Ferrari, Vasseur furioso: “È una mancanza di rispetto per 2000 persone”

Fred Vasseur definisce lo scontro tra Hamilton e Leclerc in Messico "una mancanza di rispetto" per le 2000 persone di Maranello, convocando i piloti prima del GP del Brasile per evitare nuovi episodi.

Il Gran Premio del Messico ha lasciato il segno in casa Ferrari. Lo scontro al primo giro tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc non è stato solo l’ennesimo episodio di tensione tra i due piloti del Cavallino Rampante: secondo il team principal Fred Vasseur, questa volta è stata superata una linea che non era mai stata attraversata prima. Con le due Rosse in testa alla gara dopo la curva 4 su una pista dove i sorpassi sono quasi impossibili, la Ferrari aveva tutto in mano per conquistare il miglior risultato della stagione. Il risultato? La vittoria è finita nelle mani di Max Verstappen e della Red Bull.

Punti Chiave

  • Hamilton e Leclerc erano in testa 1-2 alla curva 4 del GP del Messico quando è scoppiato il caos tra i due compagni di squadra.
  • Vasseur ha definito l’accaduto “una mancanza di rispetto” per le 2000 persone che lavorano in fabbrica a Maranello.
  • La vittoria è stata consegnata a Max Verstappen e alla Red Bull a causa dell’incidente tra i piloti Ferrari.
  • Vasseur ha annunciato un confronto diretto con i piloti prima del GP del Brasile a Interlagos.
  • Hamilton ha attaccato la mentalità di Leclerc, definendola “o vinco io o non vince nessuno”, escludendo che si tratti di un problema di età o inesperienza.

“Mi è rimasto in gola”: la rabbia di Vasseur dopo il Messico

Fred Vasseur non ha nascosto la propria frustrazione al termine della gara. Non si è trattato semplicemente di stabilire chi avesse torto o ragione nell’episodio tra la curva 4 e la curva 5, quando Leclerc ha tagliato la traiettoria e Hamilton è finito largo. Il punto, per il team principal francese, è ben più profondo: i due piloti hanno anteposto i propri interessi personali a quelli dell’intera squadra, vanificando il lavoro immane compiuto a Maranello nelle ultime settimane per rendere la vettura competitiva ai vertici della griglia.

Vasseur ha ricostruito la dinamica con eloquente amarezza ai microfoni di Canal+ subito dopo la bandiera a scacchi: “Fatico a mandarla giù. È una mancanza di rispetto per tutte le persone che lavorano. Sprecare una vittoria è duro. Mi è rimasto in gola. Non stanno correndo per sé stessi.” Un affondo durissimo, che dice tutto sulla gravità con cui il team principal considera l’accaduto. Alla stessa curva 4, ha ricordato Vasseur, le due Ferrari erano in posizione 1-2: “Non ricordo l’ultimo sorpasso in Messico, forse alla fine degli anni ’70. Quando sei 1-2 alla curva 4, non immagini che non vincerai la gara.”

“Rispetto per le 2000 persone che lavorano per noi”

Nel comunicato stampa ufficiale post-gara della Ferrari, Vasseur ha alzato ulteriormente il livello del suo messaggio, chiamando in causa la responsabilità collettiva che ogni pilota porta con sé quando indossa la tuta del Cavallino: “Mi aspetto sempre che tutti mostrino rispetto per il brand, per il team, per i nostri partner e, soprattutto, per le 2000 persone che lavorano per noi a casa.”

“Mettono un impegno incredibile in quello che facciamo, lavorando giorno e notte in fabbrica per migliorare la macchina e portare aggiornamenti in pista. Ecco perché perdere una vittoria in questo modo è difficile da accettare.” Parole che non lasciano spazio a interpretazioni: per Vasseur, quello che è successo in Messico non riguarda la tattica di gara, ma i valori fondamentali che dovrebbero guidare ogni pilota che corre per la Ferrari.

