Lewis Hamilton ha chiuso al terzo posto un GP del Bahrain che resterà negli annali come la corsa più caotica della stagione. Disputata a Kuala Lumpur, la gara ha messo alla prova ogni pilota con condizioni meteorologiche estreme, un bug software sulle vetture e una gestione degli pneumatici che ha fatto la differenza tra chi ha conquistato un piazzamento e chi no. Il britannico della Ferrari, con una scelta coraggiosa e controcorrente rispetto al proprio box, ha rimontato dall’ultimo posto fino al gradino più basso del podio, dimostrando ancora una volta perché ha vinto sette titoli mondiali.
Punti Chiave
- Hamilton ha concluso terzo il GP del Bahrain disputato a Kuala Lumpur, dopo essere rimasto in pista con pneumatici soft sul bagnato mentre il box lo richiamava ai pit stop.
- La gara è stata caratterizzata da pioggia, un bug ai software delle vetture, la vittoria di Max Verstappen e il ritiro di George Russell nelle fasi finali.
- Charles Leclerc è rientrato ai box montando gomme intermedie, mentre Hamilton ha rifiutato la chiamata e la sua scelta si è rivelata quella vincente.
- Hamilton ha dichiarato di aver recuperato oltre un minuto di ritardo prima di tagliare il traguardo al terzo posto: “Davvero fantastico, ne sono molto grato”.
- La Ferrari SF-26 ha mostrato in questa occasione il passo delle vetture più veloci in gara, con una strategia ai pit stop definita dallo stesso pilota “ottima”.
Una gara da incubo diventata capolavoro: il caos di Kuala Lumpur
Il Gran Premio del Bahrain a Kuala Lumpur è stato senza dubbio il più imprevedibile dell’intera stagione. Fin dai momenti precedenti al via la situazione si è presentata complessa: la pioggia aveva reso il tracciato a macchia di leopardo, con alcune zone ancora bagnate e altre già asciutte. A complicare ulteriormente le cose, un bug ai software delle vetture ha messo alla prova i team durante il fine settimana. In gara, la scena si è fatta ancora più drammatica: la griglia è partita spaccata in due dalla scelta degli pneumatici, e le due Ferrari SF-26 hanno optato per le gomme soft, pagando fin da subito il costo di una scommessa che si è rivelata sbagliata.
La situazione delle Rosse è precipitata rapidamente dopo il via. Con il tracciato ancora parzialmente bagnato, le gomme soft non garantivano né il grip né la resistenza necessaria per reggere il ritmo degli avversari. A quel punto il muretto Ferrari ha adottato due strategie opposte per i propri piloti: Charles Leclerc è rientrato ai box per montare le gomme intermedie, mentre Hamilton ha risposto negativamente alla chiamata, decidendo di restare in pista con le mescole ormai compromesse. Una scelta rischiosa, certo, ma che si è rivelata quella giusta.
La scelta da campione: Hamilton rimane in pista e risale
Restare in pista con pneumatici inadatti su un tracciato ancora bagnato richiedeva non solo coraggio, ma anche una gestione sopraffina della vettura e della situazione. Hamilton ha dimostrato di avere entrambe le qualità, portando la sua Ferrari nei punti nonostante una posizione disastrosa nelle fasi iniziali della corsa. La sua decisione, che il box non aveva condiviso, ha finito per dimostrarsi quella vincente: una scelta, come sottolineato dal racconto della gara, da sette volte campione del mondo.
Il resto della corsa ha visto Max Verstappen conquistare finalmente la vittoria, mentre George Russell si è ritirato a pochi giri dalla fine quando sembrava in lotta per un risultato importante. In questo scenario, Ferrari ha potuto festeggiare con Hamilton a podio e Leclerc nelle immediate vicinanze della top tre, un risultato che assume ancora più valore considerando il punto di partenza della gara delle due SF-26.
“Mantenere la macchina in pista è stato davvero duro”
Intervistato da Sky Sport F1 al termine della gara, Lewis Hamilton ha tracciato un bilancio completo e sincero di quanto vissuto in pista, ammettendo le difficoltà iniziali e rendendo merito al lavoro della squadra. Le sue parole restituiscono il quadro di una rimonta costruita sulla determinazione e su una strategia poi ritrovata perfettamente dal muretto.
