All’Autodromo Hermanos Rodriguez va in scena una delle gare più emozionanti della stagione: Andrea Kimi Antonelli conquista il titolo di Campione del Mondo di Formula 1 alla diciannovesima prova del campionato, il Gran Premio di Città del Messico. Max Verstappen taglia il traguardo per primo, ma il vero protagonista della serata è Antonelli, che sale sul podio in terza posizione e porta a casa la corona iridata. Lewis Hamilton chiude secondo per la Ferrari, mentre Charles Leclerc deve accontentarsi del quarto posto dopo una gara complicata da una penalità e da fastidiose vibrazioni nel finale.
Punti Chiave
- Andrea Kimi Antonelli diventa Campione del Mondo di Formula 1 al Gran Premio di Città del Messico.
- Verstappen vince la gara davanti a Hamilton (Ferrari) e Antonelli.
- Leclerc quarto dopo una penalità di 5 secondi e problemi di vibrazioni nel finale.
- La Ferrari partiva dalla pole con Hamilton e dalla terza posizione con Leclerc.
- Gara caratterizzata da una Safety Car e una bandiera rossa con ripartenza da fermi a 25 giri dalla fine.
Ferrari dalla pole, ma in curva 4 arriva Verstappen
La Scuderia Ferrari si presenta al via del Gran Premio di Città del Messico con le migliori intenzioni: Lewis Hamilton occupa la pole position montando gomme Soft usate, mentre Charles Leclerc scatta dalla terza piazzola con gomme Soft nuove. Le condizioni atmosferiche sono quelle tipiche dell’altitudine messicana: 23 gradi di temperatura dell’aria e ben 49 gradi sull’asfalto, fattori che influenzano sensibilmente la gestione delle mescole nel corso della gara.
Al via le due Ferrari reagiscono benissimo e prendono subito le prime due posizioni, lasciando intuire una possibile doppietta. Tuttavia, alla curva 4, Leclerc tenta l’attacco su Hamilton dall’interno: i due compagni di squadra si ostacolano a vicenda e ne approfitta immediatamente Verstappen, che infila Lewis e si prende la seconda posizione. Un episodio che cambia le gerarchie già nelle primissime battute e che condizionerà l’intera strategia della Ferrari.
La penalità di Leclerc e la fase centrale della gara
Al giro 12 arriva un’ulteriore complicazione per Charles Leclerc: i commissari gli comminano cinque secondi di penalità, presumibilmente in relazione all’episodio del via. In quel momento il monegasco sta guidando con circa tre secondi e mezzo di vantaggio su Verstappen, il che rende il quadro strategico ancora più intricato per il muretto Ferrari.
Al giro 27 il team decide di richiamare Leclerc ai box per montare gomme Medium e scontare contestualmente i cinque secondi di penalità. Verstappen si ferma a sua volta e rientra in pista quinto, davanti a Leclerc. Un giro dopo tocca a Hamilton fermarsi: Lewis rientra sesto, dietro al compagno di squadra. La fase centrale della gara scorre con gli altri protagonisti che completano i loro pit stop: George Russell si ferma al giro 35, lasciando Leclerc quarto e Hamilton quinto; Norris rientra al giro 39, promuovendo Leclerc terzo e Hamilton quarto; infine, al giro 44, si ferma anche Antonelli, portando le due Ferrari in seconda e terza posizione alle spalle del solo Verstappen.
Safety Car, bandiera rossa e ripartenza da fermi
Al giro 45 la gara subisce uno stravolgimento improvviso: Valtteri Bottas è protagonista di un incidente che fa entrare in pista la Safety Car. La direzione gara sceglie questo momento per compiere una mossa tattica: Hamilton rientra ai box per montare gomme Soft fresche e rientra in pista terzo. Ma la situazione precipita ulteriormente: poco dopo viene esposta la bandiera rossa, che interrompe la gara e impone una ripartenza da fermi con 25 giri ancora da percorrere.
La griglia di ripartenza vede Charles Leclerc secondo e Lewis Hamilton terzo. Una situazione ideale per la Ferrari se si considera il ritmo di gara mostrato fino a quel momento, ma le insidie non sono finite. Hamilton, grazie alle gomme Soft appena montate durante la Safety Car, può recitare un ruolo da protagonista nel finale. Leclerc, invece, dovrà fare i conti con un problema crescente: le vibrazioni causate da un bloccaggio in curva 1 compromettono progressivamente le sue gomme.
Verstappen vince, Antonelli è Campione del Mondo
Alla ripartenza Verstappen non lascia scampo agli avversari e gestisce la gara con la consueta freddezza, portando a casa la vittoria. Alle sue spalle, Lewis Hamilton si conferma secondo, un risultato importante per la Ferrari e per il pilota britannico. La vera notizia della serata, però, è la terza posizione di Andrea Kimi Antonelli, sufficiente per consacrarlo Campione del Mondo di Formula 1: un traguardo storico per il giovane pilota, che conquista il titolo iridato in una gara di altissima tensione.
Al giro 60, un nuovo incidente: stavolta sono coinvolti Arvid Lindblad e Oscar Piastri, con la Safety Car che torna in pista per l’ultima volta. Ma ormai le posizioni sono definite e nulla cambia più fino alla bandiera a scacchi. Leclerc chiude quarto, penalizzato nel finale dalle vibrazioni che non gli hanno permesso di difendersi con efficacia. Per la Ferrari è comunque una gara da ricordare, con un secondo e un quarto posto ottenuti da una pole position di partenza, in una delle giornate più cariche di significato dell’intera stagione.
Risultati GP Messico (19° prova Mondiale F1)
Classifica finale del Gran Premio di Città del Messico, Autodromo Hermanos Rodriguez:
- Max Verstappen
- Lewis Hamilton (Ferrari)
- Andrea Kimi Antonelli , Campione del Mondo
- Charles Leclerc (Ferrari)
Il prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 vedrà ancora una volta protagonisti i team e i piloti impegnati a inseguire posizioni preziose nel campionato costruttori, ora che la corona piloti è andata ad Antonelli. La Ferrari, con la sua doppia presenza a punti in Messico, rimane in corsa per obiettivi importanti nella classifica riservata ai team.





