Dacia Sandriders, doppietta in Portogallo: Moraes vince, Loeb allunga

Lucas Moraes vince la tappa 3 del Rally-Raid del Portogallo a Badajoz con 1m46s di margine su Loeb, regalando ai Dacia Sandriders la loro 20ª tappa vinta nel Mondiale Rally-Raid.

Una doppietta storica per i Dacia Sandriders nella terza tappa del Rally-Raid del Portogallo. Lucas Moraes e Dennis Zenz conquistano la vittoria nei 296 chilometri cronometrati con partenza e arrivo a Badajoz, in Spagna, con un margine di 1 minuto e 46 secondi su Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, secondi al traguardo. Il risultato porta il totale delle tappe vinte dai Dacia Sandriders nel Campionato Mondiale di Rally-Raid a quota 20, dall’esordio nella competizione nell’ottobre del 2024. Loeb e Boulanger, nel frattempo, consolidano il comando della classifica generale con un vantaggio di 1m27s, nonostante la foratura e le condizioni meteorologiche avverse affrontate nel finale di tappa.

Punti Chiave

  • Lucas Moraes e Dennis Zenz vincono la tappa 3 a Badajoz con 1m46s di vantaggio su Loeb/Boulanger: prima vittoria di tappa per il duo con i Dacia Sandriders.
  • Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger salgono in seconda posizione e aumentano il vantaggio in classifica generale a 1m27s, nonostante una foratura che ha causato la perdita di alcuni minuti.
  • I Dacia Sandriders raggiungono 20 tappe vinte nel Campionato Mondiale di Rally-Raid, confermando la dominanza del team nella competizione.
  • Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, vincitori del Rally Dakar 2026, sono costretti al ritiro per un problema tecnico, ma torneranno in gara nella tappa 4 di sabato.
  • La tappa 4 del 21 marzo prevede 310 km cronometrati verso Loulé, con un percorso in parte inedito rispetto all’edizione precedente.

La vittoria di Moraes: sprint finale e 20ª tappa per i Sandriders

La terza tappa del Rally-Raid del Portogallo era stata presentata dagli organizzatori come la più veloce dell’intero Campionato Mondiale di Rally-Raid, con un tracciato interamente in territorio spagnolo descritto come simile per terreno e difficoltà a quello della precedente edizione. Lucas Moraes, Campione del Mondo in carica, era partito con il quarto tempo di partenza, rimanendo entro i 49 secondi dai leader per gran parte della tappa. È stato uno sprint devastante nella parte finale dei 296 chilometri cronometrati a fare la differenza: Moraes e Zenz hanno tagliato il traguardo in 2h46m25s, lasciando Loeb e Boulanger a 1m46s.

Per il pilota brasiliano si tratta della prima vittoria di tappa con i Dacia Sandriders, arrivata dopo due giorni complicati in cui la coppia aveva danneggiato lo sterzo della propria vettura, prima urtando una recinzione mercoledì, poi mancando di poco un albero giovedì. Nonostante questi inconvenienti, Moraes era rimasto fiducioso, dichiarando giovedì sera di avere bisogno soltanto di «fare una buona giornata» — e venerdì ha rispettato la promessa in modo convincente. Il risultato porta Moraes/Zenz in terza posizione nella classifica generale, a 1m34s dal leader Loeb.

Loeb allunga in classifica nonostante foratura e condizioni difficili

Per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger la terza tappa ha rappresentato una prova di carattere. I due francesi erano obbligati a partire come apripista — conseguenza diretta della vittoria di tappa ottenuta giovedì — il che significa percorrere il tracciato senza tracce da seguire, con un netto svantaggio competitivo. Nonostante ciò, hanno registrato il secondo miglior tempo della giornata, aumentando il proprio vantaggio in classifica generale da 40 secondi a 1m27s.

Il margine avrebbe potuto essere ancora più ampio se non fosse stato per una foratura, avvenuta sulla stessa pietra già incontrata nell’edizione precedente della gara. «Non l’avevo vista allora e non l’ho vista neppure quest’anno», ha ammesso lo stesso Loeb. La sostituzione dello pneumatico ha comportato la perdita di qualche minuto preziosi. Nel finale la pioggia ha ulteriormente complicato le cose: le condizioni meteo continuavano a cambiare tra tratti bagnati e asciutti, costringendo il pilota a gestire il ritmo con attenzione. «Era importante adattare il ritmo», ha sottolineato Loeb, che ha comunque elogiato il comportamento della Dacia Sandrider in queste condizioni miste.

