La Ferrari porta a Monza il primo aggiornamento del propulsore ADUO, una specifica valutata intorno a 15 cavalli in più rispetto alla versione precedente. Il team principal Frederic Vasseur ha confermato il debutto dell’upgrade nel contesto dell’anteprima del Gran Premio d’Italia, ammettendo però che il distacco da Mercedes rimane sostanzioso e che non ci si aspetta di colmarlo in un solo fine settimana. Un passo in avanti concreto, ma inserito in un percorso di miglioramento progressivo che richiederà tempo e continuità di esecuzione.
Punti Chiave
- Ferrari debutta con il primo aggiornamento del motore ADUO a Monza, stimato valere circa 15 cavalli aggiuntivi.
- Vasseur definisce l’upgrade “un passo nella giusta direzione” ma avverte che il gap da Mercedes rimane significativo.
- Il team principal francese si dice sereno sul fronte del budget cap, citando McLaren come esempio di altro team che effettua molti aggiornamenti.
- Vasseur indica negli incidenti gravi ripetuti il principale rischio per il rispetto del tetto di spesa.
- Dopo le vittorie consecutive di McLaren in Ungheria e Zandvoort, Vasseur riconosce che Ferrari deve migliorare nella qualità dell’esecuzione.
Il motore ADUO debutta a Monza: 15 CV e una direzione chiara
L’arrivo del nuovo propulsore sul tracciato brianzolo non è una sorpresa per gli addetti ai lavori, ma la conferma ufficiale da parte del team arriva puntuale nell’anteprima del Gran Premio d’Italia. L’aggiornamento del power unit ADUO è atteso portare circa 15 cavalli supplementari, un incremento che su un circuito ad alta velocità media come Monza assume un peso specifico rilevante. Il rettilineo del Parabolica, le frenate alla Prima Variante e le alte velocità di percorrenza delle curve rendono il Tempio della Velocità uno dei tracciati dove la potenza del motore incide maggiormente sul crono.
“È un passo nella giusta direzione, e come sappiamo, quest’anno si tratta tutto di piccoli miglioramenti”, ha dichiarato Vasseur nel documento di preview del GP d’Italia diffuso dalla Scuderia. Parlando separatamente a La Gazzetta dello Sport, il manager francese ha ribadito il concetto definendo il propulsore “un passo avanti”, ma ha subito voluto stemperare le aspettative in chiave realistica. Sviluppare un motore nel corso di una stagione in corsa, con i vincoli imposti dal budget cap e dai tempi ristretti, è un’operazione tutt’altro che semplice, e Vasseur lo sa bene.
“Il gap da Mercedes è significativo”
Nonostante l’ottimismo sulla direzione intrapresa, Vasseur ha scelto la strada della trasparenza quando si è trattato di quantificare le aspettative per Monza. La Casa di Stoccarda, nel corso degli ultimi mesi, ha dimostrato di avere un vantaggio nelle prestazioni del power unit che non si colma con un singolo step di sviluppo, per quanto positivo.
“Stiamo facendo progressi, anche se non ci aspettiamo di poter raggiungere Mercedes a Monza, perché il gap è significativo”, ha spiegato il team principal. “Ma l’obiettivo è chiaro: continuare a progredire, concentrandoci su noi stessi e su quello che sappiamo di poter ancora fare.” Una dichiarazione che rivela tanto la lucidità di analisi del dirigente francese quanto la strategia a lungo termine che Ferrari intende perseguire: non inseguire i rivali passo dopo passo, ma costruire un miglioramento organico e sistematico che porti frutti nel tempo.
Budget cap e costi: “Siamo rilassati, come credo lo siano gli altri team”
Nel corso delle dichiarazioni pre-Monza, a Vasseur è stata posta anche una domanda diretta sulle recenti affermazioni di Toto Wolff. Il team principal di Mercedes aveva dichiarato pubblicamente che la sua squadra ha margine limitato per ulteriori aggiornamenti a causa dei vincoli imposti dal tetto di spesa. Gli è stato chiesto se anche Ferrari si trovi in una situazione analoga.
