Aston Martin domina a Road America: podio GTD e top-5 con la Valkyrie

Aston Martin trionfa su tutti i fronti a Road America: podio GTD per Car Blanche con Hasse Clot, Estep e Fossard, quinto posto in GTP per la Valkyrie con Gunn e De Angelis. Barrichello resta leader del mondiale.

Aston Martin firma un weekend da incorniciare al Motul Sportscar Endurance Grand Prix di Road America: la Vantage GT3 del team Car Blanche conquista il terzo posto in classe GTD grazie a una strategia perfetta, mentre la Valkyrie Hypercar del team THOR chiude quinta in assoluto nella categoria GTP con Ross Gunn e Roman De Angelis, risultato che rappresenta il miglior piazzamento stagionale della hypercar britannica nella serie nordamericana.

Punti Chiave

  • Car Blanche conquista il secondo podio consecutivo in GTD nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, con Valentin Hasse Clot, Trenton Estep e Marius Fossard terzi a Road America.
  • La Vantage GT3 ha firmato sei podi GTD in sette round IMSA: guida la classifica di categoria con sette gare completate su dieci.
  • Dudu Barrichello e il Heart of Racing Team mantengono la testa della classifica piloti e team in GTD con tre gare al termine.
  • La Valkyrie Hypercar chiude quinta in GTP: miglior risultato del 2026 in IMSA per l’unica LMH a competere sia in IMSA che nel FIA World Endurance Championship.
  • Car Blanche aveva già vinto il giorno prima nella IMSA Michelin Pilot Challenge con la Vantage GT4, completando un fine settimana perfetto per Aston Martin a Road America.

Car Blanche: strategia da manuale per il secondo podio GTD di fila

A meno di due mesi dal debutto in serie a Watkins Glen, il team Car Blanche gestito da YRB Racing ha già scritto una piccola storia nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship: ogni volta che ha schierato la Vantage GT3 in classe GTD, è salita sul podio. Un dato straordinario per una squadra nuovissima, che conferma sia la solidità della piattaforma Aston Martin sia la qualità operativa del gruppo.

Valentin Hasse Clot aveva portato la vettura in terza posizione in qualifica sabato, prima che il pilota di fabbrica francese tornasse alla guida nella fase decisiva della gara. La corsa di sei ore non è stata però priva di insidie: nel quarto delle sei ore, una serie di periodi di Full Course Yellow (FCY) dal tempismo sfortunato ha impedito al trio di sfruttare appieno la velocità della Vantage GT3, facendo perdere terreno rispetto ai rivali. La svolta è arrivata con una scelta audace: il team ha deciso di effettuare il pit stop finale con oltre un’ora ancora da percorrere, lasciando la vettura in tredicesima posizione con gomme fresche. Hasse Clot ha poi ingaggiato una rimonta di spessore, risalendo fino alla top five prima che tutti completassero il proprio pit stop, per poi superare ulteriori avversari e tagliare il traguardo in terza posizione.

A completare un fine settimana già eccezionale, Car Blanche aveva conquistato la propria prima vittoria assoluta appena ventiquattr’ore prima: Trenton Estep e Allen Patten avevano trionfato nella gara di supporto IMSA Michelin Pilot Challenge di due ore con la Vantage GT4. Due vetture diverse, la stessa firma Aston Martin sul tetto del garage.

Heart of Racing in testa al mondiale: Barrichello non molla

Per il Heart of Racing Team la gara di domenica ha avuto un epilogo amaro, pur confermando la forza del programma complessivo. L’ex campione della serie Zacharie Robichon aveva qualificato la Vantage #27 in seconda posizione in GTD, e insieme a Dudu Barrichello il duo ha condotto la categoria per gran parte delle prime quattro ore, dimostrando un ritmo da prima fila. Nella fase conclusiva, però, il moltiplicarsi degli incidenti e la concentrazione di tutti i pit stop nelle ultime due ore sotto regime di FCY hanno azzerato il vantaggio acquisito in pista: il lavoro in corsia box si è trasformato in un imbuto con oltre venti vetture a fermarsi quasi in contemporanea. Il pilota di fabbrica Aston Martin Tom Gamble ha potuto solo assistere all’erosione della posizione, con la vettura che scivolava fuori dalla zona podio. Una penalità post-gara ha poi relegato il team al quindicesimo posto in classe.

Nonostante il risultato deludente, la matematica rimane favorevole: Barrichello mantiene la testa della classifica GTD Drivers’ Championship, mentre THOR guida il Teams’ Championship. Con tre gare ancora da disputare, le carte sono tutte in tavola. Aston Martin occupa inoltre il secondo posto nell’IMSA Michelin Endurance Cup in classe GTD, a soli due punti dalla vetta con un appuntamento ancora da giocare.

