F1 | Norris vince in Ungheria dopo 259 giorni, Verstappen 2°

Norris torna al successo in Ungheria dopo 259 giorni, dominando dalla pole. Verstappen 2°, Antonelli 3°. Piastri si ritira al giro 56, Hamilton penalizzato perde il podio.

Lando Norris torna sul gradino più alto del podio nel GP d’Ungheria, conquistando una vittoria attesa da 259 giorni. Il pilota della McLaren, partito dalla pole position, ha saputo gestire una gara ricca di colpi di scena, superando la resistenza di Andrea Kimi Antonelli e tenendo a bada Max Verstappen, che ha chiuso secondo. Terza posizione per il giovane pilota Mercedes, protagonista di una prova di grande sostanza. Lewis Hamilton, inizialmente sul podio, ha perso la terza posizione per una penalità in pit lane, scivolando quinto alle spalle di Charles Leclerc.

Punti Chiave

  • Lando Norris vince il GP d’Ungheria dalla pole position, primo successo stagionale dopo 259 giorni di attesa.
  • Max Verstappen chiude secondo, Andrea Kimi Antonelli terzo con una prestazione di alto livello per Mercedes.
  • Oscar Piastri si ritira al giro 56 per un problema tecnico, innescando la Virtual Safety Car e stravolgendo la strategia dei team.
  • Lewis Hamilton perde il podio a causa di una penalità per eccesso di velocità in pit lane, scivolando al quinto posto.
  • Charles Leclerc, penalizzato in qualifica e poi in difficoltà alla partenza, recupera fino al quarto posto finale approfittando della neutralizzazione.

Partenza caotica: Leclerc scivola al sesto, Russell rimane ultimo

Le premesse per una gara movimentata erano già scritte nella griglia di partenza. Charles Leclerc era stato promosso in seconda posizione grazie alle penalità inflitte ad altri piloti al termine delle qualifiche del sabato, ma alla luce verde la sua Ferrari ha faticato enormemente. Il monegasco è scivolato immediatamente al sesto posto, infilato da Hamilton, Verstappen, Piastri e Antonelli nei primissimi metri del circuito di Budapest. Un avvio che ha complicato sensibilmente i piani della Scuderia Ferrari, costretta a inseguire per tutta la prima parte della corsa.

Ancor più drammatica la partenza di George Russell: il pilota Mercedes ha accusato uno stallo, ritrovandosi in ultima posizione e con una montagna da scalare davanti a sé. Il britannico ha poi recuperato posizioni nel corso della gara, chiudendo sesto, ma l’episodio del via ha di fatto cancellato ogni ambizione di risultato di vertice. Una doppia debacle iniziale che ha ridisegnato fin dai primi giri l’assetto della corsa.

Antonelli prende il comando, Verstappen sorpassa Hamilton

La fase delle prime soste ai box ha rimescolato le carte in modo significativo. Andrea Kimi Antonelli, con una strategia ben calibrata da Mercedes, si è ritrovato in testa alla corsa e ha subito dimostrato di avere il passo per gestire la situazione: il vantaggio sulle due McLaren inseguitrici è cresciuto progressivamente, mettendo pressione al muretto del team di Woking.

Alle spalle del leader Mercedes, la lotta per le posizioni immediatamente a seguire si è accesa in modo spettacolare. Max Verstappen ha piazzato un sorpasso all’interno ai danni di Lewis Hamilton, guadagnando la quarta posizione con una manovra di grande qualità. Hamilton ha dovuto cedere il passo e si è ritrovato quinto. Nel frattempo, Lando Norris ha scontato le conseguenze di un pit stop più lento del previsto: il britannico ha perso la leadership virtuale a favore di Antonelli e Verstappen, rientrando in pista terzo davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Carlos Sainz, nelle retrovie, ha ricevuto una penalità di cinque secondi per un contatto con Piastri, complicando ulteriormente la sua giornata.

