F1, GP Barcellona | Leclerc: «Delusione, devo resettare per l’Austria»

Charles Leclerc lascia Barcellona a mani vuote per la seconda volta nel 2026: ritirato al giro 63 per un guasto all'idroguida, ammette di non essere stato al livello di Hamilton e punta all'Austria per invertire la rotta.

Un weekend da dimenticare per Charles Leclerc al Gran Premio di Barcellona: il pilota monegasco della Ferrari ha visto sfumare ogni ambizione di punti quando, al giro 63 dei 66 totali, la sua SF-26 lo ha tradito per un guasto all’idroguida, costringendolo a un lento rientro ai box. È il secondo Gran Premio nel 2026 in cui Leclerc lascia il circuito senza punti, senza soddisfazioni e con nuovi dubbi che si accumulano su un momento di forma già difficile. Nel frattempo, il compagno di squadra Lewis Hamilton festeggiava la vittoria, rendendo il contrasto ancora più netto e il sapore amaro ancora più difficile da mandare giù.

Punti Chiave

  • Leclerc si è ritirato al giro 63 su 66 per un problema all’idroguida della SF-26, il secondo Gran Premio senza punti nel 2026.
  • Il monegasco aveva risalito la classifica dalla decima posizione di partenza, avvicinandosi alle posizioni a ridosso del podio prima del guasto.
  • La partenza dalla decima casella era conseguenza di un incidente nelle qualifiche di cui Leclerc stesso si è dichiarato responsabile.
  • Hamilton ha vinto il GP di Barcellona, ottenendo la prima vittoria stagionale Ferrari: secondo Leclerc, «Lewis è stato sempre un step avanti dal Canada».
  • Il pilota monegasco punta a resettare in vista del prossimo appuntamento in Austria.

Dal decimo posto alla lotta per il podio: la gara di Leclerc prima del ritiro

La domenica di Leclerc a Barcellona era già cominciata in salita, con una partenza dalla decima posizione in griglia, frutto di un incidente in qualifica di cui il diretto interessato ha riconosciuto la propria responsabilità. Tuttavia, nel corso dei 63 giri disputati, il monegasco ha saputo risalire la classifica con determinazione, insidiando progressivamente le posizioni a ridosso del podio e dimostrando un passo gara tutt’altro che trascurabile. La rimonta faceva ben sperare in un recupero di punti preziosi, tanto più che la lotta nella parte alta della classifica sembrava aperta.

Poi, nel modo più crudele che il motorsport possa riservare, al giro 63 è arrivato il guasto all’idroguida della SF-26: Leclerc ha dovuto portare lentamente la vettura ai box, vanificando ogni sforzo compiuto nelle settantadue ore precedenti. Il ritiro ha fatto meno scalpore del solito solo perché, quasi in contemporanea, anche Andrea Kimi Antonelli abbandonava la sua Mercedes prima della bandiera a scacchi, catalizzando parte dell’attenzione mediatica. Il risultato non cambia: Leclerc torna a casa con zero punti e con l’ennesima domanda senza risposta sulla propria competitività in questo avvio di stagione.

Leclerc ammette: «Lewis è stato un step avanti dal Canada»

Al microfono di Sky Sport F1, Leclerc non ha cercato scuse né tentato di edulcorare una realtà che lui stesso definisce difficile. Le sue parole sono state misurate ma inequivocabili: «È vero che nei quattro ultimi weekend tecnicamente è stato difficile gestire certe cose, però nemmeno io sono stato al livello. In più abbiamo avuto il problema oggi. Lewis è stato sempre un step avanti dal Canada e tocca a me di fare un passo avanti». Una dichiarazione che pesa doppio, perché arriva in un momento in cui la Ferrari ha finalmente trovato la vittoria grazie al compagno di squadra, sottolineando ulteriormente il divario interno al box di Maranello.

Il monegasco ha identificato la ricetta per uscire da questo momento di stasi: «Bisogna solo avere risultati buoni e weekend puliti in generale». Una formula apparentemente semplice, ma che nelle ultime uscite si è rivelata di difficile attuazione. Leclerc ha ammesso che le cose personalmente non stiano andando bene da un po’, riconoscendo tanto le difficoltà tecniche della vettura quanto le proprie mancanze prestazionali. Un’autocritica lucida, che testimonia la maturità del pilota ma anche il peso di un inizio di stagione che non sta rispettando le aspettative.

La vittoria di Hamilton: «Sono contento per il team, se la meritano tantissimo»

Nel mezzo della delusione personale, Leclerc ha trovato le parole giuste per celebrare la vittoria di Lewis Hamilton, arrivata grazie a un passo magistrale dell’inglese e a un pizzico di fortuna nel corso della gara. «Sono contento per il team perché se lo meritano tantissimo, anche Lewis che ha lavorato tantissimo e che si trova più a suo agio adesso con la macchina». Un messaggio di sportività autentica, che non cancella però la consapevolezza di una situazione scomoda: all’ottava stagione in rosso, e ancora una volta, la prima grande soddisfazione dell’anno in Ferrari non porta la sua firma.

È un dato che inevitabilmente pesa, anche quando si è abbastanza equilibrati da non cedere all’invidia verso il compagno. Leclerc stesso lo ha detto chiaramente, con una franchezza disarmante: «L’invidia non c’è, però per essere completamente onesto, penso che la delusione dal mio lato è la sensazione con cui rientrerò a casa». La distinzione tra invidia e delusione è sottile ma significativa: il pilota monegasco non soffre per il successo altrui in sé, bensì per la propria incapacità di essere lì a contendere quella vittoria. Un sentimento comprensibile, forse inevitabile, per un campione abituato a recitare un ruolo da protagonista.

«Devo resettare»: lo sguardo di Leclerc verso l’Austria

Con due Gran Premi nel 2026 già archiviati senza punti e un gap da colmare rispetto al compagno di squadra, Leclerc guarda avanti con determinazione ma anche con la consapevolezza che servirà un cambio di passo concreto. «Adesso devo resettare sperando di avere un weekend più pulito in Austria e dopo vedremo», ha detto il monegasco, indicando nel prossimo appuntamento del calendario l’occasione per invertire la rotta. Il Gran Premio d’Austria rappresenta dunque un test cruciale: non solo per la classifica, ma per la ritrovata serenità mentale di un pilota che, per sua stessa ammissione, sta vivendo un periodo di insicurezze crescenti.

La strada verso la normalizzazione del suo rendimento passa necessariamente da weekend senza incidenti, senza guasti tecnici e con una competitività più in linea con quella dimostrata da Hamilton nelle ultime gare. Se la SF-26 mostrerà progressi nella gestione tecnica che Leclerc fatica a padroneggiare, e se lui stesso riuscirà a fare quel «passo avanti» che riconosce essere necessario, l’Austria potrebbe segnare la svolta. Per ora, però, il ritiro di Barcellona al giro 63 resta una ferita aperta, simbolo di un 2026 iniziato in modo ben diverso da quanto sperato nel box della Scuderia Ferrari.