Per il Gran Premio d’Italia 2026, Ferrari ha affidato la comunicazione visiva dell’evento all’illustratore e graphic designer veronese Andrea Rubele, il cui stile unisce forme essenziali, metafore visive e un sottile senso del surreale per produrre immagini poetiche e cariche di significato. Una scelta che racconta quanto il Cavallino Rampante consideri l’arte visiva parte integrante della propria identità, non solo sul tracciato di Monza ma anche nella cultura che lo circonda.
Punti Chiave
- Ferrari ha scelto Andrea Rubele, illustratore e graphic designer veronese, per il Gran Premio d’Italia 2026.
- Rubele è noto per uno stile che combina forme essenziali, metafore visive e un senso del surreale in immagini poetiche.
- Tra i clienti dell’illustratore figurano Ferrari, Il Sole 24 Ore, Salani Editore, TEDxVerona, Luxoro e The Milaneser.
- Rubele fa parte del team creativo di Happycentro e il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale.
- La sua visione dell’illustrazione è quella di uno strumento per stimolare la curiosità, suscitare riflessioni e creare connessioni attraverso le immagini.
Forme essenziali e metafore visive per Monza
Il lavoro di Andrea Rubele si distingue per la capacità di sintetizzare concetti complessi in composizioni visive immediate ma stratificate. Le sue immagini non si limitano a descrivere: evocano, suggeriscono, invitano a soffermarsi. È proprio questa cifra stilistica, sospesa tra il concreto e il surreale, che lo rende una scelta coerente per un evento come il Gran Premio d’Italia, che da sempre vive di emozioni forti e di un legame profondo con la storia dell’automobilismo mondiale.
Per Rubele, come dichiarato nel proprio profilo professionale, l’illustrazione è prima di tutto uno strumento: serve a stimolare la curiosità, a suscitare riflessioni e a costruire connessioni tra persone e storie attraverso il racconto per immagini. Un approccio che, applicato all’universo Ferrari e all’iconico contesto di Monza, produce qualcosa di più di una semplice grafica celebrativa.
Un portfolio tra Ferrari, editoria e cultura
La scelta di Rubele non arriva per caso. Il designer veronese vanta un portfolio trasversale che copre settori molto diversi tra loro: dall’illustrazione editoriale al branding, dal packaging all’animazione. Tra i clienti che hanno già scelto il suo sguardo figurano realtà di primo piano come Il Sole 24 Ore, Salani Editore, TEDxVerona, Luxoro e The Milaneser, oltre a numerose altre aziende italiane e internazionali. La collaborazione con Ferrari si inserisce dunque in un percorso già consolidato, che dimostra come il suo linguaggio visivo sappia adattarsi a contesti di alto profilo senza perdere riconoscibilità.
Rubele fa parte del team creativo di Happycentro, studio veronese con una lunga storia nel design e nella comunicazione visiva, e il suo lavoro ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale. Una carriera costruita sulla coerenza stilistica e sulla capacità di dialogare con brand e istituzioni culturali di natura molto differente.
Illustrazione e motorsport: un connubio sempre più radicato in Ferrari
La collaborazione con Andrea Rubele si inserisce in una tradizione ormai consolidata del mondo del motorsport, dove grandi case automobilistiche e team sportivi si rivolgono ad artisti e illustratori per celebrare i propri eventi più importanti. Ferrari, in particolare, ha da sempre coltivato un rapporto stretto con il mondo dell’arte e del design, considerando l’estetica una componente inseparabile dalla propria identità di marca. Affidare la rappresentazione visiva del Gran Premio d’Italia a un illustratore del calibro di Rubele rafforza questa visione, portando sul grande appuntamento di Monza una sensibilità creativa capace di andare oltre il semplice resoconto sportivo.
Il Gran Premio d’Italia rimane uno degli appuntamenti più attesi del calendario, crocevia tra la passione del pubblico di fede ferrarista, la storia del tempio della velocità e le emozioni della stagione in corso. Avere un’opera originale a firma di un illustratore riconosciuto a livello internazionale aggiunge un ulteriore livello di racconto a tutto questo.
Nei prossimi appuntamenti del calendario, sarà interessante vedere se Ferrari tornerà ad affidare la comunicazione visiva dei propri eventi a voci creative esterne, confermando un approccio che mette l’arte al servizio del motorsport.





