Aston Martin Vantage sul podio a Le Mans: terzi in LMGT3, Valkyrie ottava

Alla 94ª 24 Ore di Le Mans, Aston Martin conquista il podio LMGT3 con la Vantage GT3 del Heart of Racing Team, terza a 2,5 secondi dalla Lexus, e la Valkyrie Hypercar chiude ottava, suo miglior risultato storico alla Sarthe.

Aston Martin porta a casa un doppio risultato di rilievo alla 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans: la Vantage GT3 del Heart of Racing Team conquista il terzo gradino del podio in classe LMGT3, in un finale mozzafiato con soli 2,5 secondi di vantaggio sulla Lexus inseguitrice, mentre la Valkyrie Hypercar centra il suo miglior piazzamento assoluto nella gara francese, chiudendo in ottava posizione. Un weekend che conferma la crescita del programma endurance della casa britannica su entrambi i fronti.

Punti Chiave

  • La Vantage GT3 del Heart of Racing Team finisce terza in LMGT3, undicesimo podio di classe a Le Mans per Aston Martin Vantage.
  • Gray Newell conquista il podio al suo debutto assoluto alla 24 Ore; Dudu Barrichello sul rostro alla sua seconda partecipazione.
  • La Vantage #27, partita dalla pole con un nuovo record sul giro firmato da Mattia Drudi (3’52.433), è costretta al ritiro per problemi tecnici al cambio nella 21ª ora.
  • La Valkyrie #007 di Gamble, Gunn e Tincknell chiude ottava: miglior risultato di sempre a Le Mans per la hypercar e quinta presenza consecutiva a punti nel WEC.
  • Prodrive, partner ingegneristico di Aston Martin, festeggia 25 anni a Le Mans raggiungendo quota 19 podi complessivi con la casa di Gaydon.

Il podio LMGT3: 2,5 secondi di cuore e strategia

La battaglia per il terzo posto in LMGT3 si è decisa nell’ultimo giro utile di una corsa estenuante. La Vantage GT3 #23 dell’Heart of Racing Team, con a bordo Gray Newell (USA), Dudu Barrichello (BRA) e Jonny Adam (GBR), ha tagliato il traguardo con appena 2,5 secondi di margine sulla Lexus rivale, in quello che si è rivelato un confronto nervoso e senza respiro nelle fasi conclusive della gara. Barrichello, figlio del leggendario pilota brasiliano di Formula 1, ha dovuto gestire una pressione enorme negli ultimi passaggi: «Ho dato tutto quello che avevo in quei giri finali e ho sfruttato ogni centimetro della macchina. In quelle situazioni ti fidi delle persone intorno a te, i miei ingegneri mi davano informazioni e obiettivi da raggiungere. Dovevo solo mantenere la calma e fare il mio lavoro, e per fortuna è bastato per salire sul podio!»

Per Jonny Adam, due volte vincitore di classe a Le Mans (2017 e 2020), si tratta del terzo podio complessivo nella leggendaria gara francese, a conferma di un rendimento straordinario che lo porta a festeggiare il podio nel 50% delle sue partecipazioni alla Sarthe. «Aston Martin ha sempre avuto un rapporto speciale con Le Mans, quindi stare sul podio qui, in una gara così intrisa della storia del brand, significa moltissimo», ha dichiarato il pilota scozzese. «Poteva essere una storia straordinaria per entrambe le vetture oggi, ma celebriamo questo risultato.»

Gray Newell: debutto da sogno alla 24 Ore

Tra i protagonisti del weekend spicca senza dubbio Gray Newell, al suo primo approccio assoluto alla 24 Ore di Le Mans. Salire sul podio all’esordio in una delle gare endurance più dure e iconiche al mondo è un risultato che pochi possono vantare, e il pilota americano ne è ben consapevole: «Più di ogni altra cosa, mi sento incredibilmente fortunato di far parte di questo team. Questi ragazzi sono i migliori. La cultura dell’Heart of Racing è fenomenale ed è qualcosa che mi ha colpito fin dal primo momento in cui sono arrivato. Venire qui per la mia prima Le Mans e vivere quell’ambiente, per poi stare sul podio alla fine, è qualcosa di speciale. Uno dei più grandi insegnamenti di questa settimana è quanto sia stato incoraggiante per me a livello personale. Venire qui, competere a questo livello e sentirmi a mio agio mi dà molta fiducia.»

Per Adam Carter, Head of Endurance di Aston Martin, il risultato è la conferma delle potenzialità di una vettura che non ha ancora detto l’ultima parola: «Questa generazione di Vantage è stata una pretendente a Le Mans fin dal suo debutto nel 2024, ed è soddisfacente vederla conquistare un podio nelle mani di un partner molto competitivo e ben organizzato. Crediamo che la macchina sia capace di vincere, e lo ha dimostrato ancora una volta durante la gara, quindi torneremo l’anno prossimo per riprovare.»

