Alfa Romeo Cuorerosso debutta in anteprima mondiale al Salone dell’Auto di Parigi 2026: una concept car coupé 2+2 lunga 4.700 mm che non anticipa un modello di serie specifico, ma traccia la direzione stilistica, tecnologica e valoriale con cui il Biscione intende affrontare la nuova era dell’elettrificazione. Tre pilastri fondano il progetto: Rosso, Italia e Sportività. Tre dimensioni che, nel nome stesso della vettura, si condensano in una dichiarazione d’intenti precisa e senza compromessi.
Punti Chiave
- Alfa Romeo Cuorerosso debutta in anteprima mondiale al Salone di Parigi 2026, presentata l’11 ottobre 2026.
- È una coupé 2+2 lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta 1.331 mm, con un coefficiente aerodinamico (Cx) di 0,28.
- Non è l’anticipazione di un modello di serie: è un manifesto progettuale destinato a ispirare la futura gamma multi-energy del Marchio.
- La gamma futura prevede architetture flessibili con modelli fino a 4,7 metri e powertrain Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid, compreso un 2.9 V6 Full Hybrid con trazione integrale Q4.
- L’abitacolo presenta il “Cannocchiale Vivente”, lo steer-by-wire e il “Magma Display”, sistema phygital di controllo sul tunnel centrale.

“Bellezza Necessaria”: la filosofia che elimina il superfluo
Al centro di Cuorerosso c’è la cosiddetta “Bellezza Necessaria”, termine coniato dal brand stesso per descrivere una filosofia progettuale che punta a eliminare ogni elemento superfluo, lasciando spazio soltanto a ciò che ha una funzione precisa. Estetica, funzionalità, tecnologia e qualità convergono in un unico linguaggio, radicato nella cultura e nella tradizione del design italiano. Il principio si ispira alla grande tradizione scultorea italiana: così come la bellezza sembra già esistere nella materia e attende di essere liberata, allo stesso modo il Centro Stile Alfa Romeo ha affrontato il progetto Cuorerosso come un unico blocco solido da scolpire.

Dopo appena una o due settimane di bozzetti iniziali, i designer sono passati direttamente alla modellazione tridimensionale, lavorando su un volume privo di ruote, cristalli, grafiche e dettagli, concentrandosi su tema, proporzioni e volumi. Il risultato è una scultura monolitica e continua nella quale le superfici sembrano fondersi come metallo liquido, accompagnando lo sguardo senza interruzioni lungo l’intera carrozzeria e trasmettendo una sensazione di movimento anche da ferma.
Proporzioni da supercar, codici da Gran Turismo

Sul piano delle misure, Cuorerosso è lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta appena 1.331 mm, con un passo di 2.930 mm e un peso di 1.750 kg. La linea a Cuneo percorre la fiancata dall’anteriore verso il posteriore, culminando nella Coda Tronca, uno dei codici più riconoscibili della tradizione Alfa Romeo e della sua ricerca sull’efficienza aerodinamica. Il coefficiente aerodinamico (Cx) raggiunto è di 0,28, ottenuto grazie alla forma pura e priva di interruzioni della vettura, alla coda tronca e al diffusore basso integrato nella carrozzeria.
Sul frontale, il Trilobo definisce il “volto” di Cuorerosso attraverso il dialogo tra lo Scudetto centrale e i proiettori anteriori, con proporzioni volutamente naturali che disegnano uno sguardo concentrato. Lo Scudetto nasce direttamente dal volume scultoreo e si propaga lungo il cofano, ispirandosi alla scia lasciata sull’acqua da un’imbarcazione in movimento. La calandra è caratterizzata da una trama di piccoli elementi triangolari retroilluminati che dialogano con i simboli storici della Croce e del Biscione, generando una firma luminosa che pulsa come un cuore. Posteriormente, un lunotto a forma di Scudetto si integra nel volume della carrozzeria, mentre la Coda Tronca accoglie due elementi luminosi circolari. Le porte posteriori sono controvento, le maniglie tradizionali scompaiono in favore di un comando touch sul tetto, i cristalli sono completamente a filo. I cerchi forgiati reinterpretano la configurazione “a telefono” attraverso sei elementi circolari sulle tre razze con schema 2+2+2 e aperture triangolari a forma di Scudetto.

