La Dacia Sandero si prepara a uno dei salti generazionali più significativi della sua storia. La nuova generazione, attesa per la primavera del 2028, porterà con sé un design radicalmente rinnovato, interni completamente ridisegnati e una novità destinata a cambiare i connotati del modello più venduto del marchio romeno: per la prima volta nella sua storia, la Sandero potrebbe essere proposta anche in versione completamente elettrica, con un prezzo ipotizzato tra i 18.000 e i 19.000 euro. Un dato che, se confermato, trasformerebbe il panorama delle auto a batteria accessibili in Europa.
Punti Chiave
- La nuova Dacia Sandero è attesa nella primavera del 2028, con produzione in Marocco da aprile e commercializzazione dall’estate successiva.
- Per la prima volta nella storia del modello, è prevista una versione completamente elettrica con 107 CV, batteria LFP da 44 kWh e autonomia stimata oltre i 400 km.
- Il prezzo di partenza dell’elettrica potrebbe attestarsi tra 18.000 e 19.000 euro, collocandola in diretta concorrenza con Citroën ë-C3 e FIAT Grande Panda elettrica.
- La nuova generazione condividerà la piattaforma con la Renault Clio di sesta generazione, con elementi strutturali comuni come tetto, montanti anteriori, portiere e superfici vetrate.
- La gamma includerà anche motorizzazioni tradizionali: un nuovo 1.2 TCe da 99 CV e un sistema full hybrid con tre cilindri 1.2 da 114 CV, sviluppati nell’ambito di Horse.
Piattaforma condivisa con la nuova Renault Clio: la strategia dei costi
Alla base del progetto c’è una scelta industriale precisa. Dacia dovrebbe puntare sulla piattaforma condivisa con la nuova Renault Clio di sesta generazione, una soluzione che consente di contenere i costi di sviluppo e produzione sfruttando componenti comuni senza rinunciare a un’identità distinta. La condivisione riguarderebbe elementi strutturali specifici: tetto, montanti anteriori, portiere e superfici vetrate. Tutto ciò che contribuisce all’architettura di base della vettura verrebbe quindi mutuato dalla Clio, mentre Dacia concentrerebbe gli interventi sulle parti più visibili e caratterizzanti del proprio modello.
Le dimensioni della nuova Sandero dovrebbero rimanere vicine a quelle attuali, con una lunghezza di circa 4,1 metri: una scelta coerente con il posizionamento del modello come compatta accessibile, pensata per l’uso quotidiano tanto in città quanto sulle medie distanze. Stando alle anticipazioni riportate da Autocar, la presentazione ufficiale è attesa per la primavera del 2028, con la produzione avviata in Marocco a partire da aprile e la commercializzazione prevista dall’estate dello stesso anno.
Design ispirato alla Dacia Striker: stile più deciso e geometrico
Sul fronte estetico, la trasformazione si preannuncia significativa. Secondo le ricostruzioni pubblicate da Autocar, la nuova Sandero prenderà ispirazione dalla Dacia Striker, adottando un linguaggio formale più deciso e geometrico, in linea con la direzione stilistica più recente del marchio. I render anticipano una vettura capace di distinguersi in modo più netto rispetto alla generazione attuale, pur mantenendo proporzioni compatte e un’impostazione pratica pensata per l’utilizzo di tutti i giorni.
Vale la precisazione che si tratta di ricostruzioni digitali e non di immagini ufficiali del modello definitivo: il progetto è ancora in fase di sviluppo e Dacia non ha comunicato dettagli visivi confermati. Ciò nonostante, la direzione indicata dai render suggerisce un’evoluzione coerente con quanto il marchio ha già mostrato su altri modelli recenti, puntando su superfici nette, volumi definiti e una presenza visiva più autorevole rispetto al passato.
La rivoluzione proseguirebbe anche nell’abitacolo, con una plancia completamente ridisegnata caratterizzata da superfici texturizzate e dettagli robusti. L’obiettivo dichiarato sarebbe rendere l’ambiente più moderno, senza però abbandonare la filosofia Dacia: praticità, semplicità e comandi fisici facilmente utilizzabili. Un bagagliaio da 410 litri, se confermato, sarebbe un dato particolarmente rilevante per una compatta di queste dimensioni, superiore a quello di diverse concorrenti dirette nel segmento B.
La Dacia Sandero elettrica: 107 CV, 44 kWh e oltre 400 km di autonomia
La novità più rilevante si trova sotto il pianale. Per la prima volta nella storia della Sandero, il modello dovrebbe essere proposto anche con una motorizzazione completamente elettrica, ampliando la propria offerta oltre i tradizionali motori a benzina, GPL e ibridi. Secondo le informazioni riportate da Autocar, gli ingegneri Dacia avrebbero adattato la piattaforma RGMP per integrare il motore elettrico e collocare la batteria sotto il pianale, una soluzione tecnica che consente di ottimizzare la distribuzione dei pesi e preservare lo spazio interno.
