Max Verstappen conserva la pole position per lo sprint race di Formula 1 a Singapore, nonostante i commissari sportivi abbiano accertato che il pilota olandese ha violato le norme sulla bandiera gialla sorpassando Lewis Hamilton. Una decisione che ha fatto discutere ai box e che ruota attorno a un concetto preciso: il sorpasso fu una conseguenza inevitabile, non una scelta deliberata di infrangere il regolamento.
Punti Chiave
- Verstappen ha sorpassato Hamilton tra le curve 7 e 8 durante le qualifiche sprint, quando erano esposte bandiere gialle singole dopo un incidente alla Cadillac di Sergio Perez.
- I commissari hanno confermato la violazione del regolamento sulla bandiera gialla, ma hanno deciso di non infliggere alcuna penalità.
- La telemetria ha confermato che Verstappen aveva rilasciato il gas entro circa 40 metri dall’ingresso nel settore a bandiera gialla.
- Al momento del sorpasso, Hamilton aveva ridotto la velocità a meno di 60 km/h, mentre Verstappen procedeva a circa 70 km/h in meno rispetto a un suo giro precedente nella stessa sessione.
- I commissari hanno ritenuto che frenare bruscamente per evitare il sorpasso avrebbe potuto creare una situazione pericolosa.
L’incidente tra le curve 7 e 8: cosa è successo
Il caso nasce durante le qualifiche per la sprint race di Singapore, quando la Cadillac di Sergio Perez riporta danni all’ala anteriore e disperde detriti in pista. Vengono esposte bandiere gialle singole, segnale che impone ai piloti di ridurre la velocità e prepararsi a eventuali situazioni di pericolo. Verstappen, impegnato in un giro lanciato, si trova a transitare nel settore proprio mentre Hamilton, che stava precedendolo, reagisce prontamente alla segnalazione rallentando sensibilmente.
Il differenziale di velocità tra i due in quel momento si rivela determinante: il rapporto dei commissari specifica che Hamilton aveva ridotto la propria velocità a meno di 60 km/h, mentre Verstappen, pur avendo sollevato il piede dall’acceleratore uscendo dalla curva 7, era ancora in corsa con una velocità ben superiore. Il risultato è un sorpasso che avviene quasi per inerzia, prima che Verstappen riesca a controbilanciare completamente la propria velocità.
La telemetria e la versione di Verstappen
Dopo le qualifiche, sia Verstappen sia Hamilton sono stati convocati dai commissari per spiegare l’accaduto. Il rapporto ufficiale riporta con precisione le parole del campione olandese: Verstappen ha dichiarato di essere stato in accelerazione in uscita dalla curva 7 e di aver visto la bandiera gialla solo in quel momento, sollevando immediatamente il piede. La telemetria ha confermato la versione del pilota: entro circa 40 metri dall’ingresso nel settore a bandiera gialla, Verstappen aveva già rilasciato completamente il gas.
Il documento dei commissari sottolinea anche che Verstappen stava eseguendo un giro di spinta, il che significa che la sua velocità di percorrenza era strutturalmente elevata rispetto a chi non fosse impegnato in un tentativo cronometrato. Hamilton, al contrario, stava già frenando e riducendo la velocità in risposta alla segnalazione, comportamento che i commissari hanno esplicitamente elogiato: il pilota britannico “ha reagito in modo appropriato alla bandiera gialla, sollevando il piede dall’acceleratore e riducendo la velocità”.
“Un’infelice conseguenza del significativo differenziale di velocità”
Il cuore della decisione dei commissari sta in una frase contenuta nel loro rapporto ufficiale. Pur avendo accertato che Verstappen “ha violato il regolamento sulla bandiera gialla” compiendo il sorpasso, i commissari si sono dichiarati “convinti che il sorpasso sia stata un’infelice conseguenza del significativo differenziale di velocità” tra le due vetture in quel momento.
A rafforzare questa lettura, il confronto con un altro giro della stessa sessione: al punto in cui avviene il sorpasso, Verstappen stava percorrendo il tratto a circa 70 km/h in meno rispetto a quanto fatto registrare in un giro lanciato precedente. Un dato che dimostra come l’olandese avesse effettivamente iniziato a ridurre la velocità, ma non fosse riuscito a compensare completamente il divario rispetto a un Hamilton quasi fermo.
Decisivo anche l’argomento portato dallo stesso Verstappen ai commissari: per evitare il sorpasso, avrebbe dovuto frenare in modo molto brusco e repentino, una manovra che, a suo giudizio, avrebbe potuto creare una situazione di pericolo in pista. I commissari hanno accolto questa spiegazione come parte integrante della valutazione complessiva, concludendo che non fossero sussistenti le condizioni per infliggere una penalità.
La pole rimane: le conseguenze sportive
L’esito della riunione con i commissari è netto: nessuna penalità per Verstappen, che mantiene intatta la sua pole position per la sprint race di Singapore. La decisione è basata su un equilibrio tra la constatazione formale della violazione e la valutazione concreta delle circostanze che l’hanno prodotta, con particolare attenzione alla sicurezza in pista.
Il caso mette in luce quanto delicata sia l’applicazione delle norme sulla bandiera gialla in situazioni di qualifiche, dove i piloti si trovano spesso a gestire differenziali di velocità estremi tra chi sta eseguendo un giro lanciato e chi invece si trova già in fase di rallentamento o rientro. La combinazione tra telemetria, dichiarazioni dei piloti e ricostruzione cinematica dell’incidente ha permesso ai commissari di ricostruire con precisione l’evoluzione dei secondi incriminati, portandoli a una conclusione che preserva il risultato sportivo di Verstappen pur riconoscendo formalmente l’infrazione commessa.
La sprint race di Singapore andrà quindi in scena con Verstappen in prima fila, in quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti più combattuti del fine settimana sul circuito cittadino di Marina Bay.
Domande frequenti
Verstappen ha ricevuto una penalità per il sorpasso in bandiera gialla a Singapore?
No, i commissari hanno deciso di non penalizzare Verstappen nonostante abbia effettuato un sorpasso su Hamilton in regime di bandiera gialla. I commissari hanno concluso che il sorpasso fu una conseguenza sfortunata del significativo differenziale di velocità tra le due vetture.
Perché Verstappen ha superato Hamilton sotto bandiera gialla a Singapore?
Le bandiere gialle erano state esposte dopo che la Cadillac di Sergio Perez aveva perso parte dell’ala anteriore, disperdendo detriti in pista. Verstappen era in piena spinta in uscita dalla curva 7 e, nonostante avesse alzato il piede dall’acceleratore alla vista del giallo, la velocità residua era ancora significativamente superiore a quella di Hamilton, che aveva già rallentato sotto i 60 km/h.
Come hanno giustificato i commissari la decisione di non penalizzare Verstappen?
I commissari hanno verificato tramite telemetria che Verstappen aveva staccato completamente l’acceleratore entro circa 40 metri dall’ingresso nel settore a bandiera gialla. Hanno ritenuto che frenare bruscamente per evitare il sorpasso avrebbe potuto creare una situazione pericolosa, e che il sorpasso stesso fu una conseguenza involontaria del forte divario di velocità con Hamilton.
Verstappen mantiene la pole position per la sprint race di Singapore?
Sì, Max Verstappen conserva la pole position per la sprint race di Singapore dopo la decisione dei commissari di non infliggergli alcuna penalità. La sua velocità al punto del sorpasso era comunque circa 70 km/h inferiore rispetto a un altro giro veloce effettuato nella stessa sessione.