Le sospensioni sono pneumatiche e l’impianto frenante è firmato Brembo, carboceramico, con pinze specifiche Alfa Romeo. La presenza del Quadrifoglio ribadisce la volontà di proiettare nel futuro una delle espressioni più autentiche della sportività del Marchio.
Abitacolo: il “Cannocchiale Vivente” e il Magma Display
L’interno di Cuorerosso è costruito attorno al guidatore. La plancia trae ispirazione dall’architettura della 33 Stradale del 1967 e della nuova 33 Stradale, con il suo movimento orizzontale, trasversale e sottile. L’elemento più innovativo è il “Cannocchiale Vivente”, reinterpretazione di uno stilema del Marchio trasformato in un’interfaccia dinamica animata da cinematismi evoluti. Il guidatore può scegliere tra due configurazioni: “Immersivo”, con la tradizionale impostazione a due elementi, e “Concentrato”, in cui i due cannocchiali si ricompongono in uno solo, richiamando l’essenzialità della strumentazione delle vetture da competizione. All’aumentare del coinvolgimento nella guida, le informazioni si riducono progressivamente.
Questa tecnologia è pensata per potenziale integrazione con STLA SmartCockpit, la piattaforma digitale di Stellantis. Il sistema di sterzo è a controllo elettronico (steer-by-wire), che rileggere in chiave contemporanea l’iconico volante a tre razze attraverso il principio del “Con-tatto Volante”, con feedback tattile e sonoro che mantengono una forte componente analogica. Sul tunnel centrale campeggia il “Magma Display”, centro di controllo phygital che combina superficie digitale touch, ghiera rotativa, selettore di guida e comandi a levetta. Le tre modalità di guida disponibili sono Cruise, Sport e Quadrifoglio. I sedili singoli, quattro in totale, sono ergonomici e reinterpretano in chiave contemporanea il concetto di bucket seat.
Liquid Ink Red, nabuk Poltrona Frau e la collaborazione con Luna Rossa
Il colore esterno si chiama Liquid Ink Red, ottenuto combinando una fine base in alluminio e uno strato trasparente colorato che crea una profondità visiva quasi infinita. La luce penetra nella superficie e viene riflessa dall’interno, facendo apparire il colore sospeso tra metallo liquido e lava incandescente. Colpito dalla luce appare intenso e vibrante; al variare dell’angolo di osservazione muta fino a tendere al nero.
All’interno, il rosso segue un gradiente calibrato: avvicinandosi al guidatore acquista progressivamente intensità, mentre verso la zona posteriore si raffredda in tonalità più scure. Il nabuk Poltrona Frau, rifinito a mano, viene impiegato soltanto nelle aree a diretto contatto con gli occupanti. Nabuk e metalli dalle tonalità ispirate al titanio, all’antracite e al gunmetal dialogano con materiali di nuova generazione, tra cui una speciale pelle rigenerata contenente il 60% di scarti post-industriali provenienti dalla lavorazione della selleria premium. La collaborazione con Luna Rossa ha ispirato per la plancia un leggero tessuto monofilamento, trasparente e tensionato, derivato dall’abbigliamento tecnico utilizzato nella vela oceanica ad alte prestazioni. Alfa Romeo sta inoltre sperimentando fibre di carbonio riciclate abbinate a resine rosse, capaci di restituire una matericità quasi organica. Un dettaglio ulteriore: una speciale borsa removibile, integrata nella zona della plancia sul lato passeggero, può essere estratta e portata con sé una volta lasciato il concept, con le cinghie che diventano maniglia secondo la filosofia della Bellezza Necessaria.