“Quando ci siamo accorti che fosse ancora troppo bagnato era troppo tardi”, ha dichiarato Hamilton. “Mantenere la macchina in pista è stato davvero duro. Dopo quella scelta, però, il team ha fatto un ottimo lavoro con i pit stop, i meccanici hanno fatto un lavoro fantastico. Abbiamo fatto anche tutte le scelte giuste sulle tempistiche e la strategia. Abbiamo dovuto reagire, io ero dietro un minuto. Alla fine ho concluso al terzo posto, davvero fantastico, ne sono molto grato”.
Parole che fotografano perfettamente il percorso vissuto dal britannico nel corso di quei giri: da una situazione di crisi apparentemente irreversibile, con oltre un minuto di ritardo da recuperare, fino al podio conquistato grazie alla determinazione, alla qualità della guida e a una squadra che ha saputo ridisegnare la strategia in tempo reale.
Il passo Ferrari: in Bahrain finalmente competitiva
Al di là dell’aspetto tattico e della gestione degli pneumatici, la rimonta di Hamilton ha potuto concretizzarsi anche grazie al rendimento della Ferrari SF-26, che in questa occasione ha mostrato un passo gara all’altezza delle vetture più veloci in pista. Un segnale incoraggiante per il Cavallino, che ha dimostrato come nelle condizioni giuste la monoposto italiana possa lottare per le posizioni di vertice.
La gara di Charles Leclerc, conclusa appena fuori dal podio ma comunque positiva dopo la partenza difficile, contribuisce a costruire un bilancio complessivo soddisfacente per Ferrari. Due vetture nelle prime posizioni, dopo una corsa che nelle fasi iniziali sembrava destinata a un epilogo molto meno brillante. Un weekend che, nonostante le difficoltà, lascia indicazioni utili in vista dei prossimi appuntamenti del campionato.
Il prossimo round del mondiale di Formula 1 sarà ora cruciale per capire se Ferrari potrà confermare questa competitività o se le condizioni particolari di Kuala Lumpur abbiano amplificato un potenziale che altrove risulta meno evidente. Quel che è certo è che Hamilton ha dimostrato, ancora una volta, di saper trasformare una situazione disperata in un risultato da incorniciare.
Domande frequenti
Chi ha vinto il GP del Bahrain di Formula 1?
Il GP del Bahrain, disputato a Kuala Lumpur, è stato vinto da Max Verstappen. George Russell, invece, è stato costretto al ritiro a poco dalla fine della gara.
Dove si è svolto il GP del Bahrain di F1?
Nonostante il nome, il GP del Bahrain è stato disputato a Kuala Lumpur, in Malesia. La gara è stata descritta come la più imprevedibile dell’intera stagione, segnata dalla pioggia e da un bug ai software delle vetture.
Che risultato ha ottenuto Hamilton nel GP del Bahrain?
Lewis Hamilton ha concluso al terzo posto, conquistando il podio per la Ferrari dopo una rimonta difficile. Il britannico era arrivato a essere distaccato di circa un minuto prima di risalire la classifica grazie a scelte strategiche azzeccate.
Cosa è successo alla Ferrari nella gara in Bahrain con le gomme?
Hamilton e Leclerc hanno scelto le gomme soft alla partenza, una scommessa rivelatasi sbagliata su un tracciato con zone ancora bagnate. Leclerc è rientrato ai box per montare gomme intermedie, mentre Hamilton ha rifiutato la chiamata e ha mantenuto la sua strategia, scelta che si è poi rivelata quella giusta.
Cosa ha detto Hamilton dopo il podio in Bahrain?
Hamilton ha dichiarato a Sky Sport F1 che mantenere la macchina in pista è stato “davvero duro” dopo la scelta sbagliata sulle gomme. Ha però elogiato il lavoro del team: “I meccanici hanno fatto un lavoro fantastico e abbiamo fatto tutte le scelte giuste sulle tempistiche e la strategia”.