La #27 dalla pole all’amarezza: il cambio spezza il sogno

L’altra faccia della medaglia porta il numero 27. La Vantage affidata a Ian James (GBR), Zach Robichon (CDN) e Mattia Drudi (ITA) aveva costruito le premesse per un grande risultato: Drudi aveva firmato un nuovo record del giro in qualifica con il tempo di 3’52.433, conquistando la pole position per il secondo anno consecutivo. La vettura aveva condotto la classe per diverse ore, risultando tra le più veloci in pista. Tuttavia, alla 21ª ora, problemi tecnici al cambio hanno costretto il team al ritiro, spezzando definitivamente le ambizioni di vittoria.

Ian James, team principal dell’Heart of Racing, ha commentato con amarezza ma anche con orgoglio: «Che gara di 24 ore. Quei ragazzi hanno eseguito perfettamente per tutta la settimana. Sono deluso per la #27, eravamo in lotta per la vittoria fino a quando non abbiamo perso il cambio. È una sensazione strana perché fa male, ma sono molto felice che il team abbia conquistato il suo primo podio a Le Mans. Questo posto è così speciale ed è un privilegio gareggiare qui. Ora guardiamo avanti al Brasile e vediamo se riusciamo a portare a casa una vittoria.» La sfortuna della #27 ha però aperto la strada alla #23, che scorreva in zona top-five e ha potuto così puntare al podio nelle ore decisive.

Valkyrie Hypercar: ottavo posto record alla Sarthe

Parallelamente alle soddisfazioni in LMGT3, il programma Hypercar di Aston Martin ha vissuto la sua migliore giornata a Le Mans. La Valkyrie #007, con a bordo Tom Gamble, Ross Gunn e Harry Tincknell, ha tagliato il traguardo in ottava posizione assoluta nella classe Hypercar, segnando il miglior risultato di sempre per la vettura alla 24 Ore. Si tratta inoltre del quinto piazzamento consecutivo a punti nel FIA World Endurance Championship per il programma THOR, dopo il nono posto a Imola e il quarto a Spa-Francorchamps dello scorso mese.

La Valkyrie vanta una caratteristica unica nel panorama del motorsport mondiale: è l’unica vettura omologata Hypercar a competere simultaneamente nel WEC e nell’IMSA WeatherTech Sportscar Championship. L’ottavo posto è stato anche il miglior risultato nella storia di Le Mans per una vettura derivata da una hypercar stradale omologata. Nel weekend la vettura si era messa in mostra già dai test ufficiali, dove aveva firmato il miglior tempo assoluto, e in qualifica la #009 di Marco Sørensen, Alex Riberas e Roman De Angelis aveva centrato la Hyperpole, partendo settima in griglia, mentre la #007 scattava dall’undicesima casella.

Purtroppo la #009 ha visto sfumare un risultato di rilievo nell’ultimo ora: dopo aver corso a lungo nella zona punti, un problema tecnico ha costretto il team ai box, facendo scivolare la vettura dalla decima alla quattordicesima posizione finale nella classe WEC Hypercar. Adam Carter ha tracciato un bilancio lucido: «La velocità della Valkyrie a basso carico di carburante nella prima parte della settimana era bella da vedere, ma anche un po’ ingannevole rispetto alla gara, poiché un deficit di velocità sul dritto ci ha penalizzato maggiormente una volta passati all’assetto gara. Detto questo, il team ha eseguito senza errori come sempre, e questo ha giocato un ruolo significativo nel conquistare un meritatissimo piazzamento a punti in una delle gare di endurance più dure al mondo.»

Prodrive: 25 anni a Le Mans e 19 podi con Aston Martin

Il weekend della Sarthe ha avuto anche il sapore di una celebrazione storica. Prodrive, partner ingegneristico di Aston Martin, ha festeggiato il proprio 25° anniversario di presenza alla 24 Ore di Le Mans, raggiungendo con questo podio il traguardo di 19 risultati sul rostro complessivi in collaborazione con il brand di Gaydon. Un palmares che include sette vittorie di classe, conquistate prima con la DB9 a motore V12 e poi attraverso la progressiva evoluzione della Vantage. Alla gara ha partecipato anche il trio Racing Spirit of Léman composto dai debuttanti Clement Mateu e Marius Fossard, insieme al pilota ufficiale Aston Martin Valentin Hasse Clot, sulla Vantage GT3 #59, che ha terminato in undicesima posizione di classe.

Il prossimo appuntamento del FIA World Endurance Championship porterà il team in Brasile, dove Ian James e l’Heart of Racing cercheranno di trasformare in vittoria il potenziale già dimostrato a Le Mans dalla Vantage GT3. Per la Valkyrie, invece, il percorso di crescita proseguirà con l’obiettivo di consolidare ulteriormente i risultati nel calendario WEC restante.