Multi-energy e V6 Full Hybrid con trazione Q4
Cuorerosso anticipa l’approccio multi-energy con cui Alfa Romeo guarda al futuro: l’offerta comprenderà soluzioni Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid. La massima espressione prestazionale è immaginata attraverso un powertrain 2.9 V6 Full Hybrid, abbinato alla trazione integrale Q4, al convertitore di coppia e all’albero di trasmissione in fibra di carbonio. La gamma futura prevede architetture flessibili con modelli lunghi fino a 4,7 metri e il potenziale per accogliere versioni Quadrifoglio, per rispondere a esigenze diverse senza rinunciare al carattere del Marchio.
Ficili: “Creare automobili pensate per chi ama guidare”
Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati, ha commentato la presentazione di Cuorerosso con queste parole:
“Alfa Romeo ha sempre creato automobili capaci non soltanto di muovere le persone, ma di suscitare qualcosa dentro di loro. È questa connessione tra uomo e macchina, alimentata da una cultura unica fatta di italianità, sportività e passione, a rendere ogni nostra vettura un’Alfa Romeo. Con Cuorerosso portiamo questa identità nel futuro, un domani aperto a differenti soluzioni energetiche, nel quale tecnologia, funzione e qualità sono sempre al servizio delle emozioni e del piacere di guida. È la nostra idea di Bellezza Necessaria: creare automobili pensate per chi ama guidare, capaci di interpretare il proprio tempo e, allo stesso tempo, di diventare icone.”
Il debutto al Salone di Parigi rappresenta il punto di partenza pubblico di un percorso che porterà i principi di Cuorerosso a permeare i futuri modelli di serie del Biscione. Le architetture flessibili e multi-energetiche descritte dal concept sono destinate a trovare espressione concreta nei segmenti chiave del mercato, con modelli capaci di accogliere anche le versioni Quadrifoglio nelle configurazioni di massima prestazione.
Domande frequenti
Cos'è Alfa Romeo Cuorerosso e quando viene presentata?
Alfa Romeo Cuorerosso è una concept car presentata in anteprima mondiale al Salone dell'Auto di Parigi 2026. Non si tratta dell'anticipazione di un modello di serie, ma di un manifesto stilistico che indica la direzione futura del brand in termini di design, funzione e tecnologia.
Quali sono le dimensioni della concept Alfa Romeo Cuorerosso?
La Cuorerosso è una coupé 2+2 lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta 1.331 mm, con un passo di 2.930 mm e un peso di 1.750 kg. Il coefficiente aerodinamico (Cx) raggiunge 0,28 grazie alla forma pura, alla coda tronca e al diffusore integrato.
La Cuorerosso anticipa futuri modelli Alfa Romeo di serie?
Non direttamente: Alfa Romeo la definisce un manifesto progettuale e non l'anticipazione di uno specifico modello di serie. Tuttavia, la visione stilistica e tecnologica che esprime ispirerà i futuri modelli del brand, che saranno multi-energy e lunghi fino a 4,7 metri, con il potenziale per includere versioni Quadrifoglio.
Che filosofia di design segue la concept Alfa Romeo Cuorerosso?
Cuorerosso adotta la filosofia della 'Bellezza Necessaria', principio coniato da Alfa Romeo che elimina ogni elemento superfluo lasciando solo ciò che è essenziale sul piano estetico, funzionale e tecnologico. Il Centro Stile ha lavorato il progetto come un blocco solido da scolpire, senza ruote né dettagli nella fase iniziale, ispirandosi alla grande tradizione scultorea italiana.
Quali sono i tre pilastri identitari della concept Alfa Romeo Cuorerosso?
I tre pilastri sono Rosso, Italia e Sportività, tre dimensioni che si intrecciano nelle forme, nelle proporzioni, nei materiali e nelle soluzioni progettuali della concept. Il nome stesso unisce 'Cuore', simbolo universale delle emozioni, al 'Rosso', da sempre sinonimo di performance e passione per il brand.





