F1, Hamilton: “Intendo correre a lungo”

A Monza Hamilton apre al rinnovo con Ferrari oltre il 2027: "Intendo correre a lungo, sarò qui anche con le nuove regole". A 59 punti dalla vetta, crede ancora al titolo.

Lewis Hamilton alimenta le voci su un possibile prolungamento del suo contratto con la Ferrari oltre il 2027. Il sette volte campione del mondo, 41 anni, ha dichiarato a La Repubblica a margine del weekend di Monza di voler correre “per molto tempo” ancora, aggiungendo una frase che suona come una vera e propria dichiarazione d’intenti: “Penso che sarò qui anche con le nuove regole“. Parole che, nel contesto delle crescenti speculazioni attorno al suo futuro in rosso, hanno il peso di qualcosa di più di una semplice risposta diplomatica.

Punti Chiave

  • Hamilton, attualmente sotto contratto con Ferrari per la prossima stagione, ha aperto esplicitamente all’ipotesi di restare in squadra anche nel 2028 e oltre.
  • Il pilota britannico ha dichiarato di amare Ferrari e di sentirsi a casa, aggiungendo di voler correre “per molto tempo”.
  • Hamilton è a 59 punti di distacco dalla vetta del mondiale, ma crede ancora nella rimonta: “Ci sono ancora molte gare davanti”.
  • Il 41enne ha rivelato di aver modificato profondamente la vettura rispetto alla sua prima stagione in Ferrari: freni, componenti del telaio, sospensioni, posizione del sedile e configurazione dello sterzo.
  • Hamilton ha respinto le preoccupazioni legate all’età, citando i propri tempi di reazione: secondo i suoi ingegneri, sono ancora più rapidi di quelli della maggior parte dei giovani piloti.

“Io sarò qui anche con le nuove regole”

La domanda sul futuro era nell’aria da giorni a Monza. Dopo che Max Verstappen e Lando Norris hanno siglato accordi a lungo termine con i rispettivi team, era inevitabile che i riflettori si posassero anche su Hamilton. La risposta del britannico a La Repubblica è stata, in parte, quella di chi vuole guadagnare tempo: “Ho ancora un anno davanti a me, ora non è il momento di concentrarmi su questo”. Ma subito dopo è arrivata la frase che cambia il tono della conversazione.

“Amo la Ferrari, mi sento a casa, e intendo correre per molto tempo”, ha dichiarato Hamilton. “Penso che sarò qui anche con le nuove regole.” Un riferimento esplicito ai cambiamenti regolamentari attesi, che proiettano la prospettiva del pilota ben oltre la scadenza contrattuale attuale. Non una smentita, non un rimando. Una finestra aperta su un futuro più lungo di quanto il contratto firmato lasci intendere.

Una Ferrari trasformata: “Ho cambiato tutto, poco a poco”

Al di là delle speculazioni contrattuali, Hamilton ha offerto uno dei resoconti più dettagliati e sinceri di come si sia sviluppato il suo rapporto con la Scuderia. Il primo anno, ha ammesso, non è stato semplice. Le sue richieste di modifiche alla vettura si erano scontrate con la resistenza interna del team.

“Avevo chiesto dei cambiamenti la scorsa stagione, ma il team non voleva farne troppi”, ha spiegato il sette volte campione del mondo. “L’idea li rendeva nervosi. Non erano pronti per le nuove caratteristiche, non le avevano mai introdotte prima.” Col tempo, però, la resistenza si è sgretolata e il processo di adattamento è diventato molto più profondo di quanto si potesse immaginare dall’esterno. “Poco a poco, ho cambiato tutto: freni, componenti del telaio, sospensioni, posizione del sedile, configurazione dello sterzo.” Un intervento sistematico, quasi totale, sulla filosofia di messa a punto della vettura.

Questo percorso ha avuto conseguenze dirette anche sul compagno di squadra Charles Leclerc. Alla domanda se il monegasco avesse infine adottato la stessa direzione tecnica, Hamilton ha risposto senza esitare: “Sì, è venuto dal mio lato, il che ci permette di muovere la barca nella stessa direzione.” Una coesione tecnica che nella stagione in corso si è tradotta in prestazioni decisamente più solide per l’intera Scuderia.

