Alpine al Salone di Parigi: 13.000 auto vendute e la A110 del futuro

Al Salone di Parigi Alpine ha presentato la concept A310 VISION, la scultura che anticipa la A110 elettrica del 2027 e ha esteso Atelier Alpine ad A290, con vendite già oltre 13.000 unità nel 2026.

Alpine chiude la sua partecipazione al Salone Internazionale dell’Auto di Parigi con numeri da record: 270.000 visitatori sullo stand, vendite già superiori alle 13.000 unità nel 2026 e una triplice vetrina che comprende la concept Alpine A310 VISION, la scultura che anticipa la nuova A110 elettrica e l’espansione del programma di personalizzazione Atelier Alpine ad A290 e A390. Un appuntamento che il brand francese ha usato per tracciare con chiarezza la propria rotta verso il segmento delle sportive premium a livello mondiale.

Punti Chiave

  • Lo stand Alpine ha accolto circa 270.000 visitatori durante il Salone di Parigi.
  • Le vendite Alpine sono passate da circa 4.500 veicoli nel 2024 a oltre 10.000 nel 2025, superando già le 13.000 unità nel 2026.
  • La concept Alpine A310 VISION illustra le potenzialità della nuova piattaforma modulare Alpine Performance Platform (APP), senza anticipare un modello di serie.
  • La scultura Alpine A110 anticipa il design della terza generazione, attesa per la fine del 2027: sarà la prima vera sportiva elettrica al mondo secondo il brand.
  • L’offerta Atelier Alpine si estende per la prima volta ad A290, con la nuova versione Collection disponibile in due livelli di potenza.

Vendite triplicate in due anni: Alpine punta al mercato mondiale

I numeri presentati a Parigi raccontano una crescita difficile da ignorare. Nel 2024 Alpine aveva consegnato circa 4.500 vetture; nel 2025 il dato è salito a oltre 10.000 unità; nel 2026 il brand ha già superato la soglia delle 13.000. Una progressione che, in meno di tre anni, ha quasi triplicato i volumi e che il management attribuisce principalmente al successo di Alpine A290, oggi il modello più venduto della gamma, e all’arrivo della sport fastback elettrica Alpine A390.

A rendere ancora più significativo il dato è la composizione dell’acquirente: l’80% dei clienti è nuovo al brand, segnale che Alpine sta conquistando segmenti di mercato fino a ieri inesplorati. La rete di distribuzione ha seguito di passo, espandendosi fino a coprire 26 Paesi attraverso 251 punti vendita, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere una clientela sempre più ampia a livello globale.

Alpine A310 VISION: omaggio al passato, laboratorio per il futuro

Tra le protagoniste assolute dello stand parigino, la concept Alpine A310 VISION ha catalizzato l’attenzione grazie a una silhouette radicale e a una reinterpretazione retro-futuristica dell’iconica A310 del 1971. Presentata dal CEO Philippe Krief, la vettura arriva in un anno simbolico: i 55 anni dalla versione a quattro cilindri e i 50 anni del V6 originale.

Il progetto nasce da una domanda precisa che il team di design si è posto: come sarebbe apparsa la A310 se fosse stata concepita con gli strumenti, i materiali e il linguaggio stilistico di oggi? La risposta non è una copia aggiornata, ma un’amplificazione dell’intento originale. La carrozzeria in alluminio si unisce a una sezione inferiore nera ispirata alla Formula 1; i cerchi triangolari a forma di “A” richiamano i cerchi interamente in metallo delle prime Alpine; una cupola semitrasparente offre uno scorcio dell’abitacolo; i fari che si abbassano all’accensione rivelano progressivamente il carattere della vettura. La fusione tra la purezza stilistica delle prime versioni a quattro cilindri e i parafanghi allargati delle V6 crea una coerenza visiva che attraversa le generazioni.

Dal punto di vista tecnico, la A310 VISION illustra le potenzialità della nuova Alpine Performance Platform (APP), la piattaforma modulare sviluppata per adattarsi a diversi tipi di carrozzerie e motorizzazioni. Il brand tiene a precisare che si tratta di un’esplorazione creativa del proprio patrimonio, non dell’annuncio di un futuro modello di serie.

Alpine A110 Sculpture: il velo che anticipa la terza generazione

Accanto alla concept, il Salone ha ospitato un secondo momento di forte impatto visivo: la scultura che anticipa il design della Alpine A110 di nuova generazione, il cui lancio è previsto per la fine del 2027. La presentazione è stata curata da Antony Villain, VP Design di Alpine, insieme al pilota Pierre Gasly del BWT Alpine Formula One Team.

Sotto un velo blu che sembra catturato in movimento, le proporzioni della Berlinette classica e dell’attuale A110 affiorano in una forma contemporanea e sinuosa. L’effetto non è puramente estetico: nella pratica del design, drappeggiare una forma serve a coglierne le proporzioni, non a nasconderla. L’ispirazione dichiarata è la tensione del Concorde nell’istante in cui supera il muro del suono, con l’idea di suggerire leggerezza, flussi d’aria ed energia congelati in un unico fotogramma.