Valkyrie: il miglior 2026 in IMSA con Gunn e De Angelis

La Aston Martin Valkyrie Hypercar ha scritto la propria pagina migliore della stagione IMSA nel weekend di Road America. Dopo aver fatto segnare l’ottavo tempo in qualifica nella classe GTP, Ross Gunn ha preso il via dalla griglia e ha tenuto un ritmo competitivo, ma due penalità di drive-through hanno collocato il #23 fuori dal giro di vantaggio nel corso della gara. A quel punto la rimonta è diventata la missione prioritaria per Gunn e per il canadese De Angelis, già campione IMSA GTD nel 2022 proprio con THOR e la Vantage.

Con novanta minuti al termine, grazie a un passo sostenuto e a una chiamata strategica ben calibrata dal muretto, il team ha riportato la Valkyrie sul giro di testa. Il duo è poi risalito dalla decima alla settima posizione nell’ora finale. Il finale convulso della corsa, con nuovi incidenti e ulteriori FCY in GTP, ha richiesto sangue freddo da parte di De Angelis: il canadese ha navigato la situazione con calma, avanzando progressivamente fino al quinto posto. È il miglior risultato della Valkyrie in North America dall’anno scorso, quando la stessa coppia insieme ad Alex Riberas aveva chiuso al secondo posto alla Motul Petit Le Mans. La Valkyrie ha centrato la top 10 in GTP in sei delle sette gare stagionali: un trend di crescita netto rispetto alla stagione d’esordio nel 2025.

La Valkyrie resta un unicum nel panorama del motorsport internazionale: è la prima Le Mans Hypercar prodotta da Aston Martin, il primo LMH di qualsiasi costruttore a gareggiare in IMSA, e l’unica vettura a competere simultaneamente in IMSA e nel FIA World Endurance Championship nel 2026. Sviluppata dalla vettura di produzione, la versione da competizione abbina un telaio in fibra di carbonio ottimizzato per le corse a un propulsore V12 da 6,5 litri che spinge fino a 11.000 giri al minuto e produce oltre 1000 bhp in configurazione standard, pur rispettando il limite regolamentare di 500 kW (680 bhp) previsto per le hypercar.

“Il programma sta andando nella direzione giusta”

Adam Carter, Head of Endurance Motorsport di Aston Martin, ha commentato con soddisfazione i risultati del fine settimana. Sulla doppietta Car Blanche, Carter è stato esplicito: “Car Blanche ha fatto un inizio eccellente e si è rivelata un partner prezioso per Aston Martin Racing. Non solo ha ottenuto podi in entrambe le sue apparizioni GTD finora in IMSA, ma è anche diventata vincitrice al primo tentativo nella Michelin Pilot Challenge con la Vantage GT4. Questo dimostra non solo quanto il team sia diventato formidabile in poco tempo, ma anche quale piattaforma eccellente Aston Martin offre a tutti i suoi team partner. La velocità della Vantage è stata dimostrata ancora una volta su uno dei circuiti iconici del motorsport nordamericano e, con Heart of Racing Team e Dudu Barrichello che mantengono la vetta del campionato in GTD, c’è tutto da giocare mentre entriamo nelle fasi finali della stagione.”

Sull’impresa della Valkyrie, Carter ha aggiunto: “Questo è stato un weekend promettente per Aston Martin THOR Team. Fin dalle prime libere, la Valkyrie ha mostrato potenziale, quindi è estremamente soddisfacente vedere Ross e Roman finire nella top five per la prima volta nel 2026. Questo risultato, che avrebbe potuto essere ancora più forte, è una chiara indicazione che il programma sta andando nella direzione giusta e che la Valkyrie si adatta perfettamente ai circuiti classici del motorsport nordamericano come Road America, Watkins Glen e Road Atlanta. Se consideriamo anche il top-five che la Valkyrie ha ottenuto di recente nel FIA World Endurance Championship, il progresso è evidente. Punteremo ad avanzare ulteriormente nel resto della stagione.”

Il calendario IMSA prevede ora tre gare al termine della stagione, ma solo due per la classe GTP: il road course dell’Indianapolis Motor Speedway (18-20 settembre) e la 10 ore Petit Le Mans finale a Road Atlanta (30 settembre – 3 ottobre). Per la Vantage GT3 invece restano tre opportunità per consolidare o migliorare i primati in classifica GTD, con Barrichello e THOR che difenderanno la leadership con la consapevolezza di una vettura capace di lottare ogni volta per il massimo.