La risposta di Vasseur è stata netta: “Onestamente, no”, ha detto quando gli è stato chiesto se condividesse le preoccupazioni di Wolff. “Siamo rilassati, come credo lo siano gli altri team. Non siamo gli unici a effettuare molti aggiornamenti, basta guardare McLaren, per esempio.” Un riferimento esplicito alla squadra di Woking, che in questa stagione ha dimostrato una capacità di sviluppo rapida e costante, portando aggiornamenti con una frequenza che ha impressionato l’intero paddock.
Vasseur ha però tenuto a precisare dove, a suo avviso, risiede il vero rischio per la gestione del budget. Non tanto nel ritmo degli upgrade tecnici ordinari, quanto nelle conseguenze economiche degli incidenti gravi. “Quando tre o quattro situazioni di questo tipo iniziano a verificarsi, il peso complessivo del budget che deve essere allocato diventa significativo”, ha sottolineato. Un problema che riguarda tutti i team e che può cambiare radicalmente i piani di sviluppo in corso di stagione.
“McLaren ha eseguito perfettamente. Noi dobbiamo fare lo stesso”
Il discorso sul campionato ha naturalmente portato il confronto con i rivali più diretti. Le ultime settimane hanno sorriso a McLaren, capace di cogliere vittorie consecutive sia in Ungheria che a Zandvoort, due circuiti dal carattere molto diverso ma accomunati dal medesimo risultato: la squadra di Woking ha saputo massimizzare il potenziale della sua vettura senza sbavature.
Vasseur ha ammesso senza giri di parole che Ferrari deve fare di più sotto questo aspetto. “McLaren ha eseguito perfettamente, e ha vinto a Budapest e in Olanda. Noi dobbiamo fare lo stesso”, ha dichiarato il team principal. Una frase che racchiude tutto il messaggio di Monza: non basta avere una macchina competitiva, bisogna trasformare il potenziale in risultati concreti ogni singola domenica.
Sulle chances iridate, Vasseur ha preferito non sbilanciarsi guardando troppo avanti. “Direi che dobbiamo, prima di tutto, migliorare, fare un lavoro migliore, sia nello sviluppo che in pista, per essere più costanti”, ha concluso. Un approccio che punta sulla solidità del processo piuttosto che sugli obiettivi di classifica a lungo termine, in linea con la filosofia comunicativa che il manager francese porta avanti dall’inizio del suo mandato alla guida della Scuderia.
Il Gran Premio d’Italia rappresenta dunque per Ferrari un banco di prova doppio: da un lato la verifica concreta del valore del nuovo step motore in un circuito dove la potenza è determinante, dall’altro la possibilità di dimostrare quella continuità esecutiva che nelle ultime gare è mancata. Con McLaren in piena forma e Mercedes sempre presente, il margine per gli errori a Monza è praticamente nullo.
Domande frequenti
Quanto vale l’aggiornamento motore Ferrari ADUO a Monza?
Il nuovo motore Ferrari ADUO debutta al Gran Premio d’Italia di Monza e vale circa 15 cavalli in più rispetto alla specifica precedente. Frederic Vasseur lo ha definito ‘un passo nella giusta direzione’, sottolineando che in questa stagione ogni piccolo miglioramento conta.
Ferrari può colmare il gap con Mercedes grazie al nuovo motore?
No, almeno non nell’immediato: lo stesso Vasseur ha ammesso che il distacco da Mercedes è significativo e che la Ferrari non si aspetta di recuperarlo già a Monza. L’obiettivo dichiarato è continuare a progredire passo dopo passo, concentrandosi sul proprio lavoro.
Ferrari è a rischio con il budget cap per i continui aggiornamenti?
Vasseur si è detto tranquillo riguardo al tetto di spesa, contrariamente a quanto lasciato intendere da Toto Wolff per Mercedes. Ha fatto notare che anche McLaren sta introducendo molti aggiornamenti, e che il vero rischio per il budget cap arriva piuttosto da ripetuti incidenti gravi in pista.
Quali sono le ambizioni Ferrari per il campionato 2024?
Vasseur ha evitato di fare proclami, chiedendo prima di tutto maggiore consistenza sia nello sviluppo tecnico che nell’esecuzione in gara. Ha citato le vittorie consecutive di McLaren in Ungheria e Zandvoort come esempio di perfezione operativa che Ferrari deve raggiungere.





