Il Circuit of the Americas si prepara ad accogliere il quinto round del FIA World Endurance Championship 2026. La Lone Star Le Mans rimette in pista la Ferrari con tre esemplari della 499P: le due vetture ufficiali di Ferrari – AF Corse, la numero 50 e la numero 51, più la numero 83 del team AF Corse. L’appuntamento texano arriva a quasi due mesi di distanza dalla precedente gara disputata a San Paolo, in Brasile, e i piloti del Cavallino si presentano al via con ambizioni dichiarate e un pizzico di nostalgia per un tracciato dove la rossa ha già scritto pagine importanti.
Punti Chiave
- Ferrari schiera tre 499P alla Lone Star Le Mans, quinto round del WEC 2026 al Circuit of the Americas.
- L’ultima gara risale a quasi due mesi fa, a Interlagos, dove la 499P ha centrato un secondo posto.
- Nel 2024 Ferrari firmò all’esordio al COTA la pole con la 51 e una vittoria storica con la 83; nel 2025 un’altra pole e un secondo posto con la 50.
- Il caldo texano e le alte temperature dell’asfalto saranno fattori decisivi per la gestione degli pneumatici.
- Dopo il Giappone, la 499P gareggerà per la prima volta a Barcellona e poi chiuderà la stagione a Monza.
Un circuito dove la 499P ha già dimostrato di saper vincere
Il Circuit of the Americas non è territorio inesplorato per la Ferrari 499P. Nel 2024, all’esordio texano dell’Hypercar di Maranello, l’equipaggio della numero 51 conquistò la pole position e la numero 83 salì sul gradino più alto del podio in gara, una vittoria definita dalla stessa squadra come storica. L’anno successivo, nel 2025, la 499P numero 50 si ripeté in qualifica con un’altra pole, chiudendo poi la gara in seconda posizione. Un bilancio positivo, costruito in condizioni meteorologiche molto diverse, inclusa la pioggia intensa della passata edizione, che alimenta la fiducia dell’intero gruppo alla vigilia di questa nuova tappa americana.
Il ritorno al COTA è atteso non solo per il valore sportivo del round, ma anche per le implicazioni in chiave campionato. Con la stagione nella sua seconda metà, ogni punto nelle classifiche Piloti e Costruttori del Mondiale diventa prezioso, e Austin rappresenta un’occasione concreta per consolidare o migliorare le posizioni.
Nielsen: “Il sogno è il gradino più alto”
Tra i piloti della 499P numero 50, Nicklas Nielsen è quello che esprime con maggiore chiarezza le ambizioni della vigilia: “Sul tracciato di Austin la nostra vettura ha dimostrato di potersi esprimere molto bene in passato e personalmente ritengo che il COTA sia una pista davvero bella da guidare, senza dubbio una delle migliori dell’intero calendario dalla prospettiva del pilota. Dopo essere saliti sul podio negli scorsi anni, ottenendo un terzo e un secondo posto, torniamo negli Stati Uniti con l’obiettivo di confermarci competitivi e il sogno di poter salire questa volta sul gradino più alto.”
Antonio Fuoco, suo compagno di equipaggio, punta l’attenzione su un elemento tattico che potrebbe fare la differenza: “È bello tornare in pista dopo una pausa così lunga a quasi due mesi dalla gara in Brasile. La nostra vettura in passato ha dimostrato di adattarsi bene al circuito di Austin quindi affronteremo la Lone Star Le Mans con fiducia, cercando di capitalizzare l’esperienza fatta su questo tracciato negli scorsi due anni, e di conquistare punti importanti per la classifica. Probabilmente le temperature in Texas saranno molto elevate e di conseguenza la gestione delle gomme sarà un fattore-chiave per fare bene.”
Miguel Molina allarga la prospettiva al resto del calendario, sottolineando la natura inedita della seconda parte di stagione: “Torniamo in scena in America su un tracciato dove la Ferrari 499P ha mostrato nelle precedenti stagioni di poter ambire a grandi risultati. Approcciamo la gara con l’obiettivo di poterci confermare a questi livelli, entrando in una seconda parte di stagione che sarà inedita per noi e per gli avversari, considerando che dopo il Giappone andremo per la prima volta a gareggiare con la 499P a Barcellona e poi finiremo l’anno a Monza. Dobbiamo essere concentrati e perfetti in ogni aspetto per centrare il miglior risultato possibile.”
