Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio del Belgio 2026 a Spa-Francorchamps, conquistando la sua sesta vittoria stagionale in Formula 1. Il pilota della Mercedes ha dovuto sudare ogni singolo giro per tenere a bada un ottimo Charles Leclerc, che ha tagliato il traguardo in seconda posizione a soli 1.952 secondi. Sul gradino più basso del podio Max Verstappen, distaccato di 11.586 secondi. La gara è stata segnata anche dall’incidente tra George Russell e Lewis Hamilton nelle prime battute, che ha escluso il compagno di squadra di Antonelli dalla corsa. Un risultato storico, che riporta un pilota italiano alla vittoria a Spa dopo 73 anni.
Punti Chiave
- Antonelli centra la sesta vittoria stagionale a Spa-Francorchamps, battendo Leclerc di soli 1.952 secondi.
- Verstappen completa il podio al terzo posto, con un distacco di 11.586 secondi dal vincitore.
- George Russell è stato eliminato dalla gara dopo un contatto con Lewis Hamilton a Les Combes: cinque secondi di penalità al britannico.
- La doppia Virtual Safety Car ha stravolto la strategia, favorendo Ferrari con un doppio pit stop che ha portato Leclerc in testa temporaneamente.
- Un pilota italiano non vinceva a Spa da 73 anni: un momento storico per il motorsport tricolore.

Partenza caotica a Les Combes: Russell eliminato, Hamilton penalizzato
Il Gran Premio del Belgio è scattato sotto le nuvole di Spa alle ore 15:00 locali. Allo spegnimento dei semafori, Andrea Kimi Antonelli ha difeso bene la sua posizione di partenza, ma Max Verstappen ha sfruttato una maggiore energia elettrica per sorpassarlo quasi immediatamente. La risposta dell’italiano non si è fatta attendere: il bolognese ha recuperato la posizione sul leggendario rettilineo del Kemmel, mentre la Red Bull veniva scavalcata anche da Charles Leclerc.
Pochi istanti dopo, la gara ha vissuto il suo primo momento di caos. A Les Combes, un contatto tra Lewis Hamilton e George Russell ha messo fuori gioco il pilota Mercedes britannico, richiamando in pista la Safety Car. I commissari hanno giudicato Hamilton responsabile dell’incidente, comminandogli cinque secondi di penalità. L’uscita di scena di Russell ha rimescolato le carte in tavola fin dalle prime battute, con il compagno di squadra Antonelli rimasto l’unico rappresentante Mercedes in lotta per il vertice.
Pit stop e Virtual Safety Car: Ferrari ribalta la strategia
La gara ha ripreso il suo ritmo normale al quinto giro. Sette tornate più tardi, Verstappen ha sorpassato Leclerc recuperando il secondo posto. All’ottavo giro si è verificato un altro episodio di contatto, questa volta tra il monegasco e Oscar Piastri sempre a Les Combes, senza tuttavia conseguenze disciplinari. Hamilton, nel frattempo, ha approfittato della situazione per superare l’australiano della McLaren e puntare al terzo posto.
Al giro 18, Verstappen è stato il primo tra i big a fermarsi ai box, passando dalle gomme medie alle dure. Il giro successivo è toccato ad Antonelli effettuare la sosta, con una breve fase di Virtual Safety Car di circa venti secondi che ha influenzato i tempi di pit lane. Al giro 21, un’altra Virtual Safety Car per detriti in pista ha favorito Ferrari: il Cavallino ha sfruttato la neutralizzazione per effettuare un doppio pit stop, rimettendo in pista Leclerc davanti ad Antonelli. Al giro 23, il monegasco è diventato leader della gara sorpassando anche Lando Norris, ancora a zero soste.
In questo stesso frangente si è verificato uno dei momenti più tesi della corsa: Hamilton ha rischiato di investire un meccanico durante la sosta ai box, per fortuna senza conseguenze fisiche. Il sei volte campione del mondo ha impiegato altri due giri per liberarsi definitivamente dalla vettura papaya che lo precedeva. Al ventinovesimo giro, anche Verstappen ha avuto la meglio su Norris — non senza fatica — completando la propria rimonta verso il podio.
