Renault E-Space Concept: la monovolume elettrica che sfida i SUV

Renault E-Space Concept è la concept-car con cui la Casa della Losanga rilancia la filosofia delle voitures à vivre nell’era elettrica: una monovolume 100% elettrica da 4,70 metri, con sei posti singoli, una cabina completamente vetrata ispirata all’architettura Bauhaus e uno schermo panoramico pillar to pillar denominato OpenR Panorama. Il tutto mentre il mercato corre verso i SUV.

Punti Chiave

  • Renault E-Space Concept è una monovolume elettrica lunga 4,70 m, larga 2,02 m e alta 1,67 m, con ruote da 23 pollici proiettate ai quattro angoli della carrozzeria.
  • L’abitacolo ospita sei sedili singoli modulari su pianale piatto, con la seconda fila che ruota di 180° per la configurazione “da TGV” con la terza fila.
  • Lo schermo OpenR Panorama (1.130 x 110 mm, non touchscreen) sarà adottato in futuro su Renault Rafale e Scenic.
  • Il volante è dotato di tecnologia steer by wire, priva di collegamenti meccanici con le ruote.
  • L’abitacolo utilizza materiali di origine biologica: paglia colorata, moquette 100% lana, resina bio al 18% e materiale al volante con 26% di olio di ricino e 25% di cotone biologico.

Il ritorno della monovolume: eredità del 1984 proiettata nel futuro

Quarant’anni dopo la nascita del primo Renault Espace, la Casa di Boulogne-Billancourt torna alle origini con una concept-car che rifiuta apertamente la logica dominante dei SUV. E-Space Concept non è un esercizio di stile isolato: è la dichiarazione di intenti di un brand che vuole distinguersi attraverso la propria storia, riportando al centro del progetto lo spazio interno e il benessere dei passeggeri piuttosto che la muscolatura della carrozzeria.

A ribadirlo è Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer di Renault Group e CEO Marca Renault: “E-Space Concept è un fulgido esempio di come la tradizione può ispirare il futuro. Quando Renault ha creato Espace nel 1984, la Marca ha inventato un nuovo modo di progettare l’automobile, ponendo le persone ed i loro stili di vita al centro della riflessione. Con E-Space Concept, rivisitiamo lo spirito pionieristico nell’ottica dell’era elettrica. Questo studio del design spinge ancora oltre la filosofia delle ‘voitures à vivre’, immaginando un veicolo 100% elettrico, versatile, generoso e progettato tenendo conto delle esigenze, aspirazioni e forme di utilizzo del futuro.”

La filosofia che guida il progetto si articola attorno a quattro dimensioni: emozione, misura d’uomo, tecnologia utile ed elettrificazione. Un’agenda precisa, che posiziona E-Space Concept non come semplice omaggio al passato, ma come prova concreta di dove Renault intende andare.

Malval: “La personalità iconica di Espace proiettata nel futuro”

Alexandre Malval, Direttore del Design Renault, ha guidato la definizione del linguaggio formale della concept-car, puntando su una purezza quasi radicale delle superfici: “Sulla scia del successo delle nostre icone, abbiamo voluto rendere omaggio con questa concept-car all’Espace del 1984, la madre di tutte le monovolume, che continua ad incarnare impeccabilmente i valori della Marca, quelli delle ‘voitures à vivre’. Dietro ad un profilo che abbiamo voluto di grande purezza, perfettamente riconoscibile e distinguibile tra tutti, traspare la personalità iconica di Espace. Abbinata ad un trattamento tecnologico di grande modernità, l’abbiamo proiettata nel futuro. All’interno si nota anche un forte contrasto tra le parti soft, come i tessuti dei pannelli delle porte, che danno una sensazione di comfort, ed il trattamento high-tech di display, consolle e numerosi dettagli. Nel vortice del design automobilistico mondiale dominato dai SUV, Renault E-Space Concept dimostra che la Marca della Losanga ha tutto ciò che serve per distinguersi in modo intelligente ed accattivante.”