Sotto il velo rimangono riconoscibili i tratti fondamentali del DNA Alpine: un muso a V con doppia firma luminosa, una linea di cintura che va dal frontale a forma di bocca di squalo fino alla coda ribassata, e un abitacolo a forma di goccia incorniciato da quattro passaruota ben definiti. La terza generazione di A110 si baserà sulla piattaforma APP e, secondo il brand, diventerà la prima vera auto sportiva elettrica al mondo.

Atelier Alpine si espande: A290 Collection e nuovi allestimenti per A390

Il Salone di Parigi ha segnato anche un passo avanti nel campo della personalizzazione. Per la prima volta, il programma Atelier Alpine si estende ad A290, con il debutto della nuova versione Collection disponibile nelle motorizzazioni da 180 CV e 220 CV. La configurazione di serie prevede la tonalità Blanc Nival con tetto nero, passaruota in tinta carrozzeria, cerchi Snowflake da 19 pollici con finitura diamantata, pinze dei freni anteriori argentate e monogrammi cromati. L’abitacolo accoglie rivestimenti testurizzati nei colori Bleu Profond e Gris Ève, un tessuto dedicato e un volante nero riscaldato. I clienti possono ulteriormente personalizzare la propria vettura scegliendo tra opzioni quali la telemetria, il Pack Safety con sistemi avanzati di assistenza alla guida e una bandiera francese sul montante C.

Sul fronte A390, la sport fastback a cinque posti ha svelato a Parigi un’ampia gamma di nuove tonalità, rivestimenti e finiture Atelier. La GTS è stata esposta nella nuova tonalità Bleu Tempête Mat con tetto nero, sedili sportivi firmati Sabelt in pelle Nappa grigia e cerchi forgiati Snowflake da 21 pollici con finitura semi-diamantata in «Or pâle». Una nuova finitura in carbonio «Damier mat» riveste console, plancia e schienale dei sedili. Una GT in «Bleu Alpine Vision» mette in evidenza i nuovi cerchi in lega Comète da 20 pollici. Entrambi i modelli supportano la ricarica bidirezionale V2X: la modalità V2G interagisce con la rete elettrica, mentre la V2L consente di alimentare dispositivi elettrici compatibili usando l’energia della batteria. A290 e A390 offrono inoltre l’accesso a Google Gemini tramite l’Alpine Portal con Google integrato.

“Plasmiamo il prossimo capitolo del nostro pilastro Icons”

Philippe Krief, CEO di Alpine, ha spiegato la visione complessiva con queste parole: “Il Mondiale dell’Automobile di Parigi ha concretizzato la nostra strategia riunendo in un unico luogo il nostro trittico di prodotti, guidato dalla stessa direzione e dalla medesima ambizione fin dal primo giorno: offrire emozioni a ogni proprietario e passeggero di Alpine. Le nostre vetture ‘Everyday Extraordinary’, la city-car sportiva A290 e la sport fastback A390, ci consentono di conquistare nuovi clienti per il marchio. Oggi, grazie alle nuove possibilità offerte da Atelier Alpine, offriamo loro ancora più libertà e creatività per rendere la propria Alpine un’auto davvero unica e in linea con la propria personalità. Dopo aver svelato a marzo i dettagli della Alpine Performance Platform (APP), abbiamo presentato al pubblico il primo prototipo di sviluppo della Alpine A110 FUTURE al Goodwood Festival of Speed. Oggi, con la Alpine A110 Sculpture, offriamo un primo sguardo al design del futuro e plasmiamo il prossimo capitolo del nostro pilastro di prodotto ‘Icons’, anticipando l’aspetto della prima vera auto sportiva elettrica al mondo. Infine, Alpine A310 VISION rende omaggio alla nostra eredità, dimostrando al contempo che i nostri ingegneri e designer sono in grado di immaginare il futuro e dare vita a ‘Progetti Speciali’.”

“Un grande design suscita un’emozione prima ancora che se ne comprenda il motivo”

Antony Villain, VP Design di Alpine, ha aggiunto una riflessione sul metodo creativo dietro le due creazioni più discusse dello stand: “Un grande design suscita un’emozione prima ancora che se ne comprenda il motivo. È questa l’idea alla base della nostra scultura Alpine A110: il velo ci permette di suggerire piuttosto che rivelare, affinché si percepiscano le proporzioni, la tensione e la leggerezza. Per Alpine A310 VISION, un’A310 originale collocata al centro del nostro studio ha ispirato il nostro team di design, che le ha conferito una silhouette radicale e un’emozione innegabilmente Alpine. Ogni auto presente nel nostro stand, dalle Alpine A290 e A390 nei loro nuovi colori e allestimenti a queste due creazioni, è progettata per far provare qualcosa di unico.”

Con il Salone di Parigi archiviato come uno dei momenti più intensi nella storia recente del brand, Alpine guarda ora al 2027: la data cerchiata in rosso è quella del lancio della A110 di terza generazione, che sarà anche il banco di prova più importante per la piattaforma APP e per la credibilità del brand nel segmento delle sportive elettriche premium. Un percorso che, stando ai numeri di vendita e alla qualità delle proposte mostrate a Parigi, sembra avere basi sempre più solide.