Tra le specifiche ipotizzate figura un sistema derivato dalla Renault 5: 107 CV di potenza e una batteria di tipo LFP da 44 kWh. L’autonomia stimata supererebbe i 400 chilometri, un valore che, se confermato, renderebbe la Sandero elettrica appetibile non soltanto per chi si muove in ambito urbano, ma anche per chi cerca un’auto adatta agli spostamenti extraurbani senza dover ricorrere a frequenti soste di ricarica. Dacia, per ora, non ha ancora comunicato le specifiche definitive della futura versione elettrica: potenza, capacità della batteria e autonomia rimangono anticipazioni, da trattare come tali fino a un’eventuale conferma ufficiale.
È sul prezzo, però, che si concentra l’attenzione maggiore. Le indiscrezioni indicano una possibile cifra di partenza compresa tra 18.000 e 19.000 euro, una soglia che permetterebbe alla Sandero elettrica di confrontarsi direttamente con modelli come la Citroën ë-C3 e la FIAT Grande Panda elettrica. In un mercato dove il costo d’acquisto rimane uno degli ostacoli principali alla diffusione delle auto a batteria, un’elettrica compatta a quella cifra potrebbe attirare l’attenzione di un numero molto ampio di acquirenti.
Gamma completa: il nuovo 1.2 TCe e il full hybrid più accessibile
L’introduzione dell’elettrico non significa l’abbandono delle motorizzazioni tradizionali. L’attuale unità da 1,0 litri e 99 CV potrebbe lasciare spazio a un nuovo 1.2 TCe, sviluppato nell’ambito delle attività di Horse, la società specializzata nei sistemi di propulsione nata dalla collaborazione tra Renault e altri partner industriali. Accanto a questa soluzione è previsto anche un sistema full hybrid più accessibile rispetto all’attuale unità da 1,8 litri: Autocar ipotizza un tre cilindri 1.2 da 114 CV, una motorizzazione che potrebbe essere condivisa con altri modelli del gruppo Renault.
Se la gamma dovesse articolarsi su tre livelli di alimentazione, benzina, ibrido ed elettrico, la nuova Sandero potrebbe continuare a rivolgersi a un pubblico molto ampio, lasciando agli acquirenti la libertà di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e abitudini di guida. Una flessibilità di offerta che rappresenta un elemento chiave nella strategia del marchio, in un momento in cui il mercato europeo è attraversato da trasformazioni profonde e le preferenze degli acquirenti rimangono molto differenziate.
La sfida ai marchi cinesi e alle rivali europee
La nuova Sandero nasce con una missione precisa: difendere il primato commerciale del modello in un segmento sempre più affollato e competitivo. Da un lato ci sono i marchi cinesi, capaci di proporre prodotti tecnologicamente avanzati a prezzi aggressivi e in rapida crescita nei mercati europei. Dall’altro ci sono le rivali europee di sempre: FIAT Panda, Grande Panda e Citroën C3, che continuano a contendersi una quota importante del mercato delle auto accessibili.
La risposta di Dacia sembra puntare su una Sandero più moderna, spaziosa e tecnologica, con una gamma capace di includere l’elettrico senza rinunciare alle alimentazioni tradizionali. Non si tratterà però soltanto di prezzi: autonomia reale, tempi di ricarica, dotazione di serie e costi di gestione nel lungo periodo saranno determinanti per valutare la reale competitività del modello sul mercato. Il progetto definitivo è ancora lontano dalla sua forma finale, ma la direzione tracciata è chiara, e l’appuntamento con la nuova Sandero è fissato per la primavera del 2028.
Domande frequenti
Quanto costerà la Dacia Sandero elettrica?
Secondo le indiscrezioni, il prezzo di partenza della Sandero elettrica dovrebbe essere compreso tra 18.000 e 19.000 euro. Si tratta ancora di anticipazioni: Dacia non ha comunicato cifre ufficiali, ma questo livello di prezzo la porrebbe in diretta concorrenza con Citroën ë-C3 e FIAT Grande Panda elettrica.
Quando esce la nuova Dacia Sandero 2028?
La presentazione della nuova Sandero è prevista per la primavera del 2028, con l’avvio della produzione in Marocco ad aprile e la commercializzazione a partire dall’estate successiva. Anche queste date sono basate su anticipazioni e non su comunicazioni ufficiali di Dacia.
Quanti km fa la Dacia Sandero elettrica?
Secondo le anticipazioni riportate da Autocar, la versione elettrica potrebbe superare i 400 km di autonomia, grazie a una batteria LFP da 44 kWh e un motore da 107 CV derivato dalla Renault 5. Dacia non ha ancora confermato le specifiche definitive.
Che dimensioni avrà la nuova Dacia Sandero e quanto è grande il bagagliaio?
Le dimensioni dovrebbero rimanere simili a quelle attuali, con una lunghezza di circa 4,1 metri. Il bagagliaio indicato nelle anticipazioni avrebbe una capacità di 410 litri, un valore superiore a molte rivali del segmento delle compatte.
Quali motorizzazioni avrà la nuova Dacia Sandero?
La gamma dovrebbe articolarsi su tre tipi di alimentazione: benzina con un nuovo 1.2 TCe, un sistema full hybrid con un tre cilindri 1.2 da 114 CV e, per la prima volta nella storia del modello, una versione completamente elettrica. Tutte le specifiche sono ancora da confermare ufficialmente da Dacia.





