Il Gran Premio di Cina si candida a diventare il round inaugurale della stagione Formula 1 2027 qualora le tensioni in Medio Oriente rendessero impossibile partire da Bahrain e Arabia Saudita. Nelle prossime settimane la F1 dovrà prendere decisioni che non riguarderanno soltanto la fase conclusiva del calendario attuale, ma ridisegneranno anche l’intera architettura del campionato del prossimo anno. Un doppio bivio che tiene in sospeso promotori, tifosi e team, costretti ad attendere segnali dal fronte diplomatico prima di poter pianificare con certezza.
Punti Chiave
- La Cina è la principale alternativa per aprire la stagione F1 2027 se Bahrain e Arabia Saudita restassero inaccessibili a causa del conflitto tra USA e Iran.
- Il piano A per il 2027 prevede gare consecutive in Bahrain (14 marzo) e Arabia Saudita (21 marzo), seguite da un trittico tra Australia (4 aprile), Giappone (11 aprile) e Cina (18 aprile).
- L’Australia non può anticipare troppo la propria data per via dei lavori alla nuova pit lane nel circuito di Melbourne, non ultimabili in tempo.
- Entro la fine di settembre la F1 deciderà se confermare o cancellare i GP di Qatar e Abu Dhabi di fine stagione; in caso di cancellazione, Imola in dicembre diventerebbe il gran finale.
- Il CEO Stefano Domenicali ha garantito 24 Gran Premi anche per il 2027, indipendentemente da come evolverà la situazione in Medio Oriente.
Il conflitto USA-Iran e l’effetto domino sul calendario
Tutto ha avuto origine dal conflitto esploso tra Stati Uniti e Iran nel febbraio scorso. Le tensioni geopolitiche hanno già costretto la Formula 1 a cancellare i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita nella parte iniziale dell’attuale stagione, rimpiazzati da una gara in Malesia, finanziata proprio dal Bahrain, inserita a inizio ottobre come soluzione di emergenza. Un precedente che pesa sulle scelte future e che dimostra quanto il quadro internazionale possa sovvertire anche i programmi più consolidati di un campionato mondiale.
La situazione è tuttora fluida. La F1 sta monitorando con attenzione gli sviluppi diplomatici, consapevole che le scelte da compiere nelle prossime settimane condizioneranno non soltanto il finale di questa stagione, ma anche la struttura di quella successiva. Il calendario attuale sembra destinato a chiudersi con 22 o 23 Gran Premi, a seconda di cosa accadrà con Qatar e Abu Dhabi.
Qatar e Abu Dhabi: decisione entro settembre
Il destino dei due appuntamenti che avrebbero dovuto chiudere la stagione in corso, il Gran Premio del Qatar e quello di Abu Dhabi, resta ancora incerto. La Formula 1 ha comunicato con chiarezza che la propria valutazione su questi due eventi sarà completata entro la fine di settembre. Se il conflitto tra USA e Iran non dovesse risultare concluso a quella data, la Formula 1 sarà con ogni probabilità costretta ad abbandonare entrambi gli appuntamenti mediorientali.
In quel caso, il gran finale della stagione si disputerebbe a Imola in dicembre, quasi certamente due settimane dopo il Gran Premio di Las Vegas. Una soluzione già parzialmente pianificata, che trasformerebbe il circuito emiliano in un inedito palcoscenico da season finale.
Le parole del CEO Stefano Domenicali al Gran Premio d’Olanda, che a prima lettura potevano sembrare una conferma definitiva del calendario, vanno contestualizzate: non significano che Qatar e Abu Dhabi siano garantiti, ma che l’intenzione attuale è di andarci. Domenicali ha dichiarato al canale ufficiale della F1: “Il calendario è confermato. Ci sono ancora qualche biglietto da vendere ad Abu Dhabi. Tutto sta procedendo bene e restiamo concentrati nel mantenere il calendario che avevamo promesso a inizio anno.”
Il piano A per il 2027: back-to-back in Medio Oriente poi l’Asia
Per quanto riguarda il calendario F1 2027, la struttura ideale che la Formula 1 ha in mente è precisa nei dettagli. Il piano A, come riferisce The Race, prevede di aprire la stagione con due gare consecutive in Medio Oriente: Bahrain il 14 marzo e Arabia Saudita il 21 marzo. A seguire, un vero e proprio trittico asiatico con Australia il 4 aprile, Giappone l’11 aprile e Cina il 18 aprile. Un calendario compatto e ad alto impatto spettacolare, costruito per attirare i mercati emergenti dell’estremo oriente fin dalle primissime settimane di campionato.
