Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il GP degli Stati Uniti con una prova di assoluta solidità, portando a casa il nono successo stagionale e confermandosi il dominatore di questa stagione di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes ha preceduto sotto la bandiera a scacchi un velocissimo Charles Leclerc, che ha chiuso secondo con la sua SF-26, e Max Verstappen, terzo a oltre 17 secondi dal vincitore. A meno di un secondo dall’olandese si è piazzato un combattivo Lewis Hamilton, quarto per Ferrari. Nonostante la vittoria, l’assegnazione del Campionato Piloti è rinviata matematicamente alla prossima gara in Messico.
Punti Chiave
- Antonelli vince il GP degli Stati Uniti, il suo nono successo nella stagione, partendo dalla pole position.
- Leclerc chiude secondo, autore del giro più veloce in gara, davanti a Verstappen terzo e Hamilton quarto per soli 18 secondi scarsi dal leader.
- Verstappen ha accusato problemi al freno motore ed è stato costretto a un doppio cambio di mescola nel corso della corsa.
- Russell ha scontato una penalità di 5 secondi per aver tratto vantaggio oltre i limiti della pista alla curva 13 al primo giro.
- Il Mondiale Piloti non si decide ad Austin: l’appuntamento decisivo è rinviato al Gran Premio del Messico.

Avvio caldo: Virtual Safety Car e duelli nelle prime curve
Allo spegnimento dei semafori, Antonelli ha difeso perfettamente la sua pole position, scattando con autorità e prendendo immediatamente il controllo della gara. Alle sue spalle, la lotta per la seconda posizione è esplosa sin dai primissimi metri. Leclerc e Verstappen hanno animato un duello durato un giro intero: il monegasco ha completato un sorpasso spettacolare nella serie di curve 3-5, salvo essere risposto dall’olandese nell’ultimo settore. Un botta e risposta ad alta velocità che ha però avuto conseguenze sul fondo della pista, con detriti che hanno costretto la Direzione Gara a esporre la Virtual Safety Car brevemente tra il giro 2 e 4, accompagnata da diverse doppie bandiere gialle per permettere la pulizia del tracciato.
In casa McLaren la situazione si è evoluta diversamente. Tra Lando Norris e Oscar Piastri è avvenuto uno scambio di posizioni, con Norris risalito al terzo posto ai danni del compagno australiano. Al giro 9 è arrivata una notizia che ha condizionato la gara di George Russell: il pilota Mercedes ha ricevuto una penalità di 5 secondi per aver tratto vantaggio oltre i limiti della pista di curva 13 durante il primo giro, una sanzione che avrebbe pesato al momento del pit stop. In quella fase, Verstappen ha iniziato a mostrare qualche difficoltà di passo, mentre Antonelli manteneva il ritmo con maggiore costanza, nonostante montasse la gomma media contro le morbide degli inseguitori.
La partita delle strategie: quando il pit stop diventa un’arma
Per rispondere al calo di Verstappen, Red Bull ha deciso di anticipare il pit stop della vettura numero 3, equipaggiandola con un nuovo set di gomme morbide in sostituzione di quello iniziale. La finestra strategica ha visto muoversi diversi protagonisti tra il giro 15 e 17: Hamilton, Leclerc e Piastri hanno tutti sostituito gli pneumatici a banda rossa con nuovi set di medie, mentre Norris ha percorso una strada alternativa scegliendo le dure al posto delle medie, puntando su una strategia più lunga.
I piloti Mercedes hanno invece scelto di aspettare qualche giro in più prima di fermarsi, con Russell ai box al giro 23 (scontando contestualmente la penalità da cinque secondi) e Antonelli al giro 24, entrambi per passare dalle gomme medie alle dure. Una mossa che si sarebbe rivelata decisiva nell’economia della corsa. Nella fase centrale si è inserita anche la strategia singolare di Isack Hadjar, che ha completato 26 giri prima di passare dalla morbida alla dura, e il ritiro di Oliver Bearman ai box, costretto ad abbandonare la gara con la sua Haas.
La rimonta di Leclerc con la SF-26: giri veloci e sorpassi
Verstappen ha continuato a lamentare difficoltà con il freno motore, un problema che lo ha condizionato per un lungo tratto di gara. Il quattro volte campione del mondo è stato quindi costretto a cambiare nuovamente mescola al giro 31, ripartendo con quattro nuove gomme medie. Nel frattempo, al giro 32, Antonelli ha completato il sorpasso su Leclerc, portandosi definitivamente in testa con un vantaggio che sarebbe cresciuto fino al traguardo.
