Giornata di prove libere con luci e ombre per la Scuderia Ferrari HP nel Gran Premio di Città del Messico. La SF-26 ha mostrato un passo competitivo in entrambe le sessioni, con Charles Leclerc capace di firmare il miglior tempo tanto in FP1 quanto in FP2. L’ombra sulla giornata è arrivata dalla vettura di Lewis Hamilton, fermato precauzionalmente a bordo pista nel secondo turno a causa di un problema tecnico che il team si è impegnato ad analizzare in serata. In totale, il Cavallino ha completato 102 giri tra le due sessioni.
Punti Chiave
- Charles Leclerc ha firmato il miglior tempo di sessione sia in FP1 (1’18″128) che in FP2 (1’17″827), confermando la competitività della SF-26 sul circuito messicano.
- Lewis Hamilton è stato fermato precauzionalmente dopo 13 giri in FP2 a causa di un problema tecnico sulla sua vettura, che verrà investigato in serata.
- Ferrari ha completato 102 giri complessivi nella giornata, utilizzando tutte e tre le mescole Pirelli disponibili (Hard, Medium e Soft).
- Il quadro dei valori in pista risulta molto serrato: i tempi di oggi non sono da considerare come riferimento assoluto, poiché la pista è attesa in ulteriore evoluzione sabato.
- Il team ha lavorato sia in configurazione da qualifica che su simulazioni di gara, ma ammette che c’è ancora margine di miglioramento in vista delle qualifiche.
FP1: Leclerc al comando, Hamilton quarto
La prima sessione di prove libere ha visto entrambe le SF-26 scendere in pista con gomme Hard nella fase iniziale, prima di montare le Soft per le simulazioni di qualifica. Leclerc ha sfruttato al meglio la mescola morbida, fermando i cronometri sull’1’18″128 e conquistando così il tempo più veloce dell’intera sessione. Hamilton ha risposto con un 1’18″866 che gli è valso la quarta posizione.
Nel finale entrambi i piloti hanno effettuato una serie di giri consecutivi per raccogliere dati sul degrado gomme in ottica gara. Leclerc ha accumulato 29 passaggi, Hamilton 25, per un totale di 54 giri nella prima ora di attività. Un programma solido, che ha permesso agli ingegneri di costruire una base di dati significativa in vista del resto del weekend.
FP2: bandiera rossa, poi il guasto a Hamilton
Il secondo turno ha preso avvio con entrambi i piloti Ferrari sulle gomme Medium, ma la sessione è stata interrotta quasi subito da una bandiera rossa causata dai detriti lasciati in traiettoria da un contatto tra due vetture. Dopo la breve pausa necessaria alla pulizia della pista, le due SF-26 sono ripartite equipaggiate con le Soft.
Hamilton è riuscito a completare un solo giro cronometrato in 1’18″512 prima che un problema tecnico portasse la squadra a chiedergli, in via precauzionale, di accostare la vettura a bordo pista. Il britannico si è così fermato dopo soli 13 giri nel turno, perdendo la preziosa sessione di long run. Leclerc ha invece continuato il proprio programma senza interruzioni: il monegasco ha abbassato progressivamente il suo tempo, scendendo prima a 1’17″966 e poi all’1’17″827, nuovo miglior tempo di giornata. Nel finale è tornato sulle Medium utilizzate a inizio sessione per una lunga serie di giri consecutivi, completando 35 tornate. Il totale del team nella FP2 si è così fermato a 48 giri.
“Asfalto molto scivoloso, lavoreremo per domani”
Leclerc ha tracciato un bilancio cauto ma fiducioso al termine della giornata, sottolineando la necessità di affinare il lavoro prima delle qualifiche:
“Nel complesso, la nostra prestazione sembra abbastanza buona, ma dobbiamo ancora lavorare su alcune delle nostre limitazioni. Oggi in pista comunque è stato piuttosto difficile, perché l’asfalto era molto scivoloso. Questa sera lavoreremo per cercare di migliorare in vista di domani.”
“La macchina è sembrata veloce, peccato non aver completato il long run”
Hamilton ha riconosciuto le difficoltà di una giornata non lineare, ma ha sottolineato le sensazioni positive al volante prima dell’interruzione forzata:
“Non è stata la più lineare delle giornate la mia, perché ho perso un po’ di tempo nella prima sessione e poi ho dovuto fermarmi in anticipo nella seconda. Nonostante questo, la macchina è sembrata veloce ed è stato un peccato non aver potuto completare il long run. Dal punto di vista dell’assetto, non credo servano grandi modifiche, perché le sensazioni in abitacolo erano buone. Questa sera analizzeremo il problema che si è verificato sulla vettura e faremo del nostro meglio per essere pronti per domani.”
Notte di analisi in attesa delle qualifiche
In serata il team si è messo al lavoro sui dati raccolti nelle due sessioni, con un’attenzione particolare rivolta al problema riscontrato sulla vettura di Hamilton. L’obiettivo dichiarato è completare l’analisi tecnica e presentarsi alle qualifiche del sabato nella migliore condizione possibile.
Resta da capire se l’inconveniente tecnico potrà essere risolto senza penalità o interventi significativi. I tempi di Leclerc in cima alla classifica di entrambi i turni offrono una base di ottimismo, ma il team avverte: la pista di Città del Messico evolverà ancora sabato con il maggior numero di vetture in pista, e i riferimenti cronometrici di oggi potrebbero cambiare sensibilmente. Le qualifiche diranno quanto la SF-26 sarà davvero in grado di competere per le posizioni di vertice.





