Seicentoquaranta cavalli, uno 0-100 in 3,3 secondi e una capote che scompare in appena 13,5 secondi: la Ferrari Amalfi Spider arriva con numeri da sportiva pura. Ma la vera sorpresa, al volante sulle strade greche tra il Golfo di Megara e le tortuose salite dell’Attica occidentale, è la capacità di questa spider 2+ di essere altrettanto soddisfacente quando si abbassa il ritmo e ci si lascia semplicemente trasportare dal viaggio.
Punti Chiave
- La Ferrari Amalfi Spider monta un V8 biturbo da 640 CV con picco di potenza a 7.500 giri/min e accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi.
- Erede della Roma Spider, condivide con la coupé Amalfi il motore V8 biturbo, la configurazione 2+ e la trazione posteriore.
- Il soft-top a cinque strati si apre in 13,5 secondi fino a una velocità di 60 km/h e, una volta ripiegato, occupa soli 220 mm di spessore, preservando la capacità del bagagliaio.
- Disponibile in quattro colori in tessuto sartoriale e due in tessuto tecnico, tra cui il nuovo Tecnico Ottanio.
- Il sistema Side Slip Control 6.1 e il nuovo ABS Evo garantiscono stabilità e modulabilità in frenata anche sulle strade più impegnative.
Erede della Roma Spider, con qualcosa in più
La Ferrari Amalfi Spider discende direttamente dalla Roma Spider e ne raccoglie l’eredità con piena consapevolezza. Stessa configurazione 2+ con due sedili posteriori, stesso V8 biturbo abbinato al cambio a doppia frizione a otto rapporti, stessa filosofia di trazione posteriore che richiede rispetto ma premia chi impara a dialogare con la vettura. La novità sostanziale, come suggerisce il nome, è l’apertura verso l’esterno: il cielo sopra la testa, il sole sul viso, il sound del V8 che riempie l’abitacolo in modo ancora più coinvolgente rispetto alla coupé. Una dimensione supplementare, come la definiscono gli stessi ingegneri di Maranello, che non intacca il carattere del modello ma lo arricchisce.
La carrozzeria è in alluminio, le linee sono scolpite e tese. L’esemplare in prova sfoggiava una carrozzeria in tinta Rosso Tramonto abbinata a cerchi scultorei da 20 pollici e un soft-top in tessuto tecnico dalla trama distintiva, capace di assumere un aspetto cangiante e tridimensionale alla luce del mattino. Un contrasto cromatico e materico che funziona, senza urlare.
Il soft-top: ingegneria e stile in 220 mm
La capote della Amalfi Spider è uno dei punti tecnici più curati dell’intera vettura. La struttura a cinque strati non è un dettaglio secondario: alle alte velocità autostradali, attorno ai 130 km/h, attenua efficacemente sia i fruscii aerodinamici sia le raffiche laterali, garantendo un comfort acustico degno di una gran turismo. Il meccanismo di apertura e chiusura è fluido e silenzioso, azionabile tramite un comando sul tunnel centrale, e il processo richiede appena 13,5 secondi, eseguibile fino a 60 km/h di velocità senza doversi fermare.
Una volta ripiegata, la capote occupa uno spessore di soli 220 mm, nascondendosi elegantemente dietro i due sedili posteriori. Il risultato è una silhouette posteriore pulita, che conserva l’eleganza della coupé senza i compromessi estetici spesso associati alle spider. Ancora più importante: la capacità del bagagliaio rimane ai vertici della categoria, un aspetto non trascurabile per chi considera questa Ferrari anche come compagna di viaggio. Le opzioni di personalizzazione partono da quattro colori in tessuto sartoriale e si estendono a due in tessuto tecnico, tra cui il nuovissimo Tecnico Ottanio, proposto per la prima volta su questo modello.
Comfort, Sport, Race: tre facce sulla strada greca
Il percorso scelto per la prova ha messo la Amalfi Spider di fronte a contesti molto diversi. Prima la costa del Golfo di Megara verso est, con il traffico da gestire e l’autostrada da percorrere, poi le strade interne dell’Attica occidentale: fondo riarso e polveroso, pendii rocciosi, curve cieche, dislivelli repentini. Esattamente il tipo di asfalto che può mettere a dura prova una sportiva da 640 CV a trazione posteriore.
