F1 | Red Bull: Tom Hart nuovo ingegnere di pista di Verstappen

Red Bull ha confermato Tom Hart come successore di Gianpiero Lambiase nel ruolo di ingegnere di pista di Verstappen: il passaggio sarà graduale tra il 2026 e il 2027, con Lambiase destinato alla McLaren nel 2028.

Tom Hart sarà il prossimo ingegnere di pista di Max Verstappen in Red Bull Racing, o comunque di chi occuperà il sedile del pluricampione olandese a partire dal 2027. La squadra di Milton Keynes ha confermato la notizia ad Autosport, chiudendo un capitolo cruciale nella propria ristrutturazione interna: Hart — già parte dell’organico austriaco nel ruolo di ingegnere delle prestazioni — prenderà il posto di Gianpiero Lambiase, il quale approderà ufficialmente in McLaren dal 2028, dopo un periodo di gardening nel corso del 2027.

Punti Chiave

  • Red Bull ha scelto Tom Hart come futuro ingegnere di pista di Max Verstappen, con una transizione graduale già avviata nel corso del 2026.
  • Gianpiero Lambiase, annunciato in McLaren ad aprile, vivrà un periodo di gardening nel 2027 prima di raggiungere ufficialmente il team di Woking nel 2028.
  • Hart era ad un passo dal trasferirsi in Williams per seguire Alexander Albon: è stato il team principal Laurent Mekies a fare pressione per bloccare la trattativa.
  • Il nuovo ingegnere di pista ha già esordito nel ruolo affiancando Isack Hadjar durante il filming day a Silverstone.
  • Il futuro della line-up piloti Red Bull per il 2027 rimane ancora incerto, ma la squadra punta a consolidare la struttura interna entro fine anno.

La ristrutturazione interna di Red Bull: un processo in corso

Tra le squadre di Formula 1 più attive nella fase di ridefinizione dei propri organigrammi, Red Bull si distingue per la portata e la complessità dei cambiamenti in atto. A cavallo tra Milton Keynes e il circuito di Spa-Francorchamps — dove Verstappen ha recentemente conquistato un podio — si sono tenute numerose discussioni interne che coinvolgono figure pronte a cambiare ruolo o persino squadra. La scelta di Tom Hart come erede di Lambiase rappresenta uno dei tasselli più significativi di questo mosaico in costruzione.

Il processo non si esaurisce con la sola questione degli ingegneri: il futuro della line-up piloti Red Bull per la stagione 2027 è ancora avvolto nell’incertezza. La dirigenza austriaca sta lavorando per definire una struttura tecnica e sportiva stabile entro la fine dell’anno in corso, consapevole che i cambiamenti al vertice di un team campione del mondo richiedono pianificazione e continuità.

Chi è Tom Hart e perché era vicino alla Williams

Tom Hart non è un nome nuovo negli ambienti Red Bull. L’ingegnere britannico ha ricoperto in precedenza il ruolo di ingegnere delle prestazioni, lavorando prima a stretto contatto con Verstappen e poi estendendo le proprie responsabilità a entrambi i piloti del team. Una figura dunque già integrata nella cultura tecnica della squadra di Milton Keynes, ma che nelle ultime settimane era stata al centro di un vero e proprio braccio di ferro tra più realtà della griglia.

Hart era infatti arrivato ad un passo dal trasferirsi in Williams, dove avrebbe assunto un nuovo ruolo come ingegnere di pista seguendo Alexander Albon. La prospettiva di una crescita professionale in un contesto diverso era evidentemente allettante. A quel punto, però, è intervenuto Laurent Mekies, il quale ha fatto pressione nei confronti del team di Grove affinché interrompesse le trattative per il trasferimento. La mossa ha avuto successo: Hart è rimasto in Red Bull e ora si prepara a raccogliere l’eredità pesantissima lasciata da Lambiase.

La transizione graduale: dal filming day di Silverstone al 2027

Il passaggio di consegne tra Lambiase e Hart non sarà immediato, ma seguirà una roadmap precisa e progressiva. Il primo passo ufficiale si è già compiuto: Hart ha svolto una prima giornata di lavoro nel suo nuovo ruolo affiancando Isack Hadjar in occasione del filming day a Silverstone, una sessione di test a bassa intensità che ha rappresentato un banco di prova ideale per iniziare a familiarizzare con le dinamiche del ruolo.

Nel corso del 2026, Hart sostituirà Lambiase in alcune occasioni selezionate, acquisendo progressivamente esperienza e costruendo il proprio rapporto con il team e con il pilota. L’obiettivo è quello di arrivare alla stagione 2027 — quando Lambiase sarà in gardening prima di raggiungere McLaren nel 2028 — con il nuovo ingegnere di pista già pienamente operativo e a proprio agio in un ruolo che, chiunque conosca le dinamiche interne di Red Bull, sa essere tutt’altro che semplice da gestire.

L’eredità di Lambiase e la sfida di affiancare Verstappen

Gianpiero Lambiase è stato uno dei duetti più vincenti nella storia recente della Formula 1. Il legame tra lui e Max Verstappen, costruito nel corso di anni di collaborazione intensa e di successi straordinari, ha rappresentato un punto di riferimento per l’intero paddock. Il suo annuncio come futuro ingegnere di pista McLaren — comunicato ad aprile — ha costretto Red Bull a muoversi rapidamente per trovare una soluzione all’altezza.

La scelta di Tom Hart riflette la volontà della squadra austriaca di puntare su un professionista già rodato internamente, capace di comprendere i meccanismi e le esigenze di una struttura vincente senza il rischio di un adattamento traumatico. Tuttavia, la responsabilità che lo attende è enorme: affiancare un pilota come Verstappen — o chiunque siederà sulla Red Bull nel 2027 — richiede non soltanto competenza tecnica, ma anche una capacità di gestione della pressione e della relazione con il pilota che pochi ingegneri nel circus possono vantare. La Red Bull ha scommesso su Hart, e il conto alla rovescia per il 2027 è ufficialmente iniziato.