“Sono a 59 punti, ma ci credo ancora”

La stagione di Hamilton include già la vittoria di Barcellona ed un ritorno concreto nella lotta per il titolo mondiale. Il divario dalla vetta rimane significativo, ma il pilota non mostra alcuna intenzione di alzare bandiera bianca prima del tempo. La sua lettura della situazione è lucida e priva di autocompiacimento.

“Assolutamente. Sono a 59 punti di distacco, ma sto migliorando e ci sono ancora molte gare davanti”, ha detto Hamilton. “Non sarà facile, ma ci credo ancora.” Una posizione che rispecchia la mentalità di chi ha già vinto sette titoli mondiali e sa bene come si gestisce una rimonta nel corso di una stagione lunga. Il messaggio verso i rivali è chiaro: la battaglia non è chiusa.

“A 41 anni i miei riflessi sono più veloci di quelli dei giovani”

Se c’è un tema ricorrente attorno a Hamilton negli ultimi tempi, è quello dell’età. A 41 anni, in un paddock sempre più giovane, la questione dei riflessi e della capacità fisica è diventata un argomento di dibattito. Hamilton lo affronta con dati alla mano, citando direttamente le valutazioni del suo staff tecnico.

“L’altro giorno ero in una riunione e stavamo parlando di tempi di reazione. Il mio è ancora buono; anzi, i miei ingegneri mi hanno detto che è più veloce di quello della maggior parte dei giovani”, ha dichiarato con evidente soddisfazione. Poi, con un tocco di ironia, ha riconosciuto l’unico aspetto in cui il tempo lascia il segno: “Dicono che rallenti a 40 anni, e io ne ho 41. Certo, ci vuole più tempo per recuperare, ma ora ho molti più strumenti per aiutarmi.” Un equilibrio tra autoconsapevolezza e fiducia nelle proprie capacità che, a quanto pare, non ha ancora trovato un motivo per vacillare.

I prossimi mesi chiarirranno se le parole di Hamilton a Monza si tradurranno in una trattativa concreta con la Ferrari per il prolungamento del contratto. Quel che è certo è che il britannico ha scelto il palcoscenico del Gran Premio d’Italia per mandare un segnale inequivocabile: il suo capitolo in rosso è tutt’altro che agli sgoccioli, e la volontà di scrivere altri capitoli con le regole che verranno è stata espressa senza mezzi termini.

Domande frequenti

Hamilton resterà con Ferrari dopo il 2026?

Hamilton ha dichiarato di voler correre ‘a lungo’ e di sentirsi a casa in Ferrari, lasciando intendere una permanenza oltre il 2026. Ha anche affermato: ‘Penso che sarò qui anche con le nuove regole’, riferendosi al regolamento che entrerà in vigore nel 2028.

Quanto è distante Hamilton dalla vetta del Mondiale 2026?

Al momento Hamilton accusa un ritardo di 59 punti dal leader del campionato. Il britannico si dice comunque fiducioso: ‘Non sarà facile, ma ci credo ancora’, sottolineando che ci sono ancora molte gare da disputare.

Cosa ha cambiato Hamilton sulla Ferrari per migliorare le prestazioni?

Hamilton ha apportato modifiche profonde alla vettura, intervenendo su freni, componenti del telaio, sospensioni, posizione del sedile e configurazione dello sterzo. Questi cambiamenti, inizialmente accolti con resistenza dal team, sono stati poi adottati anche da Charles Leclerc, portando a un maggiore allineamento tra i due piloti.

Hamilton è condizionato dall’età a 41 anni?

Il sette volte campione del mondo smentisce i timori legati all’età, dichiarando che i suoi tempi di reazione sono ancora rapidi, addirittura superiori a quelli della maggior parte dei piloti più giovani secondo i suoi ingegneri. Ammette solo che i tempi di recupero fisico sono aumentati, ma sottolinea di avere oggi molti più strumenti per gestirli.

Quando scade il contratto di Hamilton con Ferrari?

Hamilton è attualmente sotto contratto con la Ferrari fino alla fine della stagione 2026. Le speculazioni emerse in occasione del Gran Premio di Monza puntano sempre più verso un’estensione dell’accordo, ma nulla è stato ancora ufficializzato.