Lando Norris vince il Gran Premio d’Olanda, dodicesima prova del campionato, davanti ad Andrea Kimi Antonelli e George Russell. Le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc chiudono quarta e quinta a Zandvoort, su una pista bagnata fino a pochi minuti prima del via e teatro di una corsa movimentata, segnata da una bandiera rossa, due Virtual Safety Car e numerosi pit stop strategici.
Punti Chiave
- Lando Norris si aggiudica il Gran Premio d’Olanda davanti ad Antonelli e Russell.
- Lewis Hamilton e Charles Leclerc partono dalla quinta e sesta casella con gomme Soft e chiudono rispettivamente quarto e quinto.
- Al giro 2 Max Verstappen perde il controllo e si schianta contro le barriere, provocando una bandiera rossa.
- Una Virtual Safety Car al giro 70 vanifica il tentativo di Hamilton di superare Russell e conquistare il podio.
- La gara si disputa sul circuito di Zandvoort, in riva al Mare del Nord, con asfalto ancora umido allo schieramento di partenza.
Bandiera rossa al giro 2: Verstappen si schianta alle barriere
La gara si apre con una nota positiva per il Cavallino: allo spegnimento dei semafori Charles Leclerc scatta bene dalla sesta posizione e guadagna subito la quarta, mentre Lewis Hamilton rimane sesto. Dura poco, però: al giro 2, all’ultima curva, Max Verstappen perde il controllo della sua monoposto e finisce contro le barriere. La direzione gara espone la bandiera rossa e la corsa viene interrotta.
Alla seconda partenza le due Ferrari mantengono le gomme Soft, mescola già montata al primo via. Charles però stavolta non riesce a difendersi: Oscar Piastri lo supera e lo ricaccia quinto, con Hamilton alle spalle in sesta posizione. La gara riprende il suo corso su una pista che si asciuga progressivamente, rendendo sempre più complessa la lettura della strategia dei pit stop.
La fase centrale: Ferrari in vetta grazie alla sosta degli avversari
Il primo episodio cruciale arriva attorno ai giri 17 e 18, quando Russell prima e Piastri poi si fermano per il cambio gomme. Le due Rosse si ritrovano virtualmente terza e quarta, poi seconda e terza man mano che anche Antonelli e Norris si accomodano ai box. Al giro 21 tocca a Leclerc: Charles rientra in gara con gomme Medium in sesta posizione, dietro a Piastri, mentre Hamilton si trova temporaneamente al comando. Al giro 25 anche Lewis effettua il suo pit stop, passando alla mescola Hard, e rientra sesto con il compagno di squadra quinto.
La finestra centrale della gara vede le due Ferrari lavorare per risalire. Al giro 34 Leclerc si inventa un sorpasso su Piastri nelle prime tre curve, non riuscendo a passarlo sul rettilineo, e sale quarto. Un giro dopo anche Hamilton supera l’australiano portandosi quinto. Con i pit stop di Antonelli e Russell al giro 40, le Ferrari arrivano a occupare secondo e terzo posto, prima che il secondo pit stop di Leclerc al giro 43 lo rispedisca sesto con pneumatici Hard. Hamilton sale secondo.
Il finale e la Virtual Safety Car che blocca Hamilton
Al giro 47 si ferma anche Norris: Hamilton si ritrova per la seconda volta in testa alla corsa. Ma il vantaggio dura poco: al giro 54 sia Norris che Antonelli superano Lewis, che scivola quarto. Nello stesso giro Esteban Ocon si ferma in pista e viene esposta la Virtual Safety Car, che consente alle due Ferrari di fermarsi per montare gomme Soft fresche al giro 55. Al ritorno della bandiera verde al giro 57, Hamilton e Leclerc sono quarto e quinto.
Nell’ultima parte di gara Lewis si avvicina sensibilmente a Russell, che nel frattempo ha invertito la posizione con Antonelli. Al giro 70, proprio nel momento in cui la Ferrari di Hamilton si appresta ad attaccare la Mercedes per il terzo posto, arriva una seconda Virtual Safety Car che congela definitivamente le posizioni. Il quarto posto sfuma, il podio rimane un miraggio. Le posizioni non cambiano più fino alla bandiera a scacchi: Norris vince davanti ad Antonelli, Russell, Hamilton e Leclerc.





