Robert Virves è il nuovo campione del mondo WRC2. L’estone del team Toksport WRT, al volante della Škoda Fabia RS Rally2, ha conquistato il titolo iridato in una stagione dominata sul fondo sterrato, con quattro vittorie e un secondo posto decisivo in Sardegna. Un successo che arriva nel momento più significativo per il marchio ceco: il 125° anniversario di Škoda Motorsport.
Punti Chiave
- Robert Virves vince il titolo WRC2 con la Škoda Fabia RS Rally2 del team Toksport WRT.
- Il pilota estone ha conquistato quattro vittorie stagionali: Kenya, Estonia, Grecia e Finlandia.
- La cancellazione dell’ultimo round in Arabia Saudita ha tolto a Teemu Suninen ogni chance matematica, consacrando Virves campione prima dell’ultima gara.
- Virves entra nell’albo d’oro di Škoda accanto a Jan Kopecký, Kalle Rovanperä, Andreas Mikkelsen ed Emil Lindholm.
- Il titolo coincide con il 125° anniversario di Škoda Motorsport.
Da tre anni in macchina da rally a un passo dall’abbandono
La storia di Robert Virves comincia letteralmente nell’infanzia: ha preso il volante di un’auto da rally per la prima volta all’età di tre anni, e da quel momento il suo unico obiettivo è stato diventare un pilota professionista. Il primo grande riconoscimento internazionale arriva nel 2022, quando vince 17 prove speciali al Rally Estonia, stabilendo un nuovo record nella categoria Junior WRC3, per poi aggiudicarsi il titolo mondiale di quella stessa categoria al Rally di Grecia.
Nonostante un inizio tanto promettente, il percorso verso la categoria superiore si è rivelato tutt’altro che lineare. La ricerca di sponsor e la necessità di inanellare risultati costanti hanno messo a dura prova la sua determinazione. “A un certo punto, non ero lontano dal dire addio ai rally per sempre”, ammette l’estone. La svolta decisiva è arrivata all’inizio della stagione con l’ingresso nel team Toksport WRT e l’affidamento di una Škoda Fabia RS Rally2, una vettura che già conosceva parzialmente: “Avevo già gareggiato su una Škoda. Nel 2022 ho concluso secondo a un evento in casa, sull’isola estone di Saaremaa.”
Come funziona il sistema a punti WRC2
Per seguire la rincorsa al titolo di Virves occorre capire il meccanismo del campionato WRC2. Il calendario mondiale prevede in genere da 13 a 14 eventi per stagione. Prima del via, ciascun concorrente seleziona sette gare in cui concorrerà per i punti nella classifica WRC2, pur potendo prendere parte ad altre prove fuori punteggio. Di regola, i sei migliori risultati su sette contano per la classifica finale, con il peggior piazzamento scartato.
Questa stagione, però, ha portato un cambiamento imprevisto: la cancellazione dell’ultimo round in Arabia Saudita ha ridotto il conteggio ai cinque migliori risultati utili. I titoli WRC2 vengono assegnati in tre categorie distinte: piloti, co-piloti e team.
Quattro vittorie sul fondo sterrato: il percorso verso il titolo
Virves ha selezionato sette rally e ha aperto la sua stagione in Kenya a marzo. Le piogge insistenti e il fango profondo rendevano il Safari Rally già tradizionalmente impegnativo ancora più estremo, ma la Fabia RS Rally2 e il suo pilota hanno dominato le condizioni difficili chiudendo al primo posto. “All’inizio non volevo nemmeno andarci, ma alla fine abbiamo vissuto un vero Safari”, ha raccontato Virves poco dopo la gara.
Il sistema delle nomination permette ai concorrenti di scegliere le gare più adatte al proprio stile di guida. Da autentico estone cresciuto sul ghiaione, Virves ha puntato su Grecia, Finlandia e, naturalmente, il suo rally di casa, vincendo tutte e tre le prove. “Preferisco semplicemente lo sterrato più di ogni altra cosa”, afferma il neo campione, e i risultati lo confermano senza margini di dubbio.
La serie positiva si è interrotta in Paraguay ad agosto, dove un incidente alla primissima prova speciale lo ha costretto a rientrare senza raccogliere punti utili. “Erano momenti difficili. La cosa principale, però, era restare motivati e continuare a lottare. Stranamente, il Paraguay è finito per essere il mio rally preferito della stagione. I tifani locali ci hanno fatto capire che eravamo davvero e calorosamente benvenuti”, racconta Virves. Un aneddoto che dice molto del suo carattere.
Il titolo arriva prima della Sardegna
Dopo il passo falso in Paraguay, Virves è rimasto in Sud America per il round successivo in Cile, dove ha risposto con un ottimo secondo posto. A quel punto mancavano soltanto due appuntamenti alla conclusione della stagione: la Sardegna e l’Arabia Saudita. In teoria, soltanto Teemu Suninen poteva ancora insidiare il primato dell’estone in classifica. La cancellazione del round finale in Arabia Saudita ha però eliminato anche la possibilità matematica per il finlandese, e Virves è così arrivato al Rally Italia Sardegna già con il titolo in tasca.
Sull’isola italiana il campione ha dovuto fare i conti con alcune forature che ne hanno rallentato il ritmo nelle prime fasi, ma ha recuperato con determinazione chiudendo al secondo posto. Quel piazzamento davanti a Suninen ha rappresentato la conferma ufficiale del suo titolo iridato.
“Non smettete di lottare, credete in voi stessi”
Con questo titolo, Robert Virves entra in un albo d’oro illustre. Prima di lui, con una Škoda da rally sono diventati campioni del mondo Jan Kopecký, Kalle Rovanperä, Andreas Mikkelsen ed Emil Lindholm. Una tradizione vincente che il pilota estone ha onorato nel modo migliore, nel momento più simbolico possibile per il marchio.
“È fantastico che possiamo celebrare questo anniversario vincendo il titolo”, dichiara Virves, che poi rivolge un messaggio diretto ai giovani piloti che inseguono lo stesso sogno: “Non smettete di lottare, e credete in voi stessi.”
Parole che suonano come un manifesto personale, radicate in anni di sacrifici, di sponsor non trovati e di addii sfiorati. Adesso, con un titolo mondiale sul petto e la Fabia RS Rally2 come strumento di lavoro, il futuro di Robert Virves in rally sembra scritto su tutt’altro terreno.
*I risultati sono soggetti a conferma da parte della FIA.