Il linguaggio formale valorizza volumi morbidi e linee di tensione sottili. All’anteriore e al posteriore compare una nuova firma luminosa: una grande “U” che cinge la calandra come una cintura di luce, al centro della quale il logo sembra fluttuare in un gioco di pixel. Malval sintetizza così la filosofia progettuale: “Essendosi liberato da tutto ciò che può confondere lo sguardo, il linguaggio formale tende alla semplificazione fino a conservare solo l’evidenza, la chiarezza del tema, senza alcun timore del vuoto.”

Proporzioni e cabina vetrata: dal Bauhaus all’aeronautica

Con 4,70 m di lunghezza, 2,02 m di larghezza e 1,67 m di altezza, Renault E-Space Concept mantiene un rapporto dimensionale vicino a quello della prima Espace, pur sfoggiando sbalzi ridotti e ruote da 23 pollici spinte ai quattro angoli. La linea di cintura è volutamente bassa: il parabrezza si inserisce nel prosieguo del cofano richiamando il “profilo da TGV” dell’Espace del 1984, la lama del paraurti anteriore è mobile per ottimizzare l’aerodinamica ad alta velocità, e lo spoiler posteriore rievoca quelli di Espace 2 e 3. Nella vista laterale, uno “skateboard” nero sottolinea la zona tecnica con batteria e appendici aerodinamiche, sul modello dei pontoni delle monoposto di Formula 1.

Romain Gauvin, Head of Advanced Design & Concept Cars Renault, descrive così l’ispirazione: “Renault E-Space Concept si ispira al mondo dell’aeronautica, con linee fluide e un’ampia superficie vetrata pensata per offrire a tutti i passeggeri una grande luminosità.” La cabina è, di fatto, una bolla di vetro progettata sul modello della Farnsworth House di Ludwig Mies van der Rohe (1951): tetto in vetro e finestrini laterali che scendono ben oltre la linea di cintura, con gli elementi di carrozzeria innestati direttamente sul vetro senza una frontiera visiva netta tra i due materiali. “Con la linea di cintura ribassata, si può guardare nell’abitacolo quando ci si trova accanto al veicolo, e si può tornare a guidare con il gomito appoggiato al finestrino”, aggiunge Gauvin. E ancora: “Renault E-Space Concept poggia su un telaio dal linguaggio formale tecnico e preciso. L’abitacolo, invece, è avvolto in una vera e propria bolla di vetro rivestita da pannelli della carrozzeria lisci, dai volumi morbidi.”

Sei posti, un salotto su ruote e lo schermo OpenR Panorama

Le doppie porte ad apertura controvento senza montante centrale introducono a un abitacolo su pianale completamente piatto con sei sedili singoli. Il design dei sedili si allontana dai canoni dell’automotive e si avvicina alle sedute per uso abitativo, con riferimenti espliciti alle creazioni di Pierre Paulin: visivamente leggeri, sottili nella parte superiore, sembrano fluttuare nell’abitacolo proprio come quelli dell’Espace del 1984. I due sedili della seconda fila ruotano di 180° per formare una configurazione “da TGV” con la terza fila, mentre nella configurazione a quattro posti si piegano completamente fino a diventare un tavolo per i passeggeri posteriori. Una console telecomandata scorre su tutta la lunghezza dell’abitacolo e integra purificatore d’aria, frigorifero, joystick per videogiochi e persino un gioco da tavolo tradizionale “Forza 4”.

Stéphane Maiore, Responsabile Design Interno Renault, ha curato l’equilibrio tra comfort e tecnologia: “I sedili, che traggono ispirazione più dall’arredamento che dal mondo delle automobili, non riempiono completamente lo spazio, in cui possono ruotare per facilitare l’accesso o formare un salotto conviviale. Abbiamo voluto creare a bordo un’atmosfera al tempo stesso futuristica e accogliente, con un pizzico di nostalgia.”

