Aston Martin e Mercedes si studiano nell’ombra, mentre Honda arranca. Il difficile avvio della nuova era motoristica del team di Lawrence Stroll ha riacceso le speculazioni su un possibile ritorno alla power unit della Casa della Stella a tre punte, con incontri tra le parti già documentati in questa stagione. Secondo quanto riportato da Diario Sport, il numero uno del team Mercedes, Toto Wolff, avrebbe incontrato rappresentanti di Aston Martin durante il weekend del Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, con il giornalista Jorge Peiro che ha pubblicato la fotografia di un monopattino Mercedes targato “TW” parcheggiato proprio davanti all’hospitality del team britannico.
Punti Chiave
- Toto Wolff ha incontrato rappresentanti di Aston Martin durante il GP d’Olanda, con una fotografia che documenta la sua presenza davanti all’hospitality del team.
- Stroll ha visitato il motorhome Mercedes in Australia, mentre Wolff era già stato avvistato nell’area Aston Martin a Barcellona: non sarebbe il primo contatto della stagione.
- Secondo Diario Sport, Aston Martin potrebbe valutare un ritorno ai motori Mercedes dal 2028 se Honda non farà il salto di qualità atteso nel 2027.
- Fernando Alonso ha criticato apertamente il nuovo motore Honda: “Siamo tornati al punto di partenza con questo secondo propulsore”.
- Il presidente di HRC, Koji Watanabe, ha difeso il progetto e ha confermato l’obiettivo di vincere il campionato con Aston Martin e Alonso.
Wolff da Aston Martin, Stroll da Mercedes: la mappa degli incontri
Il contatto tra i due team non sarebbe un episodio isolato. Stando alle ricostruzioni, si tratterebbe ormai di un dialogo ricorrente: Wolff era già stato avvistato nei pressi dell’hospitality di Aston Martin nel weekend del Gran Premio di Spagna a Barcellona, mentre Lawrence Stroll in persona aveva fatto visita al motorhome Mercedes durante il fine settimana australiano. Una sequenza di incontri che, letti tutti insieme, difficilmente possono essere liquidati come casuali o puramente sociali.
La lettura proposta dalla stampa spagnola è precisa: Aston Martin starebbe mantenendo aperto un canale con Mercedes come opzione concreta per il 2028, nel caso in cui la collaborazione tecnica con Honda non dovesse produrre i miglioramenti attesi entro il 2027. In sostanza, Stroll si starebbe cautelando, evitando di trovarsi senza alternative qualora il motore giapponese continuasse a deludere le aspettative.
Alonso: “Siamo tornati al punto di partenza”
A dare sostanza a queste indiscrezioni ci ha pensato involontariamente lo stesso Fernando Alonso, con dichiarazioni insolitamente dirette e pungenti dopo Zandvoort. Il campione spagnolo non ha usato giri di parole nell’analizzare la situazione del nuovo propulsore Honda, mostrando una frustrazione difficile da celare.
“Siamo soddisfatti della direzione che abbiamo preso con il telaio, ma dobbiamo aspettare ancora per il motore”, ha detto Alonso. “Non credo che i risultati di questo weekend siano stati quelli che ci aspettavamo. Ci manca quella guidabilità, quel cambio di marcia, tutto ciò che avevamo migliorato un po’ con il primo motore. Con questo secondo siamo un po’ tornati al punto di partenza, quindi abbiamo due o tre gare davanti a noi per ottimizzarlo.” Parole che fotografano una situazione di regressione tecnica, con la seconda specifica del motore Honda che avrebbe addirittura cancellato i progressi ottenuti con la prima versione.
Honda risponde: “Sappiamo cosa fare”
La casa giapponese non ha lasciato cadere le critiche nel vuoto. Il presidente di HRC (Honda Racing Corporation), Koji Watanabe, ha rilasciato dichiarazioni a Mundo Deportivo in cui difende il programma e la partnership con Aston Martin, pur ammettendo implicitamente che esiste un lavoro da fare.
“Siamo attualmente nel processo di accorciamento delle tempistiche”, ha dichiarato Watanabe. “Sappiamo cosa dobbiamo fare nello sviluppo della power unit.” Alla domanda su quando Honda si aspetta di avere uno dei migliori motori del campionato, il dirigente giapponese ha preferito non sbilanciarsi con scadenze precise: “La mia risposta a tutti è la stessa: non posso dire quando. La specifica 2 di oggi è il primo passo verso il miglioramento della situazione. E ogni anno ci avvicineremo di più. Il nostro obiettivo è vincere.”
Una risposta che, da un lato, conferma la determinazione del costruttore nipponico, dall’altro non offre certezze temporali, lasciando aperta la finestra di incertezza che alimenta le voci di un possibile cambio di fornitore motoristico in casa Aston Martin.