Hamilton: “Qualcosa deve cambiare, questo è certo”

Lo stesso Hamilton ha ammesso che lui e Leclerc non hanno lavorato insieme come avrebbero dovuto. Il sette volte campione del mondo ha condiviso la visione di Vasseur sulla dimensione collettiva della competizione, riconoscendo che il contratto stesso con la Ferrari prevede un obbligo di lavoro di squadra. Le sue parole dopo la gara:

“La cosa fondamentale da ricordare, che forse viene con l’età, è che ogni decisione che prendi in macchina ha un impatto su tutte le persone che lavorano in background per l’intero team. Una parte del nostro contratto prevede che dobbiamo lavorare come una squadra, cosa che avremmo potuto fare facilmente oggi. Quindi è un peccato vederci perdere come abbiamo fatto. E questo continuerà a meno che non si agisca e non si abbia una conversazione vera, profonda e seria, affinché non accada più in futuro.”

Hamilton ha anche sollevato il tema delle cosiddette “regole di ingaggio” tra compagni di squadra, un argomento che aveva già affrontato in passato, pur mostrando scetticismo sulla loro reale efficacia. “Non so cosa debba succedere adesso”, ha ammesso. “Come discuteremo le cose quando torneremo, non sono del tutto sicuro di come voglio affrontarlo.” E ancora: “Quando il tuo compagno di squadra lavora contro di te e poi perdi posizioni in quel modo, è sicuramente duro. Ne parleremo offline, e non vale la pena dire molto altro. Non abbiamo regole di ingaggio, e se questo cambierà qualcosa dal lato di Charles, non lo so. Dobbiamo solo capirlo, ma qualcosa deve cambiare di sicuro.”

Hamilton attacca: “È una questione di mentalità”

Al di là dell’episodio specifico, Hamilton ha voluto chiarire come vede il problema di fondo nel rapporto con il suo compagno di squadra, escludendo esplicitamente che l’inesperienza o l’età possano c’entrare qualcosa. Un giudizio tagliente, che fotografa una frattura di approccio difficile da ignorare.

“Il tipo ha 28 anni, quindi non penso che sia una questione di età”, ha detto Hamilton. “Penso che sia una questione di mentalità. È come ‘o lo faccio o muoio, o vinco io o non vince nessuno’, e non dovrebbe essere così. Dovremmo puntare a quel 1-2. A Silverstone avrei potuto andare in modalità kamikaze su di lui e fargli perdere la vittoria, ma invece abbiamo fatto un 1-3. Sono felice che la squadra abbia vissuto quella esperienza. Ma spero che lavoreremo verso un posto migliore, un ambiente di lavoro migliore in futuro.”

Hamilton ha anche chiarito la propria visione dell’episodio messicano: pur ammettendo di aver frenato tardi ed essere finito largo alla curva 4-5, contribuendo così al vantaggio di Verstappen, ha sostenuto che l’intera situazione sia stata innescata da un attacco di Leclerc non necessario visto che lui era al comando. “Se sono io che vengo da dietro e mi prendo tutti i rischi, e alla fine perdiamo come squadra, allora avrei qualcosa a cui rispondere perché questo impatta molte persone”, ha spiegato. “Ma al contrario, ero in testa, e l’attacco era semplicemente inutile. Penso che avremmo potuto facilmente avere quel 1-2, che sarebbe stato enorme per il team e per tutti a casa in fabbrica che hanno lavorato così duramente per portarci questi aggiornamenti. Quindi non so davvero cosa verrà fatto, perché finora non è stato fatto niente di concreto.”

Leclerc: “Anche lui era al limite”

Charles Leclerc, dal canto suo, ha offerto una lettura diversa dell’episodio, senza fare marcia indietro sulla propria condotta. Il monegasco ha insinuato che anche l’approccio di Hamilton alla situazione non fosse privo di aggressività, e ha ridimensionato la necessità di grandi discussioni.

