Alla vigilia del Gran Premio d’Italia, Charles Leclerc ha incontrato i media nella hospitality della Scuderia Ferrari HP con un messaggio chiaro: Monza richiederà la perfezione, ma la fiducia non manca. Il pilota monegasco porta sulla pista di casa una SF-26 aggiornata, con il debutto di un nuovo step della power unit nell’ambito dell’ADUO e ulteriori novità sul pacchetto tecnico. Il Mondiale, secondo lui, è ancora aperto.
Punti Chiave
- A Monza debutta l’aggiornamento della power unit Ferrari previsto nell’ADUO, accompagnato da altre novità sulla SF-26.
- Leclerc ammette che Monza non è una pista ideale per la vettura attuale, ma punta a estrarne il massimo.
- Il pilota monegasco si dice convinto che la lotta per il Mondiale sia ancora aperta e che ci crederà finché sarà matematicamente possibile.
- Leclerc ricorda la vittoria del 2019 e quella del 2024 a Monza, sottolineando quanto l’energia del pubblico renda questo weekend unico.
- Per il pilota, vincere a Monza “varrebbe tutta la fatica di una settimana nella quale tutto sale di livello”.
Monza, una pista difficile per la SF-26: “Dobbiamo tirarne fuori il meglio”
Leclerc non si nasconde dietro ottimismi di facciata. La pista di Monza, con le sue lunghe rettifiche e le frenate violente, mette alla prova caratteristiche della vettura sulle quali la SF-26 non è necessariamente avvantaggiata rispetto alla concorrenza. Il pilota monegasco lo sa e lo dice apertamente: questa non è la configurazione ideale per la sua macchina. Eppure, proprio in questo contesto, arrivano novità tecniche importanti che potrebbero cambiare le carte.
“Sappiamo che non sarà facile qui perché, teoricamente, questa non è una pista ideale per la nostra vettura, ma contiamo di poterne tirare fuori il meglio” ha spiegato Charles ai giornalisti. Una dichiarazione realistica, che non esclude però l’ambizione di lottare per il risultato massimo davanti al pubblico di fede rossa.
“Non c’è solo il motore nuovo, ma anche qualche altro aggiornamento”
Il weekend italiano porta con sé un pacchetto di sviluppi concreto. In pista debutta l’aggiornamento della power unit previsto nell’ambito dell’ADUO, il piano di sviluppo concordato con la FIA, a cui si affiancano altre novità sulla SF-26. Leclerc non è entrato nei dettagli tecnici, ma ha fatto capire chiaramente di attendersi un impatto positivo sull’insieme della vettura.
“Non vedo l’ora di provare la macchina in pista. Non c’è solo il motore nuovo, ma anche qualche altro aggiornamento che spero possa aiutarci qui. Ovviamente non dobbiamo pensare solo agli sviluppi perché, per vincere, servirà fare un fine settimana perfetto anche in termini di esecuzione. Sappiamo dove e come migliorarci e siamo intenzionati a farlo.”
Il riferimento all’esecuzione è significativo: Leclerc vuole che Ferrari non si affidi soltanto al valore degli aggiornamenti tecnici, ma che il team sia impeccabile in ogni aspetto operativo, dalla strategia alle soste ai box. A Monza i margini sono sottili e ogni errore si paga.
“Sono convinto che il lavoro che stiamo portando avanti pagherà”
Uno dei temi ricorrenti nelle parole di Leclerc è la fiducia nel processo di sviluppo che Maranello sta portando avanti. Il pilota ha sottolineato il cambio di passo visto quest’anno nella capacità di innovare, attribuendolo al lavoro svolto in fabbrica. Un segnale di continuità con un progetto nel quale crede e che intende sostenere pubblicamente.
“Sono convinto che il lavoro che stiamo portando avanti pagherà” ha ribadito, senza però sbilanciarsi su tempistiche o risultati specifici. La dichiarazione è quella di un pilota che si sente parte di un progetto a lungo termine, non di uno che cerca risultati immediati a qualunque costo.
“Ci crederò finché sarà matematicamente possibile”
Sul fronte del campionato, Leclerc mantiene una posizione netta: la lotta per il Mondiale non è chiusa e lui non intende mollare la presa. L’approccio pratico rimane quello di concentrarsi su una gara alla volta, cercando ogni weekend di estrarre il massimo dal pacchetto disponibile, ma la prospettiva del titolo è ben presente nella sua testa.
“Ci crederò finché sarà matematicamente possibile perché conosco il valore della nostra squadra e di tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme” ha dichiarato il pilota monegasco. Parole che confermano quanto Leclerc sia legato al gruppo di Maranello e quanto si fidi del cammino intrapreso collettivamente.
“Una vittoria a Monza varrebbe tutta la fatica di una settimana”
Leclerc ha un legame particolare con Monza. Ha ricordato l’immagine dei tifosi in piedi sulle tribune negli ultimi giri della vittoria del 2019, una scena che evidentemente lo ha segnato in modo indelebile. Ha già vinto qui anche nel 2024, ma l’energia del pubblico Ferrari rende ogni edizione un evento a sé, irripetibile. E il desiderio di regalare un’altra grande giornata ai tifosi è genuino.
“Una vittoria a Monza” ha spiegato “varrebbe tutta la fatica di una settimana nella quale tutto sale di livello.” Il riferimento alla fatica non è retorico: il Gran Premio d’Italia è un evento ad alto stress emotivo per tutti i componenti della Scuderia, dai meccanici ai dirigenti fino al pilota. Riuscire a vincere in quel contesto, con il peso delle aspettative del pubblico, ha un significato che va oltre i punti conquistati.
Leclerc scende in pista con la consapevolezza dei limiti della SF-26 su questo tracciato, ma anche con la certezza che gli aggiornamenti portati a Monza e un weekend senza errori possano rimescolare le gerarchie. Le prove libere daranno le prime risposte concrete.





