Lewis Hamilton torna sul podio al GP del Canada e lo fa in grande stile, regalando alla Scuderia Ferrari un secondo posto di pregio conquistato dopo una battaglia serratissima con Max Verstappen nei giri conclusivi della gara. La vittoria è andata ad Andrea Kimi Antonelli, ma in casa del Cavallino Rampante si festeggia ugualmente: il britannico ha firmato il suo secondo podio stagionale in una delle piste più iconiche del calendario di F1, Montréal, e al termine della corsa ha parlato con entusiasmo ai microfoni di Sky Sport UK, descrivendo sensazioni ritrovate e un feeling con la vettura che definisce finalmente quello giusto.
Punti Chiave
- Lewis Hamilton conquista il secondo podio stagionale in Ferrari al Gran Premio del Canada, classificandosi secondo.
- La vittoria del GP Canada è andata ad Andrea Kimi Antonelli, mentre Hamilton ha duellato con Max Verstappen per la seconda posizione.
- Hamilton ha dichiarato di aver trovato «finalmente l’equilibrio» con gli ingegneri e con il setup della vettura all’interno del team Ferrari.
- Il pilota britannico ha descritto sensazioni «molto più simili a quelle di un tempo», esprimendo grande soddisfazione per la crescita personale e della squadra.
- Hamilton ha concluso con parole forti sul suo amore per la F1: «È il lavoro più bello del mondo e non lo do mai per scontato».

Secondo posto Ferrari a Montreal: la corsa di Hamilton contro Verstappen
Il GP del Canada ha offerto uno spettacolo di alto livello nella seconda parte della gara, con Lewis Hamilton protagonista assoluto di un testa a testa con Max Verstappen che ha tenuto con il fiato sospeso fino agli ultimi giri. Il britannico della Ferrari è riuscito a difendere la posizione e a portare a casa un secondo posto di grandissimo valore, sia in termini di punti che di morale per l’intero box di Maranello.
La vittoria finale è stata appannaggio di Andrea Kimi Antonelli, ma il risultato di Hamilton non passa affatto in secondo piano: si tratta del suo secondo podio stagionale, un segnale concreto che il feeling tra il sette volte campione del mondo e la Rossa sta crescendo gara dopo gara. Il circuito di Montréal, con le sue caratteristiche tecniche uniche e le sue insidie, ha messo in evidenza i progressi compiuti dal binomio Hamilton-Ferrari nel corso di questa stagione di F1.
Hamilton: «Ho trovato l’equilibrio con gli ingegneri e il setup della vettura»
Al termine della sessione, Hamilton non ha nascosto la propria felicità davanti ai microfoni di Sky Sport UK. Le sue parole suonano come un segnale di svolta per chi segue da vicino la sua avventura in Ferrari: «Fantastico! È stata una bella giornata di gara e un weekend davvero solido. Mi sono sentito in crescita e il team ha fatto un lavoro incredibile. Essere lì davanti a lottare, e anche poter battagliare con Max, mi rende davvero molto grato. Sono davvero felicissimo».
Ma l’aspetto più significativo delle dichiarazioni del pilota britannico riguarda il rapporto ritrovato con la macchina e con i tecnici della Scuderia: «Ci sono tanti elementi che devono combaciare per mettere la macchina nella giusta finestra di funzionamento e credo di aver finalmente trovato questo equilibrio con gli ingegneri che ho e con il setup della vettura all’interno del team». Una frase che racconta mesi di lavoro intenso, di analisi e di adattamento reciproco tra un pilota abituato a una certa filosofia tecnica e una squadra con la propria identità consolidata. Trovare quella «finestra di funzionamento» è spesso il lavoro più difficile e invisibile nel paddock della F1, e Hamilton sembra averla individuata.
«Le sensazioni sono molto più simili a quelle di un tempo»: il ritrovato feeling con la Ferrari
Le parole più cariche di significato arrivano quando Hamilton parla del feeling con la Ferrari in termini squisitamente personali e fisici: «Spero di poter continuare su questa strada. Sono molto più felice e a mio agio in macchina. Le sensazioni sono molto più simili a quelle di un tempo». Un riferimento chiarissimo ai periodi d’oro della sua carriera, quando la simbiosi con la monoposto era totale e il rendimento in pista ne era il riflesso diretto.
Questo tipo di dichiarazioni, da parte di un pilota della statura di Lewis Hamilton, non sono mai casuali. Significano che la curva di apprendimento è stata superata — o almeno che ci si trova nel tratto più favorevole — e che la fiducia reciproca tra pilota e squadra ha raggiunto un livello superiore. Per la Ferrari, il fatto che il proprio pilota di punta si senta «a suo agio» è un elemento prezioso tanto quanto un aggiornamento tecnico, perché un Hamilton in fiducia è storicamente un Hamilton capace di vincere gare e lottare per i titoli.
«Amo questo lavoro, è il più bello del mondo»: la passione intatta di Hamilton
Il GP del Canada ha regalato anche un momento di rara autenticità dalle parole di Hamilton, che ha concluso la sua intervista ai microfoni di Sky Sport UK con una dichiarazione che sintetizza perfettamente il suo legame viscerale con la Formula 1: «Amo questo lavoro. È il lavoro più bello del mondo e non lo do mai per scontato».
Una frase che colpisce per la semplicità e la profondità allo stesso tempo. Hamilton, che ha già conquistato tutto ciò che c’è da conquistare nella massima serie automobilistica, continua a guardare alla F1 con gli occhi di chi sa che ogni weekend in pista è un privilegio. L’approccio mentale di chi «non dà niente per scontato» è probabilmente uno dei segreti della sua longevità ad altissimo livello, e la nuova avventura in Ferrari sembra aver riacceso in lui energie e motivazioni che lo spingono a spingersi oltre.
Con due podi all’attivo in questa stagione e una sensazione di crescita costante dichiarata dallo stesso pilota, la Ferrari e Hamilton sembrano aver trovato la strada giusta. I prossimi appuntamenti del Mondiale di F1 saranno il banco di prova definitivo per capire se questo secondo posto a Montreal rappresenti davvero il punto di svolta di una stagione che il Cavallino Rampante vuole trasformare in un’autentica lotta per il titolo.





