La Scuderia Ferrari HP porta a casa il bottino più ricco della Sprint del Gran Premio di Singapore: Lewis Hamilton chiude secondo e Charles Leclerc terzo, regalando al Cavallino 13 punti complessivi, il risultato di squadra migliore dell’intera griglia. A vincere è Max Verstappen, bravo a gestire una gara condizionata dal meteo e da una Safety Car nel momento cruciale. Il circuito di Marina Bay, come spesso accade, non ha deluso le aspettative in termini di colpi di scena.
Punti Chiave
- Verstappen vince la Sprint di Singapore davanti a Hamilton e Leclerc.
- Ferrari è il team con più punti dell’intera Sprint: 13 in totale grazie al doppio podio.
- La partenza è stata ritardata di trenta minuti a causa di un fortunale abbattutosi su Marina Bay.
- Tutti i piloti scattano con gomme Intermedie su una pista bagnata, con 29°C di temperatura dell’aria e 43°C di asfalto.
- George Russell, che conduceva la gara, finisce contro le barriere al giro 2 innescando la Safety Car e rimescolando l’ordine.
Il diluvio su Marina Bay e la partenza ritardata
Pochi minuti prima delle 17 ora locale, orario originariamente previsto per il via, un violento fortunale si abbatte sul tracciato di Marina Bay. La direzione gara decide di ritardare la partenza di trenta minuti, in attesa che le condizioni della pista migliorino abbastanza da consentire lo svolgimento in sicurezza della Sprint. Quando finalmente si accendono i semafori, alle 17.30 locali, l’asfalto è ancora bagnato ma praticabile: tutta la griglia si schiera al via con gomme Intermedie, la scelta obbligata con una temperatura dell’aria di 29 gradi e dell’asfalto di 43, valori che lasciano intuire un’asciugatura progressiva nel corso dei giri.
Il meteo a Singapore ha storicamente il potere di stravolgere le gerarchie, e anche questa Sprint non fa eccezione. Le condizioni miste creano margini di incertezza sulla gestione delle gomme e sulle traiettorie, rendendo ogni metro di pista un terreno scivoloso, sia in senso letterale che tattico.
Hamilton vola al via, poi il caos firmato Russell
Al via Lewis Hamilton è semplicemente perfetto: lo scatto dalla sua posizione in griglia gli consente di guadagnare immediatamente la terza posizione, piazzandosi davanti al compagno di squadra Charles Leclerc. In testa c’è George Russell, che sembra avere il ritmo giusto per gestire la gara. Dura poco: al giro 2, il pilota britannico della Mercedes finisce contro le barriere sul rettilineo principale, un errore che mette fine alla sua Sprint e che innesca l’intervento della Safety Car.
Con la Safety Car in pista, l’ordine si cristallizza: davanti a tutti c’è Max Verstappen, seguito da Hamilton e Leclerc. Le prime tre posizioni riflettono già quello che sarà il verdetto finale, ma nessuno lo sa ancora con certezza. Sono sette i giri percorsi dietro alla vettura di sicurezza prima che la direzione gara decida di rilanciare la corsa.
Il rilancio e un finale senza sorprese
Al giro 7 si riparte su una pista in progressiva asciugatura. Le gomme Intermedie, già montate da tutti, diventano sempre meno adatte con il passare dei giri, ma la brevità della Sprint non lascia spazio a strategie di cambio gomme che possano stravolgere l’ordine. Verstappen controlla senza particolari affanni, mentre Hamilton e Leclerc mantengono le rispettive posizioni fino alla bandiera a scacchi.
Nel finale le prime tre posizioni rimangono immutate. Max Verstappen taglia il traguardo per primo, davanti a Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Per la Scuderia Ferrari HP è un pomeriggio da incorniciare: con i due piloti sul podio, il team raccoglie 13 punti, il bottino più alto di qualsiasi altra squadra presente alla Sprint di Singapore.
Ferrari: 13 punti, il miglior risultato di squadra
Il dato più significativo per il Cavallino non è solo il doppio podio in sé, ma la capacità di massimizzare entrambe le macchine in una gara breve e piena di insidie. Hamilton e Leclerc hanno gestito le gomme Intermedie e la ripartenza dopo la Safety Car con lucidità, tenendo a bada la pressione degli inseguitori e portando a casa un risultato di squadra che, in chiave campionato costruttori, pesa in modo considerevole. Con 13 punti complessivi, la Ferrari è il team più produttivo di questo sabato a Marina Bay, un segnale concreto della competitività della vettura su un circuito cittadino esigente come quello di Singapore.





