Le due Ferrari 499P di AF Corse sono pronte a scendere in pista al Circuit de Barcelona-Catalunya per il settimo appuntamento del FIA World Endurance Championship, il primo nella storia della gara spagnola. La 6 Ore di Barcellona scatterà domenica 18 ottobre alle 12.00 (orario locale) e arriva dopo una trasferta difficile in Giappone, con il mondiale ancora aperto ma la pressione che cresce a ogni giro. Sei piloti e due responsabili tecnici hanno tracciato le linee guida alla vigilia di una gara che nessuno ha mai corso con le Hypercar sul tracciato catalano.
Punti Chiave
- La 6 Ore di Barcellona è il settimo e penultimo appuntamento del WEC: si corre domenica 18 ottobre alle 12.00 locali.
- Il Circuit de Barcelona-Catalunya ospita per la prima volta una gara del FIA World Endurance Championship con le Hypercar.
- Le due 499P (numero 50 e 51) arrivano dopo una trasferta difficile in Giappone: il mondiale costruttori e piloti è ancora matematicamente aperto.
- La variabile meteo è centrale: pioggia attesa sabato e domenica, con impatto diretto sulle strategie di gara.
- Ferrari ha lavorato intensamente al simulatore a Maranello per supplire all’assenza di dati reali sul tracciato catalano con le Hypercar.
Una pista nuova per tutti: il lavoro al simulatore
Il Montmelò è un’incognita vera per l’intera griglia Hypercar. Nessun team ha mai gareggiato su questo circuito con questa categoria di vetture, il che annulla in gran parte il vantaggio accumulato da chi dispone di un maggior numero di ore in pista. Ferrari ha cercato di trasformare questo svantaggio collettivo in un’opportunità, investendo ore di lavoro al simulatore di Maranello prima della trasferta spagnola.
Il pilota della 499P numero 50, Antonio Fuoco, ha spiegato l’approccio del team: “Barcellona è una pista nuova per tutti, considerato che non vi abbiamo mai gareggiato con le Hypercar, dunque vi arriviamo senza grandissimi riferimenti. Abbiamo lavorato al Simulatore per arrivare in Spagna con un set-up che si possa adattare nel modo migliore possibile al tracciato. Cercheremo di esprimerci al meglio, dopo la trasferta difficile in Giappone, affrontando le ultime due gare dell’anno con la massima determinazione.”
Sulla stessa lunghezza d’onda il compagno di vettura Nicklas Nielsen: “Arriviamo in Spagna con l’obiettivo di voltare pagina rispetto al Fuji e di fare tutto alla perfezione come squadra. La pista è nuova per tutti dunque sarà una sfida ulteriore in termini di set-up e adattamento, ma a Maranello abbiamo lavorato duramente al Simulatore per farci trovare pronti quando saremo in pista.”
“Qualcosa di unico”: Molina e il fattore emotivo di casa
Per Miguel Molina, pilota spagnolo della 499P numero 50, gareggiare a Barcellona in rappresentanza della Ferrari ha un significato che va oltre il risultato sportivo. Le sue parole alla vigilia trasmettono la carica emotiva di un fine settimana che per lui è chiaramente speciale.
Molina ha dichiarato: “Gareggiare a Barcellona con la 499P, rappresentando la Ferrari, è per me qualcosa di unico, e sono certo che questo round avrà un sapore particolare da un punto di vista emotivo. Supportati dal calore del pubblico, l’obiettivo di tutta la squadra è di dare il massimo affinché possiamo disputare la miglior gara possibile lasciando la Spagna con il maggior numero di punti per le classifiche, tenendo aperta la sfida iridata fino all’ultimo atto a Monza.”
“Finché la matematica lo permette”: la 499P #51 caccia punti per Monza
I piloti della 499P numero 51 condividono la stessa consapevolezza: dopo il Giappone il mondiale si è complicato, ma la matematica non ha ancora emesso il verdetto. La missione è portare a casa il massimo dei punti a Barcellona per arrivare all’ultimo atto di Monza ancora in corsa.
