WRC | Toyota domina alle Canarie: Ogier vince, Evans riprende la vetta

Toyota fa poker alle Canarie con Ogier, Evans, Pajari e Katsuta nei primi quattro posti: la GR Yaris Rally1 vince tutte e 17 le prove speciali per il secondo anno di fila.

Sébastien Ogier ha conquistato il Rally Islas Canarias firmando la sua prima vittoria stagionale, mentre la Toyota GR Yaris Rally1 ha monopolizzato le prime quattro posizioni della classifica assoluta. Un dominio totale del Toyota GAZOO Racing World Rally Team sulle strade asfaltate di Gran Canaria, con tutte le 17 prove speciali del rally vinte dalla casa giapponese per il secondo anno consecutivo. La vera notizia, però, è che la battaglia si è consumata tutta all’interno della stessa squadra, regalando uno spettacolo rarissimo nel WRC moderno: cinque piloti dello stesso team capaci di lottare per la vittoria fino all’ultimo chilometro.

Punti Chiave

  • Sébastien Ogier vince il Rally Islas Canarias con 19,9 secondi di vantaggio su Elfyn Evans: è la sua prima vittoria stagionale.
  • Toyota GR Yaris Rally1 occupa le prime quattro posizioni, vincendo tutte le 17 prove speciali in programma.
  • Oliver Solberg era a soli 2,2 secondi dal comando quando ha colpito una barriera nella penultima prova speciale, ritirandosi.
  • Elfyn Evans riconquista la leadership del campionato piloti grazie al secondo posto e alla vittoria nella Power Stage.
  • Sami Pajari centra il suo quarto podio consecutivo (terzo assoluto), Takamoto Katsuta chiude quarto a 10,4 secondi dal podio.

Il duello Ogier–Solberg: nove secondi di margine non bastano quasi mai

Sébastien Ogier ha preso la testa già dalla prima tappa di montagna del venerdì mattina e non l’ha più lasciata, ma il suo margine non è mai stato rassicurante. Per due giorni interi il vantaggio sul compagno di squadra Oliver Solberg non ha mai superato i nove secondi, una forbice minima in un rally dove una singola foratura può capovolgere ogni gerarchia. A fine sabato, Solberg era a soli 3,8 secondi da Ogier, trasformando il rally in un duello dal sapore quasi da stage rally.

La domenica si è aperta con Solberg ancora più aggressivo: due vittorie consecutive nelle prime due prove speciali della giornata hanno ridotto il distacco a soli 2,2 secondi, la misura di un respiro in termini rallystici. A quel punto sembrava quasi impossibile che Ogier potesse resistere. La svolta è arrivata nella penultima prova speciale del rally: Solberg è uscito leggermente largo sopra una cresta, colpendo una barriera che ha danneggiato l’angolo anteriore sinistro della sua Yaris. L’impatto ha costretto lui e il copilota Elliott Edmondson al ritiro, chiudendo nel modo più amaro una prova di forza impressionante. Ogier e il copilota Vincent Landais hanno poi vinto la tappa finale, portando a casa il successo con 19,9 secondi di vantaggio sul secondo classificato.

Evans risale: Power Stage e Super Sunday valgono la vetta del Mondiale

Mentre il duello Ogier–Solberg monopolizzava l’attenzione, Elfyn Evans e il copilota Scott Martin lavoravano nell’ombra con la stessa determinazione. Il gallese ha lottato per la vittoria assoluta per gran parte del weekend, vincendo tre prove speciali nella giornata di sabato. La domenica ha confermato la sua costanza con un ritmo mai lontano da quello dei battistrada, senza però commettere l’errore decisivo che avrebbe potuto cambiare tutto.

Con il ritiro di Solberg, Evans si è trovato secondo assoluto e ha colto l’occasione per fare incetta di punti bonus: ha vinto la Power Stage con 2,7 secondi di vantaggio e si è aggiudicato anche la classifica della Super Sunday con 2 secondi di margine. Un bottino preziosissimo che gli ha permesso di riconquistare la leadership del campionato piloti, interrompendo il primato che Takamoto Katsuta aveva costruito nelle gare precedenti.

Pajari e Katsuta: quarto podio di fila e duello a distanza ravvicinata

Sami Pajari, affiancato dal copilota Marko Salminen, ha confermato un momento di forma straordinario portando a casa il suo quarto podio consecutivo con il terzo posto assoluto. Una crescita costante che lo colloca stabilmente tra i protagonisti della stagione, a dimostrazione che il giovane finlandese ha ormai acquisito la maturità necessaria per reggere la pressione dei rally su asfalto ad alto livello.

Takamoto Katsuta aveva raggiunto Gran Canaria da leader del campionato piloti per la prima volta in carriera — un traguardo storico per il pilota giapponese. Alle Canarie ha continuato a migliorare il suo ritmo nel corso del weekend, chiudendo quarto in coppia con Aaron Johnston a soli 10,4 secondi da Pajari. Un risultato che evidenzia quanto sia stata compatta la formazione Toyota in questo appuntamento: le quattro Yaris classificate al traguardo erano separate da distacchi minimi, sintomo di un equilibrio tecnico e di preparazione notevole.

GR Yaris Rally1: secondo anno consecutivo di dominio sull’asfalto di Gran Canaria

Al di là dei risultati individuali, il dato che emerge con maggiore forza da questo rally è la supremazia tecnica della GR Yaris Rally1 sull’asfalto delle Canarie. Per il secondo anno consecutivo la vettura giapponese ha vinto tutte le prove speciali in programma — tutte e 17 — senza lasciare nulla alla concorrenza. Un dominio che non si misura solo con il cronometro, ma con la solidità meccanica di quattro Yaris che hanno concluso il rally senza problemi strutturali significativi (ad eccezione del ritiro di Solberg, causato da un contatto fisico con una barriera).

Il poker finale — Ogier, Evans, Pajari, Katsuta — racconta di un team che ha portato a casa il massimo possibile in termini di punti costruttori, trasformando una gara di campionato in una dimostrazione di forza collettiva. Con Evans di nuovo al comando del Mondiale piloti e il TGR-WRT solidissimo nella classifica costruttori, la stagione entra nella sua fase più calda con la casa giapponese ancora una volta nel ruolo di favorita.

La prossima gara del WRC stabilirà se Evans riuscirà a consolidare il vantaggio riconquistato, o se Katsuta e gli altri compagni di squadra torneranno a sfidarlo con la stessa intensità vista a Gran Canaria. Una cosa sembra certa: il campionato si deciderà ancora una volta dentro il garage Toyota.