Il Gran Premio di Singapore si apre con George Russell protagonista assoluto delle uniche prove libere del weekend Sprint. Il pilota Mercedes ha siglato il giro più veloce con un tempo di 1:32.864 secondi sulle gomme soft, precedendo Charles Leclerc e Lando Norris al termine di una sessione movimentata, interrotta da una Virtual Safety Car e da una bandiera gialla nel finale, quest’ultima causata proprio dal compagno di squadra Kimi Antonelli, fermato in pista con il fumo che usciva dai freni.
Punti Chiave
- George Russell chiude al comando con il tempo di 1:32.864 sulle gomme soft, davanti a Leclerc e Norris.
- Nico Hulkenberg si ferma con la sua Audi vicino all’uscita della pit lane per un problema alla frizione, causando la Virtual Safety Car.
- Kimi Antonelli si ferma in pista nell’ultimo minuto con fumo proveniente dai freni, provocando la bandiera gialla, ma riesce a riportare la macchina ai box chiudendo settimo.
- Isack Hadjar segnala forti problemi di grounding già all’inizio della sessione: il Red Bull interviene sostituendo l’ala anteriore.
- Hamilton tocca la vetta durante la fase con le gomme soft, salvo poi scivolare quarto nella classifica finale.
Verstappen davanti, poi la rimonta Ferrari
Come da tradizione nei weekend Sprint, il tempo a disposizione per raccogliere dati e mettere a punto le vetture è ridotto al minimo: un’unica sessione di prove libere, senza possibilità di correggere il tiro prima delle qualifiche. A Singapore, il format si è rivelato ancora più caotico del solito, con diversi episodi che hanno tenuto alta l’attenzione ai box e alla regia.
Fin dai primissimi minuti si è segnalato un problema tecnico: Isack Hadjar ha comunicato via radio di avvertire un grounding molto intenso sulla sua monoposto. Nonostante il disagio, il pilota Red Bull ha comunque preso parte all’azione iniziale, con tutti i concorrenti che hanno aperto la sessione montando le gomme hard. In questa fase Max Verstappen ha guidato la classifica, con George Russell secondo, Lewis Hamilton terzo e lo stesso Hadjar quarto. Poco dopo, le due Ferrari hanno alzato il ritmo: Charles Leclerc è salito in vetta e Hamilton è scivolato terzo, scavalcato da Lando Norris.
Nel frattempo, il team Red Bull ha preso una decisione netta in risposta alle lamentele di Hadjar: sostituzione dell’ala anteriore, nel tentativo di migliorare il comportamento aerodinamico della vettura e ridurre il grounding segnalato dal pilota.
La Mercedes domina a metà sessione, poi arriva la VSC
A metà sessione è stata la Mercedes a prendere in mano le operazioni. Con la maggior parte dei piloti rientrati ai box per le verifiche di rito, Kimi Antonelli ha portato la sua vettura al vertice della classifica, con la Stella a tre punte che occupava la prima posizione. La quiete, però, ha durato poco.
A circa 20 minuti dalla fine, Nico Hulkenberg si è fermato con la sua Audi lungo il tracciato cittadino di Singapore, nei pressi dell’uscita della pit lane. Il pilota tedesco ha segnalato un problema alla frizione, rendendo necessaria l’esposizione della Virtual Safety Car. L’episodio ha ridisegnato le strategie: Russell ne ha approfittato per rientrare ai box e montare le gomme soft, tornando in pista con il miglior tempo della sessione, fissato a 1:32.864 secondi.
Con il ritorno alla bandiera verde, anche gli altri piloti hanno optato per le gomme a mescola più morbida. In questa fase Hamilton ha trovato un grande giro e si è portato in cima alla classifica, con Russell secondo, Oscar Piastri terzo, Leclerc quarto e Antonelli quinto. La situazione sembrava stabilizzarsi, ma il finale ha riservato un altro colpo di scena.
Antonelli fermato dal fumo: bandiera gialla all’ultimo minuto
Nell’ultimo minuto della sessione, la pista si è colorata di giallo. Kimi Antonelli si è fermato in pista con del fumo che usciva vistosamente dai freni della sua Mercedes, un’immagine preoccupante che ha costretto alla bandiera gialla e ha impedito a tutti gli altri piloti di migliorare i propri tempi nella fase conclusiva.
Il giovane pilota italiano è riuscito a rimettere in moto la vettura e a rientrare ai box autonomamente, ma l’episodio ha avuto conseguenze sulla classifica finale: Antonelli ha concluso la sessione in settima posizione, penalizzato dal tempo perso. Le cause precise del fumo dai freni e le possibili ripercussioni tecniche in vista del prosieguo del weekend restano da valutare da parte del team di Brackley.
La classifica finale ha visto Russell al comando, seguito da Leclerc, Norris, Hamilton, Piastri e Verstappen, con Antonelli settimo.
La classifica delle prove libere di Singapore
Nel riepilogo finale della sessione, la Mercedes porta a casa il miglior crono grazie a Russell, con Ferrari e McLaren a completare le prime posizioni. Verstappen chiude soltanto sesto, lontano dalle prime file, in una sessione in cui il campione olandese non ha mai realmente brillato dopo il buon avvio sulle hard. Piastri, invece, conferma la competitività della McLaren anche sul tracciato del Marina Bay Street Circuit, chiudendo in quinta piazza davanti proprio alla Red Bull del campione in carica.
Il weekend Sprint di Singapore entra ora nella fase cruciale: le qualifiche Sprint e la Sprint Race stessa daranno ulteriori indicazioni sul reale equilibrio di forze tra i team, con Mercedes, Ferrari e McLaren che sembrano le forze più in forma sulla base di quanto visto nella sessione odierna. Da monitorare con attenzione le condizioni della vettura di Antonelli dopo il problema ai freni e la situazione di Hulkenberg, il cui stop anticipato ha privato l’Audi di preziose informazioni in vista del prosieguo del fine settimana.





