Le qualifiche del Gran Premio di Ungheria hanno regalato uno degli epiloghi più serrati della stagione, con la pole position decisa per appena dodici millesimi di secondo. Lando Norris ha preceduto Lewis Hamilton, ma una penalità di tre posizioni in griglia inflitta all’inglese per impeding su Oscar Piastri al termine del secondo tentativo in Q3 ha rimescolato le carte: Hamilton partirà quinto, mentre Charles Leclerc, terzo cronometrico, si ritrova in prima fila al fianco di Norris. La Scuderia Ferrari HP porta a casa un risultato di squadra comunque positivo e la consapevolezza di avere ritmo per lottare nelle posizioni di vertice in gara.
Punti Chiave
- Norris conquista la pole per soli 12 millesimi su Hamilton, il distacco minimo tra i primi due in qualifica di quest’anno.
- Hamilton penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Piastri in Q3: partirà dalla quinta casella.
- Leclerc, terzo tempo assoluto, scatterà dalla seconda posizione in prima fila.
- In Q1 la Ferrari ha scelto gomme Medium anziché Soft, strategia diversa da tutti gli avversari, per preservare un treno di mescola morbida.
- Il GP d’Ungheria si disputerà su 70 giri per un totale di 306,63 km ed è l’ultima gara prima della pausa estiva.
Una Q3 all’ultimo millesimo, poi la penalità ribalta la griglia
La sessione decisiva ha vissuto due momenti distinti. Al primo tentativo cronometrato Hamilton ha fermato i cronometri su 1’17″219, mentre Leclerc ha registrato un 1’17″445. Nell’ultimo giro lanciato l’equilibrio è rimasto pressoché invariato: nessuno dei due ha trovato quel decimo decisivo per scalzare Norris, che ha migliorato il proprio tempo quel tanto che bastava per blindare la pole. Il britannico della McLaren ha preceduto Hamilton per soli dodici millesimi, il margine più ristretto registrato tra i primi due classificati in qualifica in tutta la stagione.
Il quadro è poi cambiato repentinamente dopo la bandiera a scacchi. I commissari hanno rilevato che Hamilton aveva ostacolato Piastri al termine del secondo tentativo in Q3, comminando una penalità di tre posizioni sulla griglia. Il risultato è una rivoluzione nella fila di testa: Leclerc avanza in seconda posizione, Hamilton scivola quinto. Per il monegasco e la Scuderia si tratta di un’opportunità concreta, ma il team non si fa illusioni: la gara di domani, con via alle ore 15 CEST, si preannuncia durissima.
La gestione delle gomme in Q1 e Q2: la Ferrari sceglie una strada diversa
Prima di arrivare alla fase decisiva, la Scuderia aveva già dovuto navigare qualche turbolenza. In Q1 la scelta degli ingegneri è stata netta e controcorrente rispetto al resto del gruppo: entrambe le SF-26 sono scese in pista con gomme Medium, preservando un set di Soft per le fasi successive. Una mossa che ha funzionato: Hamilton ha piazzato subito un ottimo riferimento cronometrico e Leclerc ha passato il turno senza rischi, nonostante il suo primo tempo fosse stato cancellato per il superamento dei limiti della pista in curva 4 e abbia dovuto quindi ripetere il tentativo.
In Q2 entrambe le vetture del Cavallino sono passate alle gomme Soft. Hamilton ha trovato immediatamente un buon tempo, sfruttando poi l’evoluzione dell’asfalto per migliorarsi con lo stesso treno di pneumatici. Per Leclerc le cose si sono complicate: un testacoda di Isack Hadjar ha provocato l’esposizione delle bandiere gialle proprio mentre il monegasco si apprestava a lanciare il proprio giro cronometrato, costringendolo ad alzare il piede. Leclerc ha quindi dovuto consumare un secondo treno di Soft in Q2, riducendo le risorse disponibili per la Q3. Alla fine, però, entrambi i piloti hanno potuto disporre di due set nuovi di mescola morbida per la fase decisiva, quindi il danno è stato limitato.
Leclerc: “Domani mi aspetto una gara molto combattuta”
Charles Leclerc ha analizzato la propria qualifica con pragmatismo, sottolineando come l’obiettivo fosse massimizzare il risultato nel contesto delle difficoltà incontrate lungo la sessione:
“In questa qualifica ho badato fondamentalmente a massimizzare il risultato e credo di esserci riuscito. Nel corso delle sessioni il vento è cambiato parecchio e dunque non è stato facile trovare il giusto grip in alcuni punti del tracciato. Il nostro passo nei long run fin qui è sembrato buono, ma è difficile fare completo affidamento sui valori visti ieri, perché sembra che tutti abbiano fatto un passo avanti. Domani mi aspetto una gara molto combattuta.”
