Isack Hadjar torna a sorridere. Il pilota francese, costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort a causa di un infortunio al polso rimediato durante un allenamento di boxe, è ottimista sul proprio rientro in pista a Monza questo fine settimana. Red Bull si prepara a valutare le sue condizioni fisiche, con le prime indicazioni concrete attese già nelle prove libere del venerdì, prima di prendere una decisione definitiva sulla sua partecipazione all’intero weekend.
Punti Chiave
- Hadjar ha saltato il GP d’Olanda a Zandvoort a causa di un infortunio al polso subito boxando.
- Al suo posto ha corso Liam Lawson in Red Bull, mentre Yuki Tsunoda è rientrato in Racing Bulls.
- Il francese riferisce miglioramenti quotidiani e si dice fiducioso in vista di Monza.
- Secondo le indiscrezioni, Hadjar parteciperà almeno alle prime prove libere del venerdì prima della decisione definitiva.
- Lawson e Tsunoda rimangono in standby nel caso in cui Hadjar non riesca a proseguire nel weekend.
“Il polso si riprende velocemente, ogni giorno posso muoverlo un po’ di più”
I segnali che arrivano dall’entourage di Hadjar sono incoraggianti. Il pilota francese ha aggiornato direttamente i media sulle proprie condizioni fisiche, descrivendo una progressione rapida nel recupero. Le sue parole lasciano spazio a un cauto ottimismo, pur in attesa del via libera definitivo da parte del team e dello staff medico.
Hadjar ha dichiarato: “Il mio polso non è gonfio. Questo è molto buono. È un buon segno. Il polso si sta riprendendo velocemente. Ogni giorno riesco a muoverlo un po’ di più.” E poi, senza giri di parole, ha aggiunto: “Sono fiducioso per Monza.” Parole che confermano la volontà del giovane di tornare al volante il prima possibile, dopo una settimana vissuta ai box e non in abitacolo.
La procedura di valutazione: prima le libere, poi la decisione
Secondo quanto riportato da fonti vicine al team, il piano operativo prevede che Hadjar prenda parte almeno alla sessione di prove libere del venerdì a Monza. Solo dopo quella verifica sul campo Red Bull si esprimerà in modo definitivo sulla sua presenza per il resto del fine settimana, ossia qualifiche e gara domenicale.
Nel frattempo, sia Liam Lawson che Yuki Tsunoda restano in standby e pronti a subentrare qualora il polso di Hadjar non reggesse i carichi di un weekend di gara completo. Proprio Lawson aveva preso il posto del francese a Zandvoort sulla Red Bull, mentre Tsunoda era rientrato nel cockpit di Racing Bulls per coprire quella casella lasciata vacante. Una catena di sostituzione che potrebbe ripetersi, anche se l’umore del diretto interessato fa ben sperare.
“La prima volta che mi faccio male in tutta la mia vita”
Al di là delle questioni fisiche e logistiche, Hadjar ha aperto una finestra sulla propria dimensione emotiva, ammettendo quanto sia stato duro dover guardare la gara di Zandvoort dalla panchina. Per un pilota abituato a essere sempre in pista, sedere fermo mentre i suoi colleghi percorrono i giri è stata un’esperienza del tutto inedita.
Le sue parole sono state particolarmente dirette: “È il primo infortunio di tutta la mia vita, della mia carriera, in qualsiasi senso la si voglia intendere. È strano ritrovarsi sulla panchina e non sono contento, né per me stesso né per il team. Ovviamente voglio essere lì ad ogni giro.” Una dichiarazione che racconta bene il profilo di un pilota giovane, competitivo e ancora poco abituato agli imprevisti fisici che il mondo delle corse, prima o poi, riserva a tutti.
Il fatto che questo rappresenti il primo infortunio nella sua carriera intera è indicativo di una storia sportiva fin qui priva di gravi interruzioni. Proprio per questo, il momento è stato vissuto con una certa difficoltà psicologica, oltre che fisica.
Zandvoort senza Hadjar, ora tocca a Monza decidere
Il Gran Premio d’Olanda aveva già segnato un momento di discontinuità per Red Bull dal punto di vista della line-up. L’infortunio di Hadjar, arrivato a causa di un allenamento di boxe, aveva costretto il team di Milton Keynes a riorganizzare rapidamente la propria presenza in griglia, coinvolgendo Lawson e rimescolando gli equilibri anche in casa Racing Bulls, dove Tsunoda era rientrato al volante.
Ora l’attenzione si sposta sull’autodromo di Monza, tempio della velocità e teatro di un appuntamento ad alto coefficiente emotivo per l’intera Formula 1. Se Hadjar riuscirà a superare la verifica del venerdì, il suo rientro chiuderà un parentesi infelice e consentirà al team di ritrovare la propria configurazione di partenza. In caso contrario, Lawson e Tsunoda sono pronti a rispondere ancora una volta alla chiamata. La risposta definitiva arriverà dalle prove libere: il cronometro, e non solo il polso, dirà l’ultima parola.
Domande frequenti
Perché Hadjar non ha corso al GP d’Olanda?
Isack Hadjar ha saltato il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort a causa di un infortunio al polso subito durante un allenamento di boxe. Si è trattato del primo infortunio della sua carriera, come ha confermato lo stesso pilota francese.
Hadjar correrà a Monza?
Hadjar si è detto fiducioso di poter partecipare al GP d’Italia, ma la decisione definitiva non è ancora stata presa. Secondo le indiscrezioni, il pilota dovrebbe scendere in pista almeno nelle prove libere del venerdì, dopodiché Red Bull valuterà se farlo continuare per tutto il weekend.
Chi ha sostituito Hadjar al GP d’Olanda?
A Zandvoort Liam Lawson è salito sulla Red Bull al posto di Hadjar, mentre Yuki Tsunoda è rientrato nel team Racing Bulls. Entrambi rimangono in standby anche per Monza nel caso in cui Hadjar non riuscisse a prendere parte alla gara.
Come sta il polso di Hadjar?
Il pilota francese ha riferito che il gonfiore al polso è già scomparso, definendolo un ottimo segnale, e che ogni giorno riesce a muoverlo un po’ di più. Il recupero sta procedendo rapidamente, il che alimenta l’ottimismo in vista del weekend di Monza.