Il duello Norris-Antonelli e il colpo di scena al giro 56

Con la gara nella sua fase decisiva, la battaglia per la vittoria si è ristretta a un confronto diretto tra Norris e Antonelli. Il pilota della McLaren ha progressivamente dimostrato di essere il più rapido in assoluto sul tracciato ungherese, rosicchiando il distacco dal leader Mercedes giro dopo giro. La tensione era palpabile, con i due team a monitorare ogni singolo passaggio sul traguardo.

Al giro 56 è arrivato il momento che ha cambiato definitivamente l’esito della corsa: Oscar Piastri si è fermato in pista a causa di un problema tecnico, costringendo la Direzione Gara a esporre la Virtual Safety Car. La neutralizzazione ha rappresentato un’opportunità tattica immediata per le due Ferrari: Leclerc e Hamilton sono rientrati ai box per effettuare il pit stop, coprendo i giri a ritmo ridotto e limitando così la perdita di tempo. Una mossa che si è rivelata corretta, permettendo alla Ferrari di ottimizzare la strategia nel finale. Piastri, invece, è stato costretto al ritiro, privando la McLaren di un potenziale doppio risultato di valore.

Norris taglia il traguardo, Hamilton penalizzato perde il podio

Alla bandiera a scacchi è stato Lando Norris a festeggiare, tagliando il traguardo con un margine di 15.0 secondi su Verstappen e 3.6 su Antonelli. Un trionfo che chiude un digiuno di 259 giorni e che riporta il sorriso al team McLaren dopo una gara segnata anche dal ritiro di Piastri. Verstappen ha saputo consolidare il secondo posto gestendo con intelligenza le gomme nel finale, mentre Antonelli ha confermato una crescita costante che lo rende uno degli osservati speciali di questa stagione.

Le emozioni, però, non erano finite. Lewis Hamilton, transitato al traguardo in terza posizione, si è visto comminare una penalità per eccesso di velocità in pit lane: il risultato è stato uno scivolamento al quinto posto nella classifica finale, con Charles Leclerc che è salito al quarto e Hamilton rimasto dietro di 0.7 secondi. Isack Hadjar ha chiuso sesto per Red Bull, davanti a Russell (Mercedes), Liam Lawson (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Audi) e Arvid Lindblad (Racing Bulls) a completare la top ten. Tra i ritirati, oltre a Piastri, figurano Sergio Perez e Valtteri Bottas su Cadillac.

La classifica finale del GP d’Ungheria

P Pilota Team Tempo
1 Lando Norris McLaren LEADER
2 Max Verstappen Red Bull +15.0
3 Andrea Kimi Antonelli Mercedes +3.6
4 Charles Leclerc Scuderia Ferrari +5.1
5 Lewis Hamilton Scuderia Ferrari +0.7
6 Isack Hadjar Red Bull +35.5
7 George Russell Mercedes +2.1
8 Liam Lawson Racing Bulls +54.2
9 Nico Hulkenberg Audi +2.3
10 Arvid Lindblad Racing Bulls +19.8
11 Gabriel Bortoleto Audi +0.6
12 Pierre Gasly Alpine +2.1
13 Lance Stroll Aston Martin +10.7
14 Fernando Alonso Aston Martin +2.6
15 Franco Colapinto Alpine +22.5
16 Esteban Ocon Haas +8.9
17 Oliver Bearman Haas +38.7
18 Alexander Albon Williams +0.4
19 Carlos Sainz Williams +0.3
OUT Oscar Piastri McLaren OUT
OUT Sergio Perez Cadillac OUT
OUT Valtteri Bottas Cadillac OUT

Il mondiale si sposta ora verso i prossimi appuntamenti in calendario, con Norris che ritrova slancio e fiducia dopo questo successo ungherese, mentre Antonelli conferma di essere un protagonista assoluto della stagione. La lotta per le posizioni di vertice del campionato resta apertissima, con diversi team ancora in corsa per un ruolo da comprimari o da sfidanti di lusso nelle prossime gare.