La plancia è sostituita da OpenR Panorama, uno schermo ricurvo da 1.130 x 110 mm che si estende da un montante all’altro. Non è touchscreen: le funzioni si gestiscono tramite due schermi flessibili che ruotano attorno alla base del volante. Il volante stesso è dotato di tecnologia steer by wire, priva di collegamenti meccanici con le ruote. Maiore spiega: “La tecnologia steer by wire ci ha permesso di progettare un volante privo di tutti i vincoli fisici di solito connessi alle manovre di sterzata. La forma cilindrica della barra trasversale riprende quella della plancia. Dotato di mozzo fisso, il volante integra anche interfacce tattili che gli consentono di interagire con il display multimediale OpenR Panorama.” Renault ha confermato che OpenR Panorama approderà sulle future Rafale e Scenic come prime vetture di serie a beneficiarne.

“Entrare nell’abitacolo è come immergersi nel colore”

Renault rivendica le sue radici cromatiche degli anni Settanta con una tavolozza di rossi declinati in scarlatto, porpora e granato. La moquette spessa 3 cm parte da un vivace color corallo al centro per scurirsi progressivamente verso i bordi. I componenti interni sono prevalentemente in metallo con finiture che rimandano alla gioielleria piuttosto che alla tecnologia, mentre gli intarsi sui tavolini richiudibili sono realizzati in paglia colorata, non in legno.

Eléonore Lebec, Designer Colori e Materiali Renault, descrive così l’esperienza: “Entrare nell’abitacolo è come immergersi nel colore! Colorato come la plancia ed i pannelli rivestiti in tessuto nelle sfumature del rosso o come la spessa moquette color corallo sfumato, l’abitacolo offre un ambiente generoso e luminoso che struttura e dà vita allo spazio interno.”

Sul fronte dei materiali, E-Space Concept porta avanti anche un ragionamento sulla sostenibilità: la moquette è in lana 100% lavorata a tufting, le verniciature interne usano una resina di origine biologica al 18%, il rivestimento del volante contiene il 26% di olio di ricino e il 25% di cotone biologico, e gli pneumatici integrano in media il 19% di gomma naturale proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Renault ricorda inoltre il suo impegno per un tasso del 30% di materiali riciclati sull’intera gamma.

MATERIALI VICINI ALLA NATURA

Oltre ai notevoli impegni assunti da Renault sul tasso d’integrazione (30%) dei materiali riciclati per tutta la gamma, la concept-car E-Space funge da esercizio prospettico sull’utilizzo dei materiali di origine biologica, che offrono risorse rinnovabili, design attrattivo ed ottime performance tecniche.

Questo esercizio è tanto più notevole su E-Space Concept, che rinuncia ai materiali di origine biologica tradizionali del mondo automobilistico, ossia la pelle ed il legno, per aprire nuove prospettive. Gli elementi decorativi dell’abitacolo sono realizzati in paglia colorata, applicata direttamente sul supporto.

Il pianale è rivestito da una moquette a pelo lungo, 100% lana, lavorata a tufting.

Le verniciature interne utilizzano una resina di origine biologica (18%).

Il volante è rivestito in parte di tessuto ed in parte di un materiale utilizzato in quasi tutti i modelli Renault, che contiene il 26% di olio di ricino ed il 25% di cotone biologico.

Altri componenti, come gli pneumatici, utilizzano in media un 19% di gomma naturale proveniente da foreste di alberi della gomma gestite in modo responsabile.

Renault non ha ancora comunicato una data di eventuale produzione per E-Space Concept né specifiche relative alla propulsione elettrica. La concept-car rimane per ora uno studio di design e di visione strategica, ma l’annuncio che OpenR Panorama arriverà su Rafale e Scenic conferma che alcune delle soluzioni immaginate per questa vettura sono destinate a trasferirsi rapidamente sulla gamma di serie.