Questo scenario, però, dipende interamente da un miglioramento della situazione in Medio Oriente. Se entro fine settembre il quadro non si stabilizzerà, anche il 2027 dovrà essere ridisegnato. La Formula 1 ha già trattenuto la pubblicazione del calendario provvisorio 2027, rendendo più complicato per i promotori dei singoli Gran Premi la vendita anticipata dei biglietti. In anni recenti, era prassi consolidata rilasciare il calendario dell’anno successivo durante la pausa estiva.
Piano B 2027: la Cina apre la stagione, l’Australia segue l’Asia
Se il piano A venisse compromesso, l’alternativa principale individuata dalla Formula 1 è avviare la stagione 2027 direttamente in Cina a marzo, con il Giappone come secondo appuntamento. Il motivo per cui l’Australia non può ricoprire il ruolo di season opener, nonostante abbia svolto questa funzione in numerose occasioni in passato, è di natura logistica: i lavori alla nuova pit lane del circuito di Melbourne non saranno completati in tempo qualora la gara dovesse anticipare troppo la propria finestra rispetto al provisorio slot di aprile. Una limitazione concreta, legata all’infrastruttura del tracciato, che riduce significativamente il margine di manovra dei pianificatori.
In questo scenario alternativo, Melbourne si inserirebbe dopo la parentesi asiatica: o come terza gara di un trittico con Cina e Giappone, o come appuntamento autonomo. A quel punto la Formula 1 dovrebbe decidere se tentare di recuperare Bahrain e Arabia Saudita in aprile, sperando in un miglioramento del contesto geopolitico, oppure posticipare ulteriormente quei due Gran Premi, facendo avanzare in calendario altri eventi già in programma.
“24 Gran Premi anche nel 2027, qualunque cosa accada”
Nel mezzo delle incertezze, Domenicali ha offerto una garanzia sul numero complessivo di eventi. Parlando durante la pausa estiva, il CEO della Formula 1 ha dichiarato: “Abbiamo diversi piani con opzioni differenti già pronti, che ci consentiranno di mantenere in ogni caso l’obiettivo di 24 Gran Premi anche per il prossimo anno.” Una promessa che rimarca la solidità organizzativa del campionato anche di fronte a uno scenario geopolitico imprevedibile, e che tutela il valore commerciale della serie nei confronti di partner, sponsor e broadcaster internazionali.
Il prossimo appuntamento cruciale resta quindi la fine di settembre, quando si conosceranno le decisioni definitive tanto sulla chiusura del campionato attuale quanto sulle fondamenta del calendario 2027. I team, i promotori e i milioni di tifosi sparsi per il mondo dovranno attendere ancora qualche settimana per sapere se la stagione si chiuderà sulle rive del Golfo o sotto i riflettori di Imola, e se il 2027 partirà dal deserto del Bahrain o dai grattacieli di Shanghai.
Domande frequenti
Dove si apre la stagione di F1 2027?
Il piano A prevede l’apertura con i Gran Premi del Bahrain (14 marzo) e dell’Arabia Saudita (21 marzo), seguiti da un trittico con Australia, Giappone e Cina. Se la situazione in Medio Oriente non lo permettesse, l’alternativa principale è aprire la stagione in Cina a marzo, seguita dal Giappone e poi dall’Australia.
Perché l’Australia non può aprire il Mondiale di F1 2027?
Il Gran Premio d’Australia non può anticipare troppo rispetto alla sua data provvisoria di aprile perché i lavori per la costruzione di un nuovo edificio dei box a Melbourne non saranno completati in tempo. Il circuito australiano si inserirebbe quindi dopo le gare asiatiche.
Quante gare avrà il calendario di F1 2027?
Il CEO di F1 Stefano Domenicali ha confermato che l’obiettivo per il 2027 è mantenere un calendario completo di 24 Gran Premi, indipendentemente da quanto accade in Medio Oriente. La stagione 2025 in corso dovrebbe invece concludersi con 22 o 23 gare.
Quando finisce la stagione di F1 2025 se vengono cancellati Qatar e Abu Dhabi?
Se il conflitto tra USA e Iran non si risolve entro fine settembre, F1 sarà probabilmente costretta a rinunciare ai Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi. In quel caso il finale di stagione si terrebbe a Imola in dicembre, con ogni probabilità due settimane dopo il Gran Premio di Las Vegas.
Quando verrà pubblicato il calendario provvisorio di F1 2027?
F1 ha finora rimandato la pubblicazione del calendario provvisorio 2027, rendendo più difficile per gli organizzatori dei GP avviare la vendita dei biglietti. La decisione finale dipenderà dall’evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente entro la fine di settembre 2025.