L’attacco di Antonelli a Leclerc: sesta vittoria conquistata giro dopo giro
Con le posizioni che iniziavano a stabilizzarsi, al giro 32 Antonelli ha lanciato il suo attacco decisivo su Leclerc. L’assalto è andato a buon fine due giri più tardi, al giro 34, quando il bolognese è riuscito a infilare il monegasco e a riprendere la testa della corsa. Leclerc, tuttavia, non ha avuto alcuna intenzione di arrendersi: il pilota Ferrari ha continuato a spingere al massimo, mantenendo un distacco oscillante tra gli otto decimi e il secondo nei confronti del leader.
La pressione del monegasco è rimasta costante fino alla bandiera a scacchi, rendendo gli ultimi giri di Antonelli un esercizio di concentrazione e gestione delle gomme. Al giro 44, Hamilton ha conquistato il quarto posto scavalcando Oscar Piastri, completando la rimonta dopo la penalità del primo giro. Antonelli è riuscito ad allungare di qualche decimo negli ultimi passaggi, tagliando il traguardo con 1.952 secondi di vantaggio su Leclerc e portando a casa la sesta vittoria stagionale in Formula 1.
73 anni di attesa: un pilota italiano torna a vincere a Spa
Oltre al valore sportivo del risultato, la vittoria di Antonelli porta con sé un peso storico significativo: un pilota italiano non vinceva a Spa-Francorchamps da 73 anni. Un dato che racconta quanto il successo del giovane bolognese vada ben oltre i confini di una singola gara, risvegliando l’entusiasmo di un intero paese davanti alla consacrazione di un nuovo talento generazionale. Con sei vittorie all’attivo in questa stagione, Antonelli si afferma sempre più come uno dei protagonisti assoluti del campionato.
Alle sue spalle, Charles Leclerc ha confermato la competitività della Ferrari con una gara di grande intensità, mentre Max Verstappen ha gestito con intelligenza la sua rimonta fino al podio. Deludente, invece, la prova McLaren: Norris settimo e Piastri quinto, con la strategia delle soste che non ha giovato alla scuderia di Woking.
Classifica Gara GP Belgio F1 2026
| P | PILOTA | TEAM | TEMPO |
|---|---|---|---|
| 1 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | LEADER |
| 2 | Charles Leclerc | Ferrari | +1.952 |
| 3 | Max Verstappen | Red Bull | +11.586 |
| 4 | Lewis Hamilton | Ferrari | +17.245 |
| 5 | Oscar Piastri | McLaren | +18.988 |
| 6 | Isack Hadjar | Red Bull | +23.307 |
| 7 | Lando Norris | McLaren | +24.014 |
| 8 | Gabriel Bortoleto | Audi | +49.140 |
| 9 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +50.406 |
| 10 | Franco Colapinto | Alpine | +76.037 |
| 11 | Pierre Gasly | Alpine | +76.991 |
| 12 | Liam Lawson | Racing Bulls | +77.523 |
| 13 | Nico Hulkenberg | Audi | +78.348 |
| 14 | Oliver Bearman | Haas | +94.465 |
| 15 | Alexander Albon | Williams | +104.684 |
| 16 | Carlos Sainz | Williams | +105.856 |
| 17 | Esteban Ocon | Haas | +110.925 |
| 18 | Valtteri Bottas | Cadillac | +1 GIRO |
| 19 | Fernando Alonso | Aston Martin | +2 GIRI |
| 20 | Lance Stroll | Aston Martin | DNF |
| 21 | Sergio Perez | Cadillac | DNF |
| 22 | George Russell | Mercedes | DNF |
Il prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 attende piloti e team in Ungheria per continuare una stagione che, con la sesta vittoria di Antonelli in Belgio, si conferma tra le più appassionanti degli ultimi anni. Il talento bolognese ha dimostrato ancora una volta di saper gestire la pressione nelle situazioni più difficili, qualità fondamentale per chi punta in alto nel campionato piloti.