Honda riorganizza il reparto ingegneri
Watanabe ha anche affrontato uno dei nodi critici del ritorno di Honda in Formula 1: la questione delle risorse umane. La difficoltà nella ricostruzione di un reparto ingegneristico competente era stata indicata come uno dei fattori alla base delle difficoltà attuali, ma il presidente di HRC ha assicurato che il problema è stato risolto.
“Abbiamo assunto abbastanza ingegneri, sia in termini di quantità che di qualità”, ha insistito Watanabe. “Non tutti, ma le persone importanti che avevano lavorato lì sono tornate al progetto F1.” Un’ammissione significativa che conferma come il divario di expertise accumulato negli anni di assenza dalla competizione come fornitore motoristico avesse pesato concretamente sulla partenza del programma. Il fatto che personale chiave sia rientrato nel progetto è presentato da Honda come un segnale di stabilizzazione strutturale.
“Perché no?” La sfida di Watanabe ad Alonso e Aston Martin
La parte forse più significativa delle dichiarazioni di Watanabe riguarda la visione a lungo termine. Quando gli è stato chiesto direttamente se Honda sogna ancora di vincere il campionato con Aston Martin e Alonso, il presidente di HRC non ha avuto esitazioni: “Sì, certo. È per questo che stiamo sviluppando il progetto e per questo abbiamo stabilito questa partnership con Aston Martin e Alonso. Perché no?”
Una risposta che suona come una sfida, ma anche come un impegno pubblico in un momento in cui le voci di corridoio dipingono un quadro di crescente tensione tra le aspettative del team britannico e le capacità di consegna del fornitore giapponese. L’incrocio tra la franchezza di Alonso a Zandvoort, i movimenti riservati tra Stroll e Wolff e la riserva di Watanabe sui tempi di sviluppo costruisce uno scenario in cui il 2027 si profila come l’anno della verità per questa partnership. Se Honda non riuscirà a fare il salto di qualità atteso nel corso di quella stagione, il 2028 potrebbe rappresentare un punto di svolta per Aston Martin, con la possibilità concreta di aprire un nuovo capitolo sotto l’ala tecnica di Mercedes.
Domande frequenti
Perché Aston Martin starebbe valutando un ritorno ai motori Mercedes?
Secondo Diario Sport, la difficile stagione d’esordio con il motore Honda avrebbe spinto Lawrence Stroll a tenere aperta la porta a un possibile ritorno alla power unit Mercedes dal 2028, nel caso in cui Honda non riuscisse a fare il salto di qualità atteso nel 2027. A testimonianza dei contatti, il team boss Mercedes Toto Wolff è stato avvistato più volte vicino all’hospitality Aston Martin, tra cui a Barcellona e a Zandvoort.
Cosa ha detto Fernando Alonso sul motore Honda dopo il Gran Premio d’Olanda?
Alonso ha dichiarato che la squadra è soddisfatta della direzione presa con il telaio, ma che il motore richiede ancora tempo, ammettendo che con la seconda specifica il team è “tornato quasi da capo”. Il pilota spagnolo ha indicato che servono due o tre gare per ottimizzare il nuovo propulsore.
Honda ha risposto alle voci su un possibile addio di Aston Martin?
Il presidente di HRC Koji Watanabe ha dichiarato che le difficoltà iniziali non hanno scalfito la fiducia nel progetto Aston Martin, sottolineando che ora sanno cosa deve essere migliorato e sono al lavoro per accelerare i tempi di sviluppo. Watanabe ha confermato che l’obiettivo di Honda è vincere il campionato con Aston Martin e Alonso.
Quando Honda prevede di avere uno dei migliori motori in Formula 1?
Il presidente HRC Koji Watanabe ha rifiutato di fissare una scadenza precisa, affermando solo che la specifica 2 attuale rappresenta il primo passo verso il miglioramento e che Honda si avvicinerà all’obiettivo ogni anno. Ha però assicurato che il team ha già corretto la carenza di ingegneri che aveva contribuito alle difficoltà iniziali.
Quali prove ci sono dei contatti segreti tra Mercedes e Aston Martin?
Il giornalista Jorge Peiro ha pubblicato una fotografia di un monopattino Mercedes con le iniziali ‘TW’ (Toto Wolff) parcheggiato fuori dall’hospitality Aston Martin durante il weekend del GP d’Olanda. Secondo le fonti, non si tratterebbe del primo incontro della stagione: Wolff era già stato avvistato a Barcellona e lo stesso Lawrence Stroll aveva visitato il motorhome Mercedes in Australia.





