Aston Martin Valhalla Spider: 350 km/h anche senza tetto

Aston Martin svela la Valhalla Spider, prima mid-engined open-cockpit della casa: 1.079 CV ibridi, 350 km/h di Vmax con o senza tetto e oltre 600 kg di carico aerodinamico. Consegne dal Q3 2027.

È la spider più veloce che Aston Martin abbia mai costruito, e può raggiungere i 350 km/h anche a cielo aperto. Presentata il 28 ottobre a Gaydon, la Aston Martin Valhalla Spider è la versione open-cockpit della Valhalla Coupe lanciata quest’anno: stesso powertrain ibrido da 1.079 CV, stessa aerodinamica attiva da oltre 600 kg di carico, ma con il tetto che si toglie. Il debutto globale è fissato per questo weekend al Concours at Wynn Las Vegas, mentre le consegne partiranno nel terzo trimestre del 2027.

Punti Chiave

  • La Valhalla Spider è la prima supercar mid-engined open-cockpit di produzione di Aston Martin.
  • Il powertrain PHEV eroga 1.079 CV e 1.100 Nm, con un V8 biturbo 4.0 litri da 828 CV abbinato a tre motori elettrici per ulteriori 251 CV.
  • La velocità massima di 350 km/h (217 mph) è raggiungibile sia con il tetto montato sia con il tetto rimosso.
  • L’aerodinamica attiva rivista mantiene un carico aerodinamico superiore a 600 kg con il tetto installato.
  • Le consegne inizieranno nel terzo trimestre del 2027; il debutto mondiale avviene al Concours at Wynn Las Vegas.

Prima spider mid-engined nella storia del marchio

La Valhalla Spider occupa un posto del tutto inedito nella storia di Aston Martin: è la prima supercar a motore centrale con cockpit aperto mai messa in produzione dalla casa di Gaydon. La missione dichiarata dai progettisti è quella di moltiplicare le opportunità di coinvolgimento del guidatore senza sacrificare nulla del carattere dinamico della Coupe, che ha già stabilito un punto di riferimento nel segmento per la capacità di muoversi con eguale disinvoltura su strada e in pista.

Lo sviluppo ha beneficiato della stretta collaborazione con Aston Martin Performance Technologies (AMPT), il braccio consulenziale del team Aston Martin Aramco di Formula 1, che ha portato competenze specifiche in dinamica del veicolo, aerodinamica e materiali avanzati. Il risultato è una vettura che non si limita a declinare la Coupe in versione découverte, ma che è stata ingegnerizzata come progetto autonomo fin dalla struttura portante.

Il sistema di copertura: fabric, hard top e deflettore del vento

La Valhalla Spider adotta un sistema di copertura articolato su più soluzioni, studiato per non compromettere le linee pulite ereditate dalla Coupe. Di serie è presente un tetto in tessuto nero rimovibile e ripiegabile: con questo elemento montato, la vettura può viaggiare fino a 200 km/h (124 mph) con la protezione dalle intemperie garantita. Su richiesta è disponibile un hardtop in fibra di carbonio che, oltre a offrire un’alternativa estetica, consente di accedere alla velocità massima di 350 km/h senza limitazioni legate alla copertura.

L’elemento più originale del pacchetto è però il deflettore del vento, un dispositivo unico progettato per gestire il flusso d’aria sopra il cockpit aperto. Si aggancia rapidamente al profilo del parabrezza nel momento in cui il tetto viene rimosso, controllando il flusso che si stacca dalla cornice superiore: da un lato convoglia aria fresca verso lo snorkel di aspirazione del motore, dall’altro la solleva sopra gli occupanti per ridurre la turbolenza in abitacolo. Lo snorkel stesso è stato ridisegnato in modo specifico per questa variante, con una sagoma rivista e un’altezza aumentata di 35 mm rispetto alla Coupe. Quando il tetto è montato, il deflettore può essere ripiegato in tre sezioni e riposto nelle nuove aperture di stivaggio nei montanti laterali, che offrono 15 litri di capacità.

La protezione dalla pioggia durante la sosta è garantita da una rain cover dedicata inclusa nella dotazione. Una soluzione pratica che completa un sistema pensato per rispondere a ogni scenario di utilizzo, dalla guida dinamica in pista alla sosta nel paddock.

Il powertrain PHEV: V8 da 828 CV e tre motori elettrici

Sotto la carrozzeria batte lo stesso cuore ibrido plug-in della Valhalla Coupe. Il motore termico è un V8 biturbo 4.0 litri a piano manovella piatto specifico per Valhalla, con una potenza di 828 CV e una resa specifica di 207 CV per litro: il valore più alto mai raggiunto da un motore a combustione interna prodotto da Aston Martin. A completare il sistema PHEV contribuiscono tre motori elettrici per ulteriori 251 CV, portando la potenza complessiva del sistema a 1.079 CV e la coppia a 1.100 Nm.

L’architettura prevede due motori elettrici sull’asse anteriore, che gestiscono la trazione anteriore attraverso un sistema di Torque Vectoring Elettrico (E-TV) per migliorare agilità e stabilità. Il terzo motore è integrato a fianco del cambio a doppia frizione a 8 rapporti (DCT) e assiste il V8 nella trazione posteriore, lavorando in sinergia con il differenziale elettronico posteriore. Non esiste alcun collegamento meccanico tra i due assi: la distribuzione della coppia a ciascuna ruota è gestita in tempo reale dal sistema Integrated Vehicle Dynamics Control (IVC), che monitora e coordina sospensioni, freni, sterzo, aerodinamica attiva e powertrain per ottimizzare la risposta in ogni condizione.

Aerodinamica attiva e struttura in fibra di carbonio

L’aerodinamica attiva della Valhalla Spider è una versione rielaborata del sistema già debuttato sulla Coupe, con calibrazioni specifiche per tenere conto del comportamento aerodinamico differente tra configurazione con tetto e senza tetto. Superfici mobili anteriori e posteriori, combinate con una precisa gestione del flusso nella zona sottoscocca, consentono di variare continuamente il carico aerodinamica e la distribuzione tra i due assi in funzione della modalità di guida selezionata. Con il tetto montato, il carico massimo supera i 600 kg, un valore che pone la Valhalla Spider ai vertici del segmento.

La scocca è derivata dalla vasca in fibra di carbonio della Coupe, progettata e sviluppata da AMPT applicando tecnologie mutuate dalla Formula 1. Le sezioni superiore e inferiore della struttura vengono stampate mediante una combinazione di processo RTM (Resin Transfer Moulding) e tecnologia in autoclave derivata dalla F1. Il risultato è una cellula passeggeri di elevata rigidità torsionale, leggerissima e resistente, che garantisce sicurezza senza penalizzare l’ergonomia a bordo.

Le iconiche porte diedral in carbonio sono state mantenute, con cinematica perfezionata per un’apertura più fluida e la transizione a un design senza cornice sul vetro. Una piccola variazione nella curvatura del bordo superiore del vetro della portiera migliora l’accesso all’abitacolo con il tetto installato.

A bordo, il sedile di serie è il nuovo Carbon Touring Seat, studiato per migliorare il comfort degli occupanti e facilitare l’ingresso e l’uscita dalla vettura, in particolare con il tetto montato. Chi preferisce un supporto laterale più marcato per la guida sportiva può richiedere il sedile originale della Coupe senza costi aggiuntivi.