Al-Attiyah e Lurquin, ritiro amaro per i vincitori del Dakar 2026

Giornata da dimenticare, invece, per Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, i vincitori del Rally Dakar 2026. I due sono stati costretti al ritiro durante la terza tappa a causa di un problema tecnico alla vettura, un colpo duro per le ambizioni della coppia nella classifica generale del Rally-Raid del Portogallo. Gli ingegneri del team Dacia Sandriders stanno analizzando le cause del guasto. La buona notizia è che Al-Attiyah e Lurquin potranno tornare in gara a partire dalla penultima tappa di sabato, cercando di recuperare quanto più possibile nelle giornate restanti.

Il ritiro di Al-Attiyah ridisegna inevitabilmente i valori in campo nella lotta alla classifica generale, con Loeb e Boulanger ora saldamente al comando e Moraes a meno di due minuti. Il margine rimane esiguo, come sottolineato dallo stesso Loeb, che ha ricordato la velocità di Seth Quintero nella prima parte della tappa come segnale che la situazione può cambiare rapidamente.

Le voci dal box: orgoglio e determinazione nei commenti del team

Le dichiarazioni dei protagonisti dopo il traguardo hanno restituito l’immagine di un team coeso e motivato. Moraes ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Finalmente la prima vittoria con i Dacia Sandriders. Sono così contento. Una doppietta con queste leggende, Seb ed Édouard». Il campione brasiliano ha anche riconosciuto il merito dei propri avversari interni: «Ci è voluto un po’ più tempo di quanto avrei voluto per questa prima vittoria, ma stiamo parlando dei migliori piloti del mondo».

Il navigatore Dennis Zenz ha descritto la tappa come «super-insidiosa, con molti cambi di aderenza», sottolineando le difficoltà particolari per i navigatori in una giornata caratterizzata dal meteo variabile e dal terreno fangoso negli ultimi 50 chilometri. «Lucas ha fatto un lavoro straordinario, abbiamo lavorato sodo per riuscirci», ha detto il tedesco, annunciando che l’obiettivo per le ultime due tappe è chiaro. Loeb, dal canto suo, ha mantenuto la consueta lucidità: «Per il momento siamo in testa, ma il distacco è piuttosto esiguo. Cerchiamo di continuare così».

Tappa 4 verso Loulé: 310 km e percorso in parte inedito

Il Rally-Raid del Portogallo entra nella sua fase decisiva. La quarta tappa, in programma per il 21 marzo, riporterà il gruppo in territorio portoghese, con un percorso di 310 chilometri cronometrati e 210 di collegamento per un totale di 520 km. Il tracciato si sposta progressivamente verso Loulé, nel sud del Portogallo, e gli organizzatori hanno anticipato che la parte finale sarà in gran parte inedita rispetto all’edizione precedente, promettendo una tappa di scoperta molto attesa da piloti e navigatori.

Con soli due giorni al termine della competizione, la classifica generale vede Loeb/Boulanger in testa con 1m27s su Moraes/Zenz, mentre la posizione di Al-Attiyah andrà ridefinita dopo il ritiro di oggi. La battaglia per la vittoria finale è tutt’altro che chiusa, e la quarta tappa potrebbe rivelarsi determinante per le sorti del Rally-Raid del Portogallo.

Risultati (non ufficiali) Tappa 3 – Rally-Raid del Portogallo, Badajoz (Spagna) – Badajoz (Spagna) | Distanza tappa: 296 km | Collegamento: 203 km | Totale: 499 km
Pos. Pilota / Navigatore Tempo
1° Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER) 2h46m25s
2° Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA) 2h48m11s
DNF Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL) —
Classifica Generale Provvisoria (non ufficiale) – Categoria Ultimate dopo Tappa 3
Pos. Pilota / Navigatore Tempo
1° Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA) 7h10m24s
3° Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER) +1m34s