Mercedes è in difficoltà nello sviluppo della propria monoposto e non può reagire alla rimonta di McLaren con un pacchetto di aggiornamenti urgente. Il motivo, dichiarato apertamente dal team principal Toto Wolff, è brutalmente semplice: il budget cap non lo consente. La situazione emerge dopo il Gran Premio d’Olanda di F1, dove Lando Norris ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva stagionale grazie a un ritmo superiore e a una gestione delle gomme più efficace, superando nel corso della gara il leader del mondiale Kimi Antonelli. Il doppio aggiornamento portato da McLaren in Ungheria e Olanda ha sorpreso i rivali e convinto lo stesso Antonelli che il suo team non dispone più della vettura più veloce in griglia.
Punti Chiave
- Toto Wolff ammette che Mercedes non ha le risorse finanziarie nel cost cap per accelerare lo sviluppo della vettura durante la stagione.
- Mercedes ha introdotto solo 24 nuovi componenti nel 2026, contro i 40 di Ferrari e i 38 di Red Bull e McLaren secondo i dati ufficiali FIA.
- Un’analisi ponderata per costo dei componenti vede Red Bull in testa tra i top team, seguita da McLaren, Ferrari e Mercedes nettamente distaccata.
- McLaren non crede alla versione di Mercedes: il team principal Andrea Stella è convinto che la squadra di Brackley abbia più margine di quanto dichiari, anche grazie alle deroghe legate ai nuovi motori 2027.
- Kimi Antonelli dovrà scontare una penalità motore al Gran Premio d’Italia, la sua gara di casa, compromettendo le sue chances di vittoria a Monza.
“Non abbiamo i soldi per mettere sviluppi sulla macchina”
Le parole di Wolff ai microfoni di The Race sono state dirette e senza fronzoli. “Non abbiamo i soldi per mettere sviluppi sulla macchina”, ha detto il dirigente austriaco. “L’ho detto prima, stiamo cercando di distribuire equamente gli aggiornamenti nel corso della stagione, in base alle nostre valutazioni su quando possiamo portare gli update più significativi ottimizzando i punti nel mondiale. Non possiamo fare quello che non possiamo fare.”
La posizione di Mercedes appare in netta controtendenza rispetto a quanto fatto dai rivali. Dal Gran Premio del Canada in poi, la squadra di Brackley non ha introdotto alcun aggiornamento rilevante, scegliendo di non portare nuove componenti nemmeno ad Zandvoort mentre McLaren, Ferrari e Red Bull hanno continuato a sviluppare. I dati ufficiali pubblicati dalla FIA sulle dichiarazioni di sviluppo nel 2026 fotografano un divario netto: Ferrari ha introdotto 40 nuovi componenti, Red Bull e McLaren 38, Mercedes appena 24. Un gap che racconta una strategia precisa, o forse una necessità.
I numeri nascondono solo una parte della storia
Attenzione, però, a non leggere questi dati in modo troppo semplicistico. Lo stesso Wolff e le analisi tecniche lo sottolineano: il conteggio grezzo dei componenti non riflette l’entità della spesa di sviluppo. Un nuovo fondo vettura ha un costo di progettazione, produzione e omologazione enormemente superiore rispetto a un elemento come lo schermo dello specchietto. Per questo motivo, un’analisi ponderata che assegna un peso economico a ciascun componente introdotto restituisce una classifica diversa: Red Bull è al primo posto tra i quattro team di vertice, seguita da McLaren, poi Ferrari, con Mercedes nettamente distaccata.
Questo dato ponderato rende ancora più difficile capire perché Mercedes, pur essendo stata la più conservativa nello sviluppo nel corso dell’anno, non disponga di un maggiore margine di manovra all’interno del budget cap. Una delle teorie circolate nel paddock suggerisce che il team abbia investito in modo massiccio nelle prime fasi del progetto 2026, puntando a costruire un vantaggio di prestazione tale da rendere inutile una spesa intensa nella fase centrale e finale della stagione, scoraggiando al contempo i rivali dall’inseguire un titolo ritenuto irraggiungibile. Una strategia che avrebbe avuto senso se l’annata fosse filata liscia, ma che i problemi di affidabilità delle prime gare hanno completamente mandato a monte, tenendo in corsa Ferrari prima e McLaren poi.
