F1 | Ferrari celebra Schumacher a Monza: livrea speciale e tre monoposto storiche

Per il GP d'Italia a Monza, Ferrari veste le SF-26 con una livrea ispirata alla F310 del 1996 e schiera la F2002 con Barrichello sabato e Vettel domenica, celebrando i trent'anni di Schumacher in rosso.

A trent’anni dall’arrivo di Michael Schumacher a Maranello, la Scuderia Ferrari HP sceglie Monza per rendere omaggio a uno dei capitoli più significativi della propria storia. Per il Gran Premio d’Italia, le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton scenderanno in pista con una livrea speciale ispirata alla Ferrari F310 del 1996, mentre tre monoposto storiche torneranno sul tracciato brianzolo e Sebastian Vettel percorrerà un giro celebrativo domenica mattina al volante della leggendaria F2002. Il tributo, che ha per nome “Sunday Rituals”, abbraccia le vetture di gara, le uniformi dell’intero team, le iniziative a Milano e un allestimento dedicato al Museo Ferrari di Maranello.

Punti Chiave

  • Le SF-26 di Leclerc e Hamilton correranno con una livrea ispirata alla Ferrari F310 con cui Schumacher esordì in rosso nel 1996, trent’anni fa.
  • Tre monoposto storiche (F310, F2002 e 248 F1) saranno presenti a Monza: Rubens Barrichello guiderà la F2002 sabato, Sebastian Vettel domenica prima della gara.
  • La F2002 utilizzerà a Monza un Advanced Sustainable Fuel realizzato da Shell, il carburante più sostenibile mai impiegato in Formula 1 nel 2026.
  • Dal 4 al 30 settembre, il Museo Ferrari di Maranello esporrà le cinque monoposto dei titoli Piloti consecutivi 2000-2004 con trofei e allestimento dedicato.
  • Una capsule collection dedicata a Schumacher sarà disponibile durante la settimana del Gran Premio, con un evento speciale nel Flagship Store Ferrari di Milano.

Trent’anni in rosso: da Barcellona 1996 a Monza

Schumacher arrivò a Maranello nel 1996 già da due volte campione del mondo, ma fu soltanto l’inizio di un percorso destinato a trasformare la Ferrari e il panorama della Formula 1. La sua prima vittoria in rosso arrivò quell’anno in Spagna, seguita da altri due successi in Belgio e, appunto, a Monza, dove regalò alla Scuderia il primo trionfo nel Gran Premio d’Italia dal lontano 1988. Da quel pomeriggio d’autunno nel parco brianzolo prese forma uno dei legami più potenti della storia dello sport motoristico.

Nelle undici stagioni trascorse con il Cavallino, il tedesco contribuì in modo determinante a riportare Ferrari ai vertici: sei titoli Costruttori consecutivi dal 1999 al 2004 e cinque Mondiali Piloti di fila dal 2000 al 2004. A Monza Schumacher vinse cinque volte (1996, 1998, 2000, 2003 e 2006), ogni volta immerso nel mare rosso dei tifosi che fin dagli anni Settanta scandisce la chiusura di ogni gara con la tradizionale invasione di pista. Non a caso Ferrari ha scelto proprio questo circuito per celebrare il trentennale.

La livrea “Sunday Rituals”: dalla F310 alla SF-26

Il nome scelto per il tributo, “Sunday Rituals”, evoca qualcosa che va oltre la competizione pura: i rituali, le emozioni e la passione condivisa che da generazioni uniscono Ferrari e i suoi tifosi nelle domeniche dei Gran Premi. Dal punto di vista visivo, la livrea delle SF-26 si ispira direttamente alla Ferrari F310 del 1996, con una base prevalentemente rossa arricchita da elementi bianchi sulle ali e accenti neri. I cerchi, firmati BBS come in quell’epoca, presentano un dettaglio dorato a ricordare il colore originale dei componenti in magnesio utilizzati in quella stagione.

Sul muso compare una citazione grafica tratta dal disegno del casco di Schumacher, che nelle ultime stagioni con Ferrari presentava sette stelle su fondo rosso. Sulla vettura figura anche il logo personale di Michael, composto dalle lettere M ed S che insieme formano la silhouette dell’abitacolo di una monoposto. Il tributo si estende ai piloti: Charles Leclerc e Lewis Hamilton indosseranno divise speciali, con scarpe, tute e guanti appositamente disegnati per l’occasione, e caschi dedicati che creano un collegamento visivo diretto tra la Ferrari del 1996 e quella di oggi. La domenica del Gran Premio l’intera squadra indosserà le stesse uniformi, rendendo il pit wall e i box parte integrante dell’omaggio.

