Lewis Hamilton ha firmato la sua prima pole position in gara con la Ferrari all’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, regalando alla Scuderia il miglior sabato della stagione. Con un 1’16″514 nell’ultimo tentativo del Q3, il britannico ha preceduto tutti e garantito alla squadra una prima fila di lusso, completata da Charles Leclerc in terza posizione. Il Gran Premio scatterà domenica alle 21 CET sulla distanza di 71 giri (305,354 km).
Punti Chiave
- Hamilton conquista la 105ª pole position della carriera e la prima in un Gran Premio con la Ferrari, diventando il 35° pilota nella storia del Cavallino a riuscirci.
- Per la Scuderia Ferrari HP si tratta della pole position numero 255 nella storia del team.
- Leclerc scatterà terzo con un tempo di 1’16″633 nonostante un errore in curva 10 nell’ultimo tentativo del Q3.
- Entrambi i piloti partiranno dal lato pulito della pista, con l’effetto scia verso curva 1 che potrebbe rivelarsi decisivo.
- Il Gran Premio del Messico prenderà il via domenica alle 15 locali (21 CET) su 71 giri.
La 105ª pole di Hamilton, la 255ª della Ferrari
Numeri storici si intrecciano in una qualifica che resterà a lungo nella memoria di Maranello. La pole di Hamilton è la 105ª della sua carriera in Formula 1, un dato che da solo racconta la grandezza del pilota britannico. Per la Scuderia, invece, si tratta della 255ª pole position complessiva, un’altra pietra miliari nel palmares di uno dei team più titolati della storia del motorsport.
Il momento assume un significato particolare anche sotto un altro aspetto: Hamilton diventa il 35° pilota nella storia della Ferrari a conquistare una pole in un Gran Premio. Da quando veste il rosso, aveva già firmato due pole nelle sessioni Sprint, in Cina e in Gran Bretagna, ma quella di Città del Messico rappresenta un salto di qualità: il sabato che conta davvero, quello che determina la griglia della gara lunga. Un risultato che premia mesi di lavoro congiunto tra il pilota e il team per trovare la giusta sintonia.
Dal Q1 al giro perfetto: come si è costruita la pole
La qualifica ha avuto un andamento tutt’altro che lineare per Hamilton. In Q1 entrambi i piloti Ferrari hanno superato il taglio senza particolari difficoltà con gomme Soft. Le differenze sono emerse in Q2: Leclerc ha gestito con efficienza il passaggio al turno decisivo usando un solo treno di pneumatici morbidi, mentre Hamilton ha faticato a costruire un giro pulito ed è stato costretto a ricorrere a un secondo set.
In Q3 la musica è cambiata. Con due set nuovi di Soft a disposizione, entrambi i piloti hanno potuto esprimersi al massimo. Al primo tentativo Leclerc ha messo a referto un convincente 1’16″647, mentre Hamilton si è fermato a 1’17″069. Rientrati ai box per il cambio gomme, i due si sono rilanciati in pista per l’assalto finale. Hamilton ha firmato quello che lo stesso team ha definito un giro «praticamente perfetto»: 1’16″514, sufficiente per conquistare la pole. Leclerc, nonostante un errore in curva 10, è comunque riuscito a migliorarsi fino a 1’16″633, guadagnando la terza casella in griglia.
“Era da un pezzo che lavoravo per vivere un momento come questo”
Hamilton non ha nascosto l’emozione a fine qualifica. Le sue parole restituiscono il peso di un risultato che va oltre la semplice statistica.
«Essere riuscito a conquistare la mia prima pole position con la Ferrari è qualcosa di veramente speciale. Era da un pezzo che lavoravo per poter vivere un momento come questo, e devo dire che significa davvero tanto per me. Non era stato un weekend semplice fin qui, considerando il problema che abbiamo avuto ieri e il tempo che ho perso, ma abbiamo fatto tesoro di quanto imparato nell’ultima gara, lavorato bene sulla messa a punto e oggi siamo riusciti a mettere tutto insieme quando contava. I distacchi sono davvero minimi e questo rende questo risultato ancora più gratificante. Un enorme grazie a tutti, sia qui in pista che a Maranello. Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto oggi, ma naturalmente ora l’attenzione si sposta su domani con l’obiettivo di trasformare questa ottima qualifica in un risultato di squadra altrettanto buono.»
Leclerc: “Partire terzo qui non è comunque male”
Leclerc ha riconosciuto di aver lasciato qualcosa sul tavolo, spiegando le difficoltà legate alle caratteristiche specifiche del circuito messicano.
«Penso che oggi ci fosse il potenziale per ottenere qualcosa in più. Negli out-lap è stato piuttosto difficile portare le gomme nella giusta finestra di funzionamento e questa è stata la nostra sfida principale, perché qui a Città del Messico c’è davvero poco grip con il livello di carico aerodinamico che abbiamo. In queste condizioni bisogna spingere la macchina al limite, ed è anche piuttosto divertente. Nel mio secondo tentativo in Q3 ho avuto un out-lap pulito, ma non sono riuscito a mettere insieme il giro. Partire terzo qui non è comunque male: daremo tutto e vedremo quale risultato riusciremo a portare a casa per la squadra.»
Vasseur: “La parte più importante sarà domani”
Fred Vasseur ha espresso soddisfazione per il risultato, senza perdere di vista la prospettiva della gara. Il Team Principal della Scuderia Ferrari HP ha sottolineato come il lavoro vero inizi solo domenica, mettendo in guardia sulle insidie tattiche del circuito.
«Sono molto contento per Lewis e per tutta la squadra. La sua prima pole position con la Ferrari è un traguardo importante e un risultato che premia il lavoro fatto per arrivare fin qui. Questo weekend Lewis ha trovato il giusto equilibrio tra spingere e gestire le gomme e questo ha dato i suoi frutti. Charles ha fatto un buon primo tentativo in Q3, poi ha commesso un piccolo errore nell’ultimo assalto al tempo, ma la terza è comunque una buona posizione da cui partire qui. La parte più importante del lavoro, però, sarà domani. Sia Lewis sia Charles partiranno dal lato pulito della pista e molto si giocherà nella corsa verso curva 1, dove la scia potrebbe avere un ruolo importante. Dopo il primo giro, la chiave sarà cercare di stare in aria pulita, perché il surriscaldamento quando si segue un’altra vettura è un problema con cui tutti dobbiamo fare i conti. Dobbiamo trovare la strategia migliore ed eseguire una partenza pulita con entrambi i piloti che dovranno lavorare insieme come una squadra.»
La notte tra sabato e domenica sarà dedicata all’analisi di tutti gli scenari possibili: dalla partenza, dove la scia sul rettilineo che porta a curva 1 potrebbe rimescolare le carte nei primissimi secondi di gara, alla gestione delle gomme e alla strategia ai pit stop. Con entrambe le Ferrari sul lato pulito della griglia e i distacchi ridottissimi tra i protagonisti, il Gran Premio del Messico si preannuncia come uno dei più aperti e imprevedibili della stagione.