“Abbiamo lasciato tra 50 e 100 punti per strada con l’affidabilità”
Wolff ha respinto l’ipotesi di aver speso troppo nella fase iniziale del progetto: “Abbiamo speso troppo all’inizio nello sviluppo iniziale? Non lo credo”, ha dichiarato. “Penso semplicemente che siamo un’organizzazione con una certa dimensione e infrastruttura. E in questo senso, avevamo una macchina davvero veloce. Abbiamo lasciato tra 50 e 100 punti sul tavolo per i problemi di affidabilità e questo ci avrebbe dato un margine un po’ più ampio di quello che abbiamo oggi. A parte questo, stiamo continuando a eseguire quello che era il piano e quello che le realtà finanziarie significano per noi.”
Una dichiarazione che contiene una verità scomoda: senza i ritiri e i problemi tecnici delle prime gare, la situazione nel mondiale sarebbe probabilmente molto diversa, e la pressione dello sviluppo sarebbe meno acuta. Il tema della fiducia nella propria pianificazione emerge anche dalle parole del vice team principal Bradley Lord, che prima della pausa estiva aveva anticipato che ci sarebbero stati aggiornamenti in arrivo: “C’è una discreta quantità di prestazione che sta lavorando nella macchina produttiva al momento, che inizierà ad arrivare sulla macchina dalle gare dopo lo shutdown.”
Stella: “Non ci credo. La Mercedes avrà sicuramente aggiornamenti”
La versione di Wolff non ha convinto Andrea Stella. Il team principal di McLaren ha risposto con un misto di scetticismo e ironia quando The Race gli ha posto la questione. Le sue parole sono state una smentita sostanziale della narrativa della povertà di sviluppo Mercedes, con un argomento concreto a supporto: le deroghe al budget cap legate alle nuove normative sui motori per il 2027, ovvero due pacchetti da 3 milioni di dollari ciascuno aggiunti al regolamento per aiutare i team ad adattarsi alle nuove unità propulsive.
“Vorrei crederci, ma in realtà non ci credo”, ha dichiarato Stella. “Non ci credo, perché grazie alle normative sulle power unit 2027, tutti i team avranno un’indennità nel loro rendiconto per il budget cap. Sono sicuro che Mercedes, avendo visto che i rivali stanno alzando il livello, incasserà ora i propri sviluppi. Sicuramente sta succedendo sul campo. Sono sicuro che la macchina in galleria del vento sia abbastanza più veloce della macchina che hanno in pista, e vorranno ora convertire parte di questo potenziale in aggiornamenti che arrivino alla vettura reale. Sono abbastanza sicuro che avranno aggiornamenti. Ovviamente sarebbe un bene se non fosse così, ma non voglio nemmeno pensarci.”
Una risposta che mette in luce quanto la questione del cost cap sia diventata un terreno di scontro dialettico, oltre che tecnico, tra i team in lotta per il mondiale.
La frecciata di Vasseur e il gioco delle accuse
Non è la prima volta che Wolff entra in polemica sul tema degli sviluppi altrui. All’inizio della stagione aveva apertamente dichiarato di non riuscire a capire come Ferrari potesse permettersi un ritmo di aggiornamento così aggressivo sulla propria vettura. Una presa di posizione che aveva fatto infuriare il team principal della Scuderia, Fred Vasseur, che aveva risposto in modo pungente.
“L’ho trovato abbastanza ironico provenire da Toto e dalla Mercedes”, aveva dichiarato Vasseur. “Ma quando Red Bull sviluppa o quando Mercedes sviluppa, sono dei geni. Quando sviluppiamo noi, stiamo barando.” Una replica che fotografa bene il clima di tensione che esiste tra i top team nella lotta al mondiale, dove ogni mossa tecnica viene letta attraverso la lente della competizione e della rivalità.
