Rally-Raid del Portogallo: Dacia Sandriders, Loeb vince la tappa più lunga in Portogallo

Loeb e Boulanger vincono la tappa più lunga del Rally-Raid del Portogallo (377 km) con 9 secondi di margine e guidano la classifica generale; Al-Attiyah settimo a oltre 6 minuti.

Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno dominato la Tappa 2 del Rally-Raid del Portogallo, la più lunga dell’intero evento con i suoi 377 chilometri cronometrati da Grândola fino a Badajoz, in Spagna. La coppia dei Dacia Sandriders ha tagliato il traguardo con nove secondi di vantaggio sugli inseguitori e 40 secondi di margine complessivo, portando Loeb al comando della classifica generale della categoria Ultimate.

Punti Chiave

  • Loeb e Boulanger vincono la Tappa 2 del Rally-Raid del Portogallo (377 km), la più lunga dell’evento, con 9 secondi di vantaggio.
  • È la sesta tappa vinta da Loeb da quando è entrato nei Dacia Sandriders e la terza vittoria del team nel 2026.
  • I Dacia Sandriders occupano le posizioni 1, 5 e 7 della classifica generale dopo due tappe.
  • Nasser Al-Attiyah è settimo in classifica generale a 6 minuti e 12 secondi dalla vetta, penalizzato da una sanzione per eccesso di velocità e da problemi di assetto.
  • Lucas Moraes sale quinto nonostante lo sterzo danneggiato e un contatto con un albero nella Tappa 2.

La sesta vittoria di Loeb con Dacia: una tappa da 377 km tra fango e alta velocità

Il percorso della Tappa 2 ha messo alla prova equipaggi e vetture su un terreno estremamente vario. Partiti da Grândola, in Portogallo, i concorrenti hanno affrontato i primi trenta chilometri sul suolo spagnolo su un fondo descritto dagli organizzatori come «sabbioso, ma compatto», con pietrisco e schizzi d’acqua, prima di salire attraverso passi di montagna e scendere poi verso le pianure dell’Estremadura lungo sentieri stretti e accidentati. Le condizioni meteo hanno ulteriormente complicato la gara: il fondo inizialmente bagnato si è progressivamente asciugato nel corso della tappa, lasciando solo alcune grandi pozzanghere lungo il percorso.

Per Loeb si tratta del sesto successo di tappa da quando veste i colori Dacia, una statistica che conferma la competitività della Dacia Sandrider nel Campionato Mondiale di Rally-Raid. Con questa vittoria, il team porta a 19 il totale delle tappe conquistate nel mondiale e a tre le affermazioni nel 2026, dopo le due tappe vinte da Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin prima della vittoria finale alla Dakar, gara d’apertura della stagione. «La Dacia Sandrider mi ha dato ottime sensazioni, non abbiamo avuto nessun problema, quindi è stata una buona giornata», ha dichiarato Loeb a fine tappa.

Loeb: «Grande battaglia con Botterill e Quintero, tutti stanno spingendo al massimo»

Il pilota francese ha descritto una gara molto combattuta, in particolare con Guy Botterill e Seth Quintero: «È stata una gara molto, molto serrata tra di noi, tutti stanno spingendo al massimo. Le tappe sono piacevoli, mi sono proprio divertito a guidare, cercheremo di continuare così». Loeb ha adottato una strategia calibrata, spingendo al massimo nei tratti tortuosi e mantenendo maggiore prudenza nei punti ad alta velocità, gestendo saggiamente le zone controllate disseminate lungo il percorso.

Il navigatore Boulanger ha confermato la complessità della prova: «La tappa è stata lunga, insidiosa, fangosa, scivolosa… sicuramente è stato molto difficile per Seb guidare con attenzione. Mantenere il ritmo non è semplicissimo perché non sappiamo mai se stiamo spingendo troppo o troppo poco». Alla vigilia della Tappa 3, tuttavia, Loeb dovrà affrontare lo svantaggio di aprire la strada in qualità di leader, una condizione che storicamente penalizza chi deve «pulire» il percorso. «Le tappe in questa zona, quando si funge da apripista, non vanno molto bene di solito. Abbiamo imparato dagli anni scorsi che c’è parecchia pulizia da fare sulla strada. Ma, sul bagnato, forse sarà un po’ diverso, vedremo», ha commentato il pilota transalpino.

Al-Attiyah settimo in classifica: penalità e problemi di assetto frenano il campione

Una giornata complicata per Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, che dopo aver dovuto fungere da apripista nella prima tappa hanno subito un’ulteriore battuta d’arresto: una penalità di un minuto per eccesso di velocità in un tratto controllato li ha relegati all’ottavo posto a fine giornata, con un distacco di 3 minuti e 14 secondi dalla vetta. Nella Tappa 2, pur recuperando una posizione fino al settimo posto, la coppia ha registrato soltanto il settimo miglior tempo di giornata a causa di problemi di assetto. «Abbiamo deciso di adottare ammortizzatori diversi rispetto alla Dakar, ma sulle superfici sconnesse non ci hanno aiutato molto», ha spiegato Al-Attiyah.

Il pilota qatariota resta comunque fiducioso in ottica campionato: «Abbiamo ancora tre giorni davanti a noi, sei minuti sono tanti e non è facile, ma cerchiamo di pensare al Campionato, è questo che conta». Un approccio lucido che riflette la mentalità di un pilota abituato a ragionare in termini di classifica generale stagionale, non solo di singolo evento.

Moraes quinto nonostante sterzo danneggiato e impatto con un albero

Lucas Moraes e Dennis Zenz hanno portato a casa un risultato positivo nonostante una tappa segnata da due contrattempi fisici alla vettura. Lo sterzo era già compromesso dopo il contatto con una recinzione avvenuto mercoledì, e nella Tappa 2 la Dacia Sandrider di Moraes ha anche impattato contro un albero. Nonostante ciò, il brasiliano ha registrato il quarto miglior tempo di giornata, risalendo dal sesto al quinto posto in classifica generale a 3 minuti e 20 secondi da Loeb. «Mi sono ritrovato un albero davanti all’auto, credo che stessi andando troppo veloce!», ha ammesso con ironia Moraes, prima di sottolineare: «Il ritmo che abbiamo tenuto è pazzesco, a dire il vero, in queste condizioni di strada molto stretta e fangosa».

Vale la pena ricordare che Moraes aveva già trionfato al Rally-Raid del Portogallo nel 2025, nel percorso che lo aveva portato a conquistare il titolo del Campionato Mondiale di Rally-Raid, prima di passare ai Dacia Sandriders per la stagione in corso. La sua velocità di base — pur con una vettura non al 100% — rappresenta un segnale incoraggiante per le tappe rimanenti.

Risultati Tappa 2 e classifica generale (non ufficiali)

Pos. Equipaggio Tempo Tappa 2
1 Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA) 2h47m47s
4 Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER) 2h49m49s
7 Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL) 2h51m13s
Pos. Equipaggio Tempo Assoluto
1 Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA) 4h22m13s
5 Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER) +3m20s
7 Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL) +6m12s

La terza tappa del Rally-Raid del Portogallo si disputerà interamente in Spagna, con partenza e arrivo a Badajoz. Gli organizzatori hanno descritto questa fraction come la più veloce dell’intero evento e simile, per terreno e difficoltà, alla tappa corrispondente del 2025. La distanza cronometrata sarà di 296 chilometri, per una distanza totale — compreso il collegamento — di 499 km. Con Loeb chiamato ad aprire la strada da leader, la giornata sarà ancora una volta un banco di prova importante per tutti e tre gli equipaggi Dacia Sandriders in corsa.