i piloti sono rientrati in pista montando le gomme Soft per ricavare i tempi di riferimento cronometrico. Leclerc ha abbassato nettamente il proprio limite portandosi a 1’32″472, un crono che gli è valso la seconda posizione assoluta nella classifica della sessione. Hamilton ha risposto con 1’32″773, sufficiente per il quarto posto.
Il divario tra i due piloti Ferrari nelle prove libere di Singapore è contenuto: poco meno di tre decimi separano il monegasco dal britannico. Un margine che, sul tracciato cittadino dove i dettagli fanno spesso la differenza, lascia aperta ogni discussione sulla gerarchia interna in vista delle qualifiche. Complessivamente i 26 giri ciascuno portano il totale della squadra a 52, un programma completo per un venerdì che a Singapore prevede una sola sessione di libere.
La particolarità del format a Singapore: una sola sessione
Rispetto ai gran premi classici, il weekend di Singapore propone un format con una sola sessione di prove libere, rendendo ogni chilometro percorso doppiamente prezioso per i team. La Ferrari ha sfruttato il tempo a disposizione per lavorare su entrambe le mescole previste per il weekend, Hard e Soft, raccogliendo un ventaglio di dati da analizzare prima delle qualifiche. L’unica sessione libera impone scelte di programma rigide: non c’è margine per ripetere prove mancate o approfondire aspetti trascurati, ed è per questo che i 52 giri completati senza problemi rappresentano già un risultato operativo positivo per la Scuderia.
La posizione in seconda e quarta piazza nei tempi combinati di giornata conferma la competitività della SF-26 su un tracciato a bassa velocità media e ad alto carico aerodinamico, caratteristiche che storicamente si adattano bene alle vetture di Maranello. I prossimi appuntamenti del weekend, le qualifiche e poi la gara, diranno se il potenziale mostrato nelle libere si tradurrà in risultati concreti.