Wolff: strategia da valutare su tutto l’arco della stagione
Wolff ha difeso la propria impostazione strategica, lasciando intendere che il giudizio definitivo sulla gestione del budget cap potrà essere espresso solo a campionato concluso. La tesi del team principal Mercedes è che chi sta spendendo molto adesso potrebbe dover rallentare il ritmo degli aggiornamenti nella fase finale della stagione, mentre la squadra di Brackley potrebbe avere qualche margine in più proprio quando conta di più.
“Vedrete come, verso la fine della stagione, se saranno in grado di mettere sulla macchina tanta roba quanta ne mettono adesso”, ha detto Wolff. “Qualcuno potrebbe avere una strategia diversa, spendendo di più all’inizio e a metà anno rispetto al finale.”
A complicare ulteriormente il quadro per Mercedes c’è la questione della penalità motore di Antonelli. Il pilota bolognese sarà costretto a montare una nuova unità propulsiva al Gran Premio d’Italia, la sua gara di casa, con conseguente retrocessione in griglia che ridurrà sensibilmente le sue possibilità di lottare per la vittoria a Monza. Wolff ha commentato la scelta con pragmatismo: “In teoria, i nostri calcoli dicono che quello è il tracciato migliore dove prenderla. Ovviamente, gli algoritmi non tengono conto della nazionalità. Ma siamo qui per lottare per un campionato e non per ottenere il massimo in termini di pubbliche relazioni. Quindi, sì, è quello che faremo. Con George, le discussioni sono in corso su se e quando prenderla.”
La stagione è ancora lunga e il mondiale piloti resta aperto, con Antonelli che mantiene la leadership della classifica nonostante il ritorno di McLaren. Ma la capacità di Mercedes di rispondere agli aggiornamenti dei rivali nelle prossime gare, dopo la pausa estiva, sarà probabilmente uno dei fattori decisivi per capire chi si siederà sul trono al termine dell’anno.
Domande frequenti
Perché Mercedes non porta aggiornamenti in Formula 1?
Mercedes non ha i fondi disponibili per accelerare gli sviluppi sulla vettura, come dichiarato dal team principal Toto Wolff. La squadra ha scelto di distribuire il budget di sviluppo uniformemente nell’arco della stagione, rispettando i limiti imposti dal cost cap, e non può deviare da questo piano anche di fronte alla crescita di McLaren.
Quanti aggiornamenti ha portato Mercedes in F1 rispetto agli altri team?
Secondo i dati ufficiali FIA, Mercedes ha introdotto solo 24 nuovi componenti nel 2026, contro i 40 di Ferrari, i 38 di Red Bull e i 38 di McLaren. Un’analisi ponderata che tiene conto del costo di ogni componente colloca Mercedes ancora più indietro rispetto alle altre tre squadre di vertice.
McLaren crede davvero che Mercedes non abbia soldi per gli aggiornamenti?
No, il team principal di McLaren Andrea Stella ha dichiarato apertamente di non credere alle parole di Wolff. Stella ritiene che Mercedes disponga di margine grazie all’allowance extra prevista dalle nuove regole sul motore 2027, e che la squadra stia già lavorando a sviluppi da portare in pista.
Antonelli prenderà una penalità motore al Gran Premio d’Italia?
Sì, secondo quanto riportato da Wolff, Kimi Antonelli subirà una penalità per cambio motore proprio al Gran Premio d’Italia, il suo Gran Premio di casa, compromettendo le sue possibilità di lottare per la vittoria. Wolff ha spiegato che gli algoritmi della squadra indicano Monza come il momento migliore per prendere questa penalità, indipendentemente dall’aspetto mediatico.
Cosa ha causato il distacco di Mercedes nella lotta iridata?
Wolff attribuisce parte del gap accumulato ai problemi di affidabilità di inizio stagione, che secondo il team principal hanno fatto perdere tra 50 e 100 punti, tenendo Ferrari e McLaren in corsa per il titolo. Queste difficoltà hanno impedito a Mercedes di costruire il vantaggio in classifica che avrebbe potuto scoraggiare gli avversari dal continuare a investire nello sviluppo.