In modalità Comfort, l’Amalfi Spider si rivela sorprendentemente accessibile. L’assetto assorbe dossi e irregolarità con naturalezza, il V8 e il cambio lavorano in modo fluido e progressivo, e il Side Slip Control 6.1 interviene con discrezione quando necessario, senza mai rendersi invadente o spezzare il ritmo di guida. Gli ingegneri di Maranello hanno dichiarato che la vettura non deve incutere soggezione neppure a chi si avvicina per la prima volta a una Ferrari, e la prova ha confermato questa impostazione.
Portando il Manettino su Sport o Race, la personalità della spider cambia radicalmente. Il motore risponde molto più prontamente agli input del piede destro, con una spinta decisa ai medi regimi che si trasforma in un crescendo sonoro man mano che si avvicina al picco a 7.500 giri/min. Le cambiate tramite le palette al volante diventano più nette e secche, quasi uno schiocco di dita. La vettura, come è stato descritto durante la prova, sembra prendere vita tra le mani.
Telaio e dinamica: gli 80 kg extra spariscono
Rispetto alla coupé, la Spider porta con sé circa 80 kg aggiuntivi legati alla struttura della capote e ai rinforzi necessari. Una cifra che, su carta, potrebbe preoccupare il purista. Nella realtà, su queste strade, quel peso non si percepisce. Il merito va alla posizione del motore, collocato dietro l’assale anteriore per ottimizzare la distribuzione dei pesi, e a uno sterzo rapido che indirizza immediatamente l’avantreno nella traiettoria voluta. Il risultato è una vettura che in curva comunica con precisione, senza bruschi trasferimenti di carico.
Il nuovo ABS Evo completa il quadro dinamico: al pedale del freno corrisponde una risposta solida e costante, che infonde sicurezza anche in situazioni di frenata intensa su fondo degradato. La sensazione complessiva, sull’insieme del percorso greco, è quella di una sportiva capace di adattarsi al guidatore piuttosto che pretendere il contrario: fluida quando il traffico impone calma, precisa e coinvolgente quando la strada si libera.
Il percorso si è chiuso con le curve più ampie e veloci verso sud, il Golfo Saronico nella foschia in lontananza e la capote abbassata. Nonostante il traffico crescente abbia smorzato il ritmo sul finale, la prova ha confermato la natura doppia di questa Ferrari: gran turismo aperta al mondo e spider sportiva di razza, senza che le due anime si contraddicano mai. La consegna delle chiavi, a detta di chi ha guidato, è avvenuta a malincuore.
Domande frequenti
Quanto è potente la Ferrari Amalfi Spider e quanto accelera?
La Ferrari Amalfi Spider sviluppa 640 CV grazie al V8 biturbo e scatta da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi. Il picco di potenza viene raggiunto a 7.500 giri/min, con un cambio a doppia frizione a otto rapporti che garantisce cambiate rapide e precise.
In quanto tempo si apre la capote della Ferrari Amalfi Spider?
Il soft-top della Amalfi Spider si apre in appena 13,5 secondi e può essere azionato fino a una velocità di 60 km/h. Una volta ripiegato, ha uno spessore di soli 220 mm e si integra dietro i sedili posteriori senza compromettere l'eleganza del posteriore né la capacità del bagagliaio.
Quali sono le differenze tra la Ferrari Amalfi Spider e la Roma Spider?
La Ferrari Amalfi Spider è l'erede della Roma Spider e condivide con la coupé Amalfi il motore V8 biturbo, la configurazione 2+ e la trazione posteriore. La Spider aggiunge una nuova dimensione sensoriale rispetto alla coupé, con il sound del V8 ancora più coinvolgente a cielo aperto e un soft-top disponibile in sei varianti di colore.
Quanti colori sono disponibili per la capote della Ferrari Amalfi Spider?
Il soft-top è disponibile in quattro colori in tessuto sartoriale e in due colori in tessuto tecnico, tra cui il nuovissimo Tecnico Ottanio. La struttura a cinque strati garantisce un ottimo isolamento dai fruscii aerodinamici e dalle raffiche di vento anche a velocità autostradali.
La Ferrari Amalfi Spider è adatta anche a chi non ha esperienza con le Ferrari?
Secondo gli ingegneri di Maranello, la Amalfi Spider non deve incutere soggezione neppure a chi si avvicina per la prima volta a una Ferrari. In modalità Comfort l'assetto è intuitivo e progressivo, con il Side Slip Control 6.1 che interviene in modo tempestivo e discreto, mentre le modalità Sport e Race svelano il carattere più sportivo e incisivo della vettura.