Giovinazzi: “Tornare dall’America con tanti punti preziosi”
Sulla 499P numero 51, Alessandro Pier Guidi inquadra la gara nel contesto del campionato: “In passato ad Austin abbiamo registrato buone prestazioni con la 499P quindi l’augurio è di confermarci in grado di ambire a un grande risultato su questo tracciato unico in termini di layout. Sarà importante conquistare il maggior numero di punti in questo quinto round della stagione per mantenere aperta la sfida nelle classifiche del Mondiale Piloti e Costruttori.”
James Calado ragiona sull’esperienza accumulata nelle due edizioni precedenti, compresa quella bagnata: “Affrontiamo la Lone Star Le Mans con il medesimo approccio di ogni gara e con l’obiettivo di fare tutto al meglio come squadra per ottenere il miglior risultato possibile. In Texas finora le 499P hanno dimostrato di poter essere competitive, in qualifica e in gara, e su questo tracciato negli scorsi anni abbiamo fatto esperienza in condizioni molto differenti, sia con temperature molto alte sia con la pioggia intensa del 2025: ripartiamo da questo punto affrontando con fiducia il round americano.”
Antonio Giovinazzi riporta alla memoria il rimpianto del 2024, quando una pole position non si trasformò in vittoria: “Nel 2024 al COTA con il nostro equipaggio firmammo una pole position indimenticabile, poi in gara fummo costretti al ritiro, mentre l’anno scorso dopo il secondo posto in griglia terminammo quinti. Siamo sempre stati competitivi, ma per differenti ragioni non siamo riusciti a salire sul gradino più alto del podio. L’auspicio, quindi, è di essere protagonisti di una grande gara per tornare dall’America con tanti punti, preziosi in ottica campionato.”
Coletta e Cannizzo: calore texano e gestione pneumatici al centro della strategia
Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, traccia il quadro della situazione con soddisfazione per quanto fatto finora e con la guardia alta sul futuro: “Torniamo in pista quasi due mesi dopo Interlagos, dove abbiamo ottenuto un ottimo secondo posto su una pista generalmente molto ostica per la 499P, a dimostrazione del fatto che la squadra non sta lasciando nulla d’intentato per rimanere in lotta per le classifiche Costruttori e Piloti del Campionato del Mondo. Ora ci presentiamo ad Austin con l’obiettivo di poter continuare a essere protagonisti su un circuito dove in passato abbiamo sempre registrato prestazioni molto positive, ottenendo all’esordio, nel 2024, la pole position con il trio della 51 e una storica vittoria con l’equipaggio numero 83, e lo scorso anno un’altra pole e un secondo posto in gara con la 499P numero 50.”
Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars, entra nel dettaglio tecnico della sfida texana, indicando nel degrado gomme il nodo cruciale: “Il COTA è un circuito completo e molto impegnativo che mette alla prova ogni area della prestazione della vettura e richiede efficienza aerodinamica, stabilità nei cambi di direzione, buona trazione e una gestione molto accurata degli pneumatici. Le condizioni meteo, infatti, si preannunciano particolarmente severe e dovremo fare i conti anche con il caldo texano e temperature asfalto elevate che aumentano il degrado e complicano lo sfruttamento ottimale degli pneumatici. D’altra parte, i risultati delle ultime due edizioni confermano che la 499P può essere competitiva su questa pista, anche in condizioni molto diverse. Dovremo però concentrarci esclusivamente sul presente, lavorare bene fin dalle prime prove e disputare una gara pulita, con l’obiettivo di massimizzare il risultato di entrambe le vetture.”
Con una 499P che in Texas ha già fatto vedere il meglio di sé e una seconda parte di stagione che porterà il Cavallino su circuiti nuovi come Barcellona prima di chiudere a Monza, la Lone Star Le Mans diventa un crocevia importante. Ferrari vuole continuità nei risultati, e Austin, nei piani del team, deve diventare un altro capitolo positivo di una stagione ancora tutta da scrivere.