Tra i giri 38 e 39, Ferrari ha optato per nuove gomme dure per entrambi i piloti, con Hamilton davanti al compagno di squadra. La scelta ha liberato Leclerc, che con la SF-26 calzante pneumatici freschi ha registrato una serie di giri veloci consecutivi impressionante. Il monegasco ha raggiunto e superato prima Norris e poi Verstappen tra i giri 47 e 49, due sorpassi puliti che lo hanno proiettato sul podio. Due tornate dopo anche Hamilton ha scavalcato la McLaren di Norris, portandosi quarto. Sul finale, il ritiro di Valtteri Bottas ha portato a una nuova Virtual Safety Car, che ha interrotto la rimonta del sette volte campione del mondo e ha congelato le posizioni a soli tre giri dalla bandiera a scacchi, impedendo qualsiasi ulteriore rimescolamento.
Classifica finale Gara GP Stati Uniti
| P. | PILOTA | TEAM | TEMPO |
|---|---|---|---|
| 1 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | LEADER |
| 2 | Charles Leclerc | Ferrari | +13.078 |
| 3 | Max Verstappen | Red Bull | +17.485 |
| 4 | Lewis Hamilton | Ferrari | +18.515 |
| 5 | Lando Norris | McLaren | +30.521 |
| 6 | Isack Hadjar | Red Bull | +34.373 |
| 7 | Oscar Piastri | McLaren | +52.674 |
| 8 | George Russell | Mercedes | +54.303 |
| 9 | Liam Lawson | Racing Bulls | +79.183 |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | +87.516 |
| 11 | Nico Hulkenberg | Audi | +94.945 |
| 12 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +1 GIRO |
| 13 | Gabriel Bortoleto | Audi | +1 GIRO |
| 14 | Esteban Ocon | Haas | +1 GIRO |
| 15 | Lance Stroll | Aston Martin | +1 GIRO |
| 16 | Fernando Alonso | Aston Martin | +1 GIRO |
| 17 | Alexander Albon | Williams | +1 GIRO |
| 18 | Carlos Sainz | Williams | +1 GIRO |
| 19 | Sergio Perez | Cadillac | +1 GIRO |
| 20 | Valtteri Bottas | Cadillac | DNF |
| 21 | Franco Colapinto | Alpine | DNF |
| 22 | Oliver Bearman | Haas | DNF |
Con la vittoria numero nove stagionale in tasca, Antonelli vola ora verso la tappa messicana con la consapevolezza di poter chiudere il discorso iridato. Il titolo piloti non si è matematicamente deciso ad Austin, ma il pilota Mercedes si presenta all’appuntamento sudamericano nelle condizioni ideali: nove vittorie, una gara di controllo totale, e la certezza di aver gestito gli pneumatici meglio di chiunque altro. Il Gran Premio del Messico sarà il prossimo banco di prova decisivo per scoprire se Antonelli potrà festeggiare il Mondiale.
Domande frequenti
Chi ha vinto il GP degli Stati Uniti 2026 di Formula 1?
Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti 2026, il suo nono successo stagionale. Il pilota Mercedes ha preceduto Charles Leclerc (Ferrari) e Max Verstappen (Red Bull) sul podio.
Di quanto ha vinto Antonelli sul secondo classificato al GP USA?
Antonelli ha tagliato il traguardo con 13.078 secondi di vantaggio su Charles Leclerc, secondo classificato. Verstappen ha chiuso terzo a 17.485 secondi dal vincitore, precedendo Hamilton per appena un secondo.
Il Mondiale piloti 2026 è stato assegnato al GP degli Stati Uniti?
No, nonostante la vittoria di Antonelli, l’assegnazione del Campionato Piloti è stata rinviata matematicamente alla prossima gara in Messico. Il discorso mondiale rimane quindi ancora aperto.
Che strategia gomme ha adottato Antonelli per vincere il GP USA?
Antonelli è partito con gomme medie, effettuando il pit stop al giro 24 per passare alle dure, con cui ha chiuso la gara. Questa scelta si è rivelata vincente, permettendogli di mantenere un ritmo costante sia nella fase centrale che nel finale.
Chi si è ritirato durante il GP degli Stati Uniti 2026?
Nel corso della gara si sono ritirati tre piloti: Oliver Bearman (Haas), Franco Colapinto (Alpine) e Valtteri Bottas (Cadillac). Il ritiro di Bottas ha provocato una Virtual Safety Car nei giri finali, condizionando la rimonta di Lewis Hamilton.