“Ne parleremo, ovviamente”, ha detto Leclerc. “Non so se fosse molto scontento di quello che ho fatto, perché mi sembrava che fosse molto sul limite anche quello che ha fatto lui. Penso che fosse forse più arrabbiato per l’intera situazione, per come la situazione è stata gestita nelle curve 4-5, con la penalità, ecc. Questo è qualcosa di cui parleremo di sicuro.”

Vasseur convoca i piloti: “Lo risolviamo prima del Brasile”

Fred Vasseur ha fatto capire chiaramente che una ripetizione di quanto visto in Messico non sarà tollerata. Pur avendo bisogno di qualche ora per “digerire” l’accaduto e senza voler entrare nel merito di chi avesse più torto prima di aver parlato con entrambi i piloti, il team principal ha già pianificato un confronto diretto per “chiarire la situazione” prima che il circus si sposti a Interlagos per il Gran Premio del Brasile.

Vasseur ha individuato un lato positivo nella ristrettezza dei tempi: la vicinanza ravvicinata del prossimo appuntamento non lascia spazio a lunghi e potenzialmente tossici periodi di silenzio. “Il vantaggio è che tra quattro giorni ce n’è un altro”, ha dichiarato. “Ne parleremo stasera, lo sistemeremo domani, e poi affronteremo quello.” Un approccio pragmatico, tipico del team principal transalpino, ma che nasconde una fermezza inequivocabile: ciò che è successo in Messico non dovrà ripetersi, a partire già dalla prossima gara.

Il Gran Premio del Brasile a Interlagos rappresenta dunque un banco di prova immediato per la ritrovata (si spera) armonia nel box Ferrari. Vasseur ha già convocato il vertice con Hamilton e Leclerc, e le prossime ore diranno quanto le parole si tradurranno in fatti concreti.

Domande frequenti

Cosa è successo tra Hamilton e Leclerc al Gran Premio del Messico?

Al primo giro del GP del Messico, Hamilton e Leclerc si sono scontrati in pista mentre erano in testa alla gara in 1-2, perdendo la vittoria a favore di Max Verstappen e della Red Bull. L’incidente avvenne tra le curve 4 e 5, con Leclerc che tagliò attraverso la pista e Hamilton che andò largo. Entrambi si sono poi attribuiti reciprocamente la colpa dell’accaduto.

Perché Vasseur ha parlato di mancanza di rispetto verso 2000 persone?

Il team principal della Ferrari si riferisce ai circa 2000 dipendenti che lavorano giorno e notte nella fabbrica di Maranello per migliorare la monoposto e portare aggiornamenti in pista. Secondo Vasseur, i due piloti hanno anteposto i loro interessi personali a quelli del team, sprecando una vittoria che avrebbe premiato lo sforzo collettivo di tutta l’azienda.

Cosa farà la Ferrari dopo l’incidente di Città del Messico?

Vasseur ha annunciato l’intenzione di sedersi con entrambi i piloti per ‘chiarire la situazione’ prima del Gran Premio del Brasile, in programma pochi giorni dopo. Il team principal ha precisato che non voleva esprimere giudizi su chi avesse più torto prima di aver parlato direttamente con Hamilton e Leclerc.

Hamilton e Leclerc hanno regole di ingaggio in Ferrari?

No, secondo quanto dichiarato da Hamilton dopo la gara, la Ferrari non ha regole di ingaggio tra i due piloti. Hamilton ha espresso dubbi sul fatto che introdurle cambierebbe l’approccio di Leclerc, mentre lo stesso Leclerc ha dichiarato di non vedere la necessità di una conversazione approfondita sull’episodio.

Come giudica Hamilton il comportamento di Leclerc in pista?

Hamilton ha definito l’attacco di Leclerc ‘non necessario’, sottolineando che da primo in pista sarebbe stato facile mantenere la doppietta. Il sette volte campione del mondo ha parlato di un problema di ‘mentalità’ del compagno di squadra, descrivendo il suo approccio come ‘o vinco io o non vince nessuno’, e ha citato Silverstone come esempio positivo in cui preferì non rischiare lo scontro.