Alessandro Pier Guidi ha commentato: “Alla vigilia dell’evento è difficile fare pronostici sulla 6 Ore di Barcellona per il fatto che non abbiamo mai gareggiato su questo tracciato. Dopo il Fuji il campionato è diventato ancora più complicato per noi, ma finché la matematica lascerà aperta la sfida per i titoli faremo di tutto per accorciare i distacchi nelle classifiche per essere in corsa per il campionato quando arriveremo a Monza.”
James Calado ha aggiunto: “Giunti alla penultima gara dell’anno abbiamo una missione comune a tutta la squadra: non commettere errori, dare il nostro meglio e affrontare la 6 Ore di Barcellona con la massima convinzione nei nostri mezzi. Se non approcceremo così la corsa sarà difficile fare bene in gara e tenere aperta la sfida fino a Monza, che è il nostro obiettivo.”
Antonio Giovinazzi ha portato nella propria analisi anche la variabile meteo, che potrebbe rendere il weekend ancora più imprevedibile: “Affrontiamo la 6 Ore di Barcellona con la consueta determinazione, consapevoli di dover fare tutto al meglio, dalla prima sessione di qualifica fino all’ultimo giro della gara, per ambire a un grande risultato. Dopo la difficile trasferta in Giappone questo è il nostro obiettivo. In Spagna mi aspetto una bella sfida, non semplice, con la variabile del meteo che potrà renderla ancora più complessa considerato che sabato e domenica potrebbe piovere. Barcellona è una pista che conosco abbastanza bene avendovi fatto tantissimi test in passato con le monoposto: non vedo l’ora gareggiarvi per la prima volta con la 499P.”
“Cambiare marcia già a Barcellona”: la parola ai responsabili tecnici
La lettura della situazione dal lato tecnico e gestionale è arrivata da Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, e da Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars. Entrambi hanno sottolineato la necessità di una risposta netta rispetto al weekend di Fuji.
Coletta ha dichiarato: “Dopo il weekend difficile in Giappone abbiamo analizzato la gara passata nei dettagli, con l’obiettivo di cambiare marcia già a Barcellona. Quella in Spagna è una sfida inedita per cui abbiamo cercato di prepararci al meglio, consapevoli del fatto che dal risultato di questa gara dipendono le possibilità di mantenere aperte le chance per i titoli, sia Costruttori sia Piloti.”
Cannizzo ha invece focalizzato l’attenzione sulle caratteristiche tecniche del Montmelò e sulle incognite di gara: “La gara di Barcelona sarà una sfida nuova e molto stimolante. Il Montmelò è un circuito completo, che richiede efficienza aerodinamica, stabilità nei tratti veloci e un’ottima gestione delle gomme sul lungo periodo. Come nelle gare precedenti, la concorrenza sarà notevole e il lavoro nelle prove libere risulterà decisivo per costruire una base solida e per prepararci alle diverse condizioni che potremo incontrare durante la 6 Ore. Dovremo essere lucidi e reattivi, perché traffico e tempistiche delle neutralizzazioni potranno incidere sulle strategie.”
Il contesto: la vittoria alla Lone Star Le Mans e la corsa al titolo
In parallelo all’avvicinamento alla gara spagnola, sul canale YouTube ufficiale di Ferrari è stato pubblicato un nuovo episodio di “Full Access: The Red Line”, dedicato alla Lone Star Le Mans disputata il mese scorso. Quella gara si era conclusa con la vittoria della 499P numero 50 della squadra Ferrari – AF Corse, mentre l’equipaggio della vettura numero 51 aveva firmato la pole position sul tracciato texano: un weekend complessivamente positivo che contrasta con le difficoltà patite successivamente in Giappone.
Barcellona rappresenta ora il momento della verità. Con Monza come ultimo atto della stagione, ogni punto conquistato al Montmelò può risultare decisivo tanto nella classifica piloti quanto in quella costruttori. Le prove libere del fine settimana assumeranno un valore aggiunto rispetto al normale: su un tracciato senza precedenti in categoria Hypercar, la capacità di trovare rapidamente il set-up ottimale potrebbe fare la differenza tra una rimonta possibile e una corsa al titolo chiusa prima del traguardo finale.