F2002 in pista: Barrichello sabato, Vettel domenica

Accanto alle monoposto di gara, a Monza saranno presenti tre vetture storiche che ripercorrono altrettanti momenti della carriera di Schumacher in Ferrari. La F310 del 1996 rappresenta il punto di partenza; la 248 F1 del 2006, invece, simboleggia il congedo dal Cavallino dopo undici stagioni. Ma il pezzo forte della rassegna è la Ferrari F2002, considerata da molti una delle monoposto più iconiche nella storia della Formula 1: con quella vettura Schumacher conquistò il titolo Piloti con sei gare d’anticipo, addirittura a luglio in Francia, mentre la Scuderia si aggiudicò il Mondiale Costruttori in Ungheria, concludendo la stagione con 15 vittorie su 17 gare.

Sabato pomeriggio sarà Rubens Barrichello, compagno di squadra di Schumacher nelle cinque stagioni dei titoli Piloti consecutivi dal 2000 al 2004, a percorrere alcuni giri al volante della F2002. Il brasiliano ha un legame speciale sia con la vettura sia con Monza, dove nel 2002 vinse il Gran Premio d’Italia. Domenica, prima del via della gara, toccherà invece a Sebastian Vettel scendere in pista con la stessa monoposto per un giro celebrativo. Per Vettel, cresciuto nel mito di Michael prima di diventare a propria volta pilota Ferrari e quattro volte campione del mondo, si tratterà di un momento di particolare intensità emotiva.

La F2002 sarà gestita dal dipartimento F1 Clienti di Ferrari e utilizzerà a Monza un Advanced Sustainable Fuel realizzato appositamente da Shell, sfruttando il know-how acquisito nel 2026 per creare il carburante più sostenibile mai impiegato in Formula 1. Un connubio che unisce generazioni diverse della storia Ferrari e guarda al tempo stesso al futuro della tecnologia motoristica.

Milano, il Flagship Store e la capsule collection

Le celebrazioni non si limitano al circuito di Monza. Leclerc e Hamilton saranno a Milano già dal pomeriggio del 2 settembre per prendere parte a diverse iniziative legate ai partner e all’azienda. Tra queste, un evento presso il Flagship Store di via Giovanni Berchet 2, che per la settimana del Gran Premio proporrà un allestimento speciale dedicato a Michael e alla Scuderia, con vetrine tematiche e una selezione di pezzi esclusivi. I due piloti incontreranno clienti e tifosi in un appuntamento che porterà nel cuore di Milano l’atmosfera del weekend brianzolo.

Sempre in occasione del Gran Premio d’Italia sarà disponibile una capsule collection dedicata a Schumacher, ulteriore elemento attraverso cui Ferrari intende celebrare il legame tra il campione tedesco e la Scuderia. Un modo per rendere tangibile e accessibile un pezzo di storia, anche per chi non avrà un posto sulle tribune del Tempio della velocità.

Il Museo Ferrari: le cinque monoposto dei cinque titoli

L’omaggio si completa a Maranello. Dal 4 al 30 settembre, la Sala delle Vittorie del Museo Ferrari ospiterà le cinque monoposto delle stagioni dal 2000 al 2004, gli anni dei cinque titoli Piloti consecutivi, accompagnate dai trofei e da un allestimento interamente dedicato alle vittorie di Schumacher con la Ferrari. Nella Sala dell’Evoluzione Tecnologica sarà invece esposta una F430 con la firma di Michael, attraverso cui verrà raccontato il suo coinvolgimento nello sviluppo delle vetture stradali: un aspetto spesso meno noto della sua collaborazione con il Cavallino, ma non per questo meno significativo.

Nel weekend del Gran Premio il Museo trasmetterà in diretta le qualifiche del sabato e la gara della domenica, mentre ai visitatori sarà distribuita una speciale cover art dedicata alle celebrazioni di Monza. Trent’anni dopo il primo arrivo di Schumacher a Maranello, Ferrari sceglie di guardare avanti usando la memoria come carburante: l’eredità del campione tedesco, fatta di metodo, lavoro di squadra e volontà di miglioramento costante, rimane viva nelle persone e nella cultura della Scuderia.