Hamilton: “Un problema di comunicazione mi costa tre posizioni”
Lewis Hamilton non ha nascosto la frustrazione per un sabato che avrebbe potuto concludersi con la pole position e che invece lo costringe a una rimonta dalla quinta casella. Il britannico ha però mostrato fiducia nelle possibilità della squadra in gara:
“Adoro questa pista e per tutto il weekend mi sono sentito a mio agio con la macchina, quindi il risultato odierno per me è frustrante. La pole sembrava alla nostra portata, ma nell’ultimo tentativo in Q3 non ho avuto il grip necessario. Purtroppo una penalità di tre posizioni a causa di un problema di comunicazione mi costringerà a partire dalla quinta posizione e questo ovviamente non è ideale. Siamo stati competitivi fin dalla prima sessione, e spero che domani avremo il passo per recuperare terreno. Questa sera continueremo a lavorare sodo come squadra per mettere a punto ogni dettaglio e metterci in condizione di avere le migliori possibilità nel corso della gara.”
Vasseur: “Una gara lunga, nella quale strategia ed esecuzione saranno decisive”
Il Team Principal Fred Vasseur ha tracciato un bilancio onesto di un sabato ricco di alti e bassi, guardando con ottimismo alla gara di domenica:
“L’aspetto positivo di oggi è il livello di competitività che abbiamo mostrato. Per il resto, è evidente che perdere la pole position per un solo centesimo di secondo e poi ricevere una penalità di tre posizioni in griglia con Lewis per impeding è frustrante. Anche Charles ha avuto una qualifica tutt’altro che lineare, con il tempo cancellato per il superamento dei limiti della pista in Q1 e poi l’obbligo di alzare il piede per le bandiere gialle dopo il testacoda di (Isack) Hadjar. Detto questo, abbiamo dimostrato di avere un buon passo per tutto il weekend e domani ci aspetta una gara lunga, nella quale la gestione degli pneumatici, la strategia e l’esecuzione saranno fattori decisivi. Charles scatterà dalla prima fila e Lewis è ancora vicino quanto basta per poter lottare, quindi il nostro obiettivo resta lo stesso: massimizzare ogni opportunità e portare a casa il miglior risultato possibile.”
Il Gran Premio di Ungheria, ultima gara prima della pausa estiva, scatterà domenica alle ore 15 CEST sulla distanza di 70 giri per un totale di 306,63 km. Il team lavorerà nella notte per analizzare tutti i dati dei long run e definire la strategia sugli pneumatici che, insieme all’esecuzione ai box, potrebbe risultare determinante in una gara attesa come particolarmente equilibrata e combattuta.
Domande frequenti
Chi ha conquistato la pole position al Gran Premio di Ungheria 2026?
La pole position all’Hungaroring è stata conquistata da Lando Norris, che ha preceduto Lewis Hamilton per soli 12 millesimi di secondo, il distacco minimo registrato tra i primi due in qualifica in questa stagione. Charles Leclerc ha chiuso terzo a pochi centesimi.
Perché Hamilton è stato penalizzato in griglia a Budapest?
Lewis Hamilton ha ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato Oscar Piastri al termine del suo secondo tentativo in Q3, un’infrazione definita dallo stesso pilota come ‘un problema di comunicazione’. Di conseguenza, l’inglese scatterà dalla quinta posizione anziché dalla seconda.
Da dove scatta Leclerc in griglia al GP di Ungheria?
Charles Leclerc partirà dalla seconda posizione, ovvero dalla prima fila, grazie alla penalità inflitta a Hamilton che retrocede di tre posti. Il monegasco ha ottenuto il terzo tempo assoluto in qualifica con 1’17″445.
Quanti giri è il Gran Premio di Ungheria e a che ora parte?
Il Gran Premio di Ungheria si disputa sulla distanza di 70 giri, pari a 306,63 km. Il via è fissato per le ore 15:00 CEST e rappresenta l’ultima gara prima della pausa estiva.
Che strategia ha usato la Ferrari in qualifica a Budapest?
In Q1 la Scuderia Ferrari HP ha scelto di montare gomme Medium su entrambe le SF-26, una scelta differente rispetto a tutti gli avversari, con l’obiettivo di preservare un set di Soft. Dal Q2 in poi entrambe le vetture sono passate alle mescole Soft, sebbene Leclerc abbia dovuto utilizzare un secondo treno in Q2 a causa di bandiere gialle per il testacoda di Hadjar.





