F1 | Ferrari porta 15 CV in più a Monza con il nuovo motore 067/7 ADUO2

Al GP d'Italia Ferrari schiera il 067/7 ADUO2: circa 15 CV in più grazie all'Additional Development and Upgrade Opportunities e al carburante Shell sviluppato ad Amburgo, con il pacchetto aero più scarico della stagione.

Il Gran Premio d’Italia si avvicina e dalla Scuderia Ferrari arrivano notizie concrete in vista di Monza. Dopo intensive sessioni di prove al banco condotte a Maranello, il Cavallino Rampante ha ricevuto il via libera per introdurre la versione aggiornata del proprio propulsore a sei cilindri montato sulle SF-26. Il debutto del 067/7 ADUO2, motore a combustione in grado di sprigionare circa quindici cavalli in più rispetto alla specifica attuale, è fissato proprio per l’Autodromo Nazionale di Monza, uno dei tracciati più esigenti dell’intero campionato dal punto di vista energetico.

Punti Chiave

  • Ferrari introdurrà il nuovo motore 067/7 ADUO2 al Gran Premio d’Italia sull’Autodromo di Monza, sfruttando l’Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO).
  • Il nuovo propulsore garantisce circa 15 cavalli in più, anche grazie a un carburante sviluppato da Shell nella sede di Amburgo.
  • Ferrari accusa un ritardo di circa il 4% rispetto a Red Bull sul piano della potenza motore e si trova a 87 punti dalla Mercedes nella classifica Costruttori.
  • Andrea Kimi Antonelli monterà la quinta specifica di motore e sconterà una penalità di 10 posizioni in griglia di partenza.
  • A Monza le SF-26 adotteranno il pacchetto aerodinamico più scarico della stagione, inclusa la versione più leggera dell’ala macarena mai utilizzata finora.

Il 067/7 ADUO2: come Ferrari sfrutta la finestra di sviluppo

Il regolamento della Formula 1 prevede, attraverso la procedura denominata Additional Development and Upgrade Opportunities, specifiche finestre temporali entro le quali le case motoristiche possono introdurre aggiornamenti alla power unit in corsa di stagione. Ferrari ha scelto di concentrare questa opportunità proprio sull’appuntamento italiano, dove la pista impone il massimo alla componente termica: Monza, con i suoi lunghi rettilinei e la totale assenza di curve lente, è storicamente uno dei circuiti più gravosi per i motori dell’intero calendario.

Il nuovo propulsore è stato sviluppato con il contributo diretto di Shell, partner tecnico del Cavallino Rampante, che ha messo a punto un carburante specifico nella propria sede di Amburgo. Il risultato è un guadagno stimato di circa quindici cavalli, una cifra non trascurabile in un contesto agonistico dove ogni decimo conta e dove Ferrari accusa ancora un ritardo di circa il 4% rispetto a Red Bull sul fronte della potenza erogata. Secondo quanto riportato da Motorsport.com Italia, il 067/7 ADUO2 ha superato con successo le verifiche al banco prima di ricevere l’omologazione per il debutto in gara.

Il distacco da Mercedes e la classifica Costruttori

Il tempismo dell’aggiornamento non è casuale. Ferrari si trova attualmente a 87 punti di distanza da Mercedes nella classifica Costruttori, un divario che pesa e che rende ogni gara un’occasione da sfruttare al massimo. Monza, con la sua natura da tracciato ad alta velocità di punta, amplifica l’importanza del motore rispetto ad altri circuiti e potrebbe rivelarsi il contesto ideale per misurare concretamente i progressi del nuovo propulsore.

C’è però un fattore da tenere in considerazione sul versante Mercedes: Andrea Kimi Antonelli, pilota della Casa della Stella, dovrà montare la quinta specifica di motore nel corso del weekend italiano. Questo comporterà una penalità di 10 posizioni in griglia di partenza per il giovane pilota, che si troverà quindi costretto a rimontare dalla coda dello schieramento. Paradossalmente, questa situazione potrebbe in parte ridurre la pressione competitiva da parte di uno degli avversari diretti di Ferrari nella lotta per il Mondiale Costruttori.

Aerodinamica al minimo: l’ala macarena nella versione più scarica della stagione

Il nuovo motore non sarà l’unica novità portata dalla Scuderia Ferrari sul circuito brianzolo. Le SF-26 adotteranno a Monza lo schema aerodinamico più scarico dell’intera stagione, una scelta obbligata dalla natura del tracciato, dove il carico verticale è un’arma a doppio taglio e ridurre la resistenza all’avanzamento vale decimi preziosi sui rettilinei. In questo contesto, la cosiddetta ala macarena verrà montata nella sua configurazione con meno deportanza generata finora, mai impiegata in nessuna gara del campionato in corso.

Accanto all’ala nelle sue specifiche più leggere, le vetture italiane manterranno il sistema FTM posizionato davanti allo scarico: un elemento che fa parte dell’architettura aerodinamica complessiva della vettura e che il team ha scelto di confermare anche in una configurazione estremamente scarica come quella pensata per Monza. La combinazione tra il nuovo apporto di potenza del motore aggiornato e un pacchetto aero orientato alla velocità di punta potrebbe rendere le SF-26 particolarmente competitive sui rettilinei del tempio della velocità.

L’omaggio a Michael Schumacher e le ambizioni di Maranello

Per rendere ancora più speciale l’appuntamento di casa, il Cavallino Rampante ha scelto di celebrare l’eredità di Michael Schumacher, omaggiando il lascito in rosso del campionissimo tedesco: un percorso fatto di trionfi e di record infranti con continuità, indissolubilmente legato alla storia di Ferrari e di Monza stessa. Un gesto che si inserisce nella cornice emotiva che ogni Gran Premio d’Italia porta con sé, con i tifosi della Rossa sugli spalti e un’attesa che va ben oltre il semplice risultato sportivo.

Le caratteristiche dell’Autodromo di Monza non si adattano perfettamente alle peculiarità della SF-26, ma con una power unit più potente e un assetto studiato per massimizzare la velocità di punta, le speranze di portare a casa un risultato di rilievo davanti al pubblico di casa crescono. La sfida è ambiziosa, il lavoro a Maranello è stato intenso, e il Gran Premio d’Italia si presenta come il banco di prova più atteso per capire a che punto è davvero il progetto Ferrari in questa stagione.

Tutti gli occhi saranno puntati sul comportamento del 067/7 ADUO2 nelle prove libere di Monza, prima verifica sul campo dei quindici cavalli conquistati al banco. I prossimi aggiornamenti sulla prestazione della nuova specifica arriveranno già dalle sessioni di venerdì, quando Ferrari avrà il primo confronto diretto con i propri avversari nelle condizioni reali della pista brianzola.

Domande frequenti

Quanti cavalli in più ha il nuovo motore Ferrari a Monza?

Il nuovo motore Ferrari 067/7 ADUO2 introduce circa 15 cavalli in più rispetto alla versione precedente. Il guadagno prestazionale è frutto anche del contributo di Shell, che ha sviluppato un carburante aggiornato presso la sua sede di Amburgo.

Cos’è l’ADUO e come lo usa Ferrari?

L’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) è una finestra regolamentare che consente ai team di aggiornare la power unit nel corso della stagione. Ferrari lo ha sfruttato per introdurre la versione ADUO2 del suo motore a combustione a Monza, con l’obiettivo di ridurre il gap prestazionale da Mercedes.

Che novità porta Ferrari al GP d’Italia 2026 oltre al motore?

A Monza Ferrari porterà anche un pacchetto aerodinamico con il minor carico deportante mai utilizzato in stagione, inclusa una versione ridotta dell’ala macarena. Verrà mantenuto anche il sistema FTM davanti allo scarico.

Perché Antonelli prenderà una penalità in griglia al GP d’Italia?

Andrea Kimi Antonelli sarà costretto a montare la quinta specifica di motore, superando così il limite consentito dal regolamento e incassando 10 posizioni di penalità in griglia di partenza.

A quanto ammonta il distacco Ferrari-Mercedes nella classifica Costruttori 2026?

Al momento del GP d’Italia, Mercedes precede Ferrari di 87 punti nella classifica Costruttori. Ferrari risulta inoltre indietro di circa il 4% rispetto alla Red Bull sul piano della potenza del motore termico.