Toyota Celica: il ritorno si avvicina, ma sui 400 CV serve cautela

Toyota Celica sempre più vicina al ritorno: il nuovo 2.0 turbo G20E e la trazione integrale sembrano confermati, ma i 400 CV restano un'indiscrezione non ufficiale. Presentazione attesa nel 2027.

La nuova Toyota Celica si prepara a tornare sulle strade e, per la prima volta, non siamo più nel campo dei semplici sogni degli appassionati. Toyota ha lasciato intendere in modo molto concreto di essere al lavoro su una nuova sportiva che potrebbe riportare sulle strade uno dei nomi più importanti della sua storia. Nel corso del 2026 sono emersi nuovi indizi: prototipi da competizione fotografati durante test in Portogallo, dichiarazioni di manager Gazoo Racing e lo sviluppo di un nuovo propulsore quattro cilindri turbo. Detto questo, una distinzione fondamentale si impone: il ritorno della Celica appare sempre più probabile, mentre molti dei dettagli circolanti sulla presunta versione da circa 400 CV non sono stati ancora confermati ufficialmente da Toyota. Potenza definitiva, tipo di trasmissione, sistema ibrido e persino alcuni aspetti architetturali restano nel territorio delle indiscrezioni.

Punti Chiave

  • Toyota sta lavorando concretamente a una nuova Celica, con il progetto uscito dal territorio delle semplici voci già alla fine del 2024.
  • Il nuovo motore quattro cilindri 2.0 turbo G20E è il candidato principale per alimentare la futura coupé Gazoo Racing.
  • La trazione integrale appare come la scelta più confermata, in omaggio alle leggendarie Celica GT-Four degli anni Novanta.
  • I circa 400 CV frequentemente citati non rappresentano ancora una specifica ufficialmente annunciata da Toyota per il modello di serie.
  • Il 2027 è l’anno più indicato per la presentazione, ma Toyota non ha ancora comunicato date ufficiali di debutto o commercializzazione.

Da indiscrezione a progetto concreto: la storia del ritorno

Toyota parla del possibile ritorno della Celica ormai da alcuni anni, ma è soltanto alla fine del 2024 che il progetto ha lasciato definitivamente il territorio delle voci di corridoio. In quel periodo Cooper Ericksen, responsabile della pianificazione prodotto e strategia di Toyota North America, ha spiegato pubblicamente che l’azienda stava lavorando a un prodotto che avrebbe potuto utilizzare il nome Celica, subordinatamente all’approvazione definitiva da parte dei vertici aziendali. Una dichiarazione che, nel linguaggio misurato delle case automobilistiche, equivale a un segnale molto chiaro.

Nel 2026 è arrivato un altro elemento di grande interesse. Durante alcuni test in Portogallo è stata fotografata una misteriosa coupé Toyota Gazoo Racing da rally, sviluppata in vista del nuovo regolamento WRC 2027. La carrozzeria a due porte, larga e dall’aspetto aggressivo, ha immediatamente alimentato le speculazioni su una nuova Celica. Bisogna però resistere alla tentazione di trarre conclusioni affrettate: non è possibile affermare che quel prototipo sia semplicemente la Celica stradale trasformata in vettura da corsa. Le regole del Mondiale Rally 2027 cambieranno profondamente l’approccio tecnico, consentendo alle future auto da competizione di utilizzare carrozzerie non direttamente derivate dai modelli di serie, montate su strutture specifiche. Toyota potrebbe quindi adottare un design ispirato alla Celica senza che la vettura da rally condivida telaio e meccanica con quella destinata alle concessionarie.

Il legame simbolico, comunque, sarebbe perfetto. Celica e rally condividono una storia comune che rappresenta ancora oggi uno dei capitoli più importanti dell’attività sportiva di Toyota, e richiamare quella tradizione avrebbe un valore di marketing difficile da quantificare.

Il nuovo 2.0 turbo G20E: il cuore della futura Gazoo Racing

Sul fronte meccanico, l’elemento più interessante riguarda proprio il motore. Toyota sta sviluppando una nuova famiglia di propulsori e tra questi spicca il G20E, un quattro cilindri 2.0 turbo indicato con crescente insistenza come il cuore della futura gamma sportiva Gazoo Racing. Secondo le informazioni emerse nel 2026, la futura Celica dovrebbe abbinare questo propulsore alla trazione integrale, configurazione che avrebbe senso sia dal punto di vista tecnico sia per coerenza storica con il modello.

Sul tema dell’elettrificazione permane una certa incertezza. Mikio Hayashi, marketing manager di Gazoo Racing, ha dichiarato che non è stata ancora definita la scelta tra un sistema ibrido tradizionale e uno plug-in. Una distinzione non da poco, perché le due opzioni implicano filosofie di guida, pesi e costi molto diversi tra loro.

Qui si impone la necessità di essere precisi sul dato dei 400 CV. Questa cifra viene frequentemente associata al potenziale del nuovo motore G20E e alle indiscrezioni sulla Celica, ma non rappresenta una specifica definitiva annunciata ufficialmente da Toyota per il modello di produzione. Le voci su versioni da oltre 500 o addirittura 600 CV indicano invece il potenziale del nuovo propulsore in configurazioni più estreme, ipotesi che non trovano ancora riscontro in comunicati o dichiarazioni ufficiali. Prudenza, quindi, prima di considerare quei numeri come dati acquisiti.

Sulla trasmissione, le indiscrezioni citano sia un cambio manuale a sei rapporti sia una trasmissione automatica, senza che nessuna delle due opzioni abbia ricevuto conferma definitiva per il modello di serie.

Trazione integrale: lo spirito delle GT-Four torna a vivere

Tra tutti i dettagli tecnici circolanti, la trazione integrale appare come l’elemento più solido. Secondo le informazioni raccolte nel 2026, Gazoo Racing avrebbe confermato questa impostazione per la futura Celica Sport. La scelta avrebbe senso su più livelli: dal punto di vista tecnico garantirebbe prestazioni superiori e una guida più versatile in ogni condizione, mentre sul piano storico richiamarebbe direttamente le leggendarie Celica GT-Four, protagoniste del WRC negli anni Novanta e artefici di buona parte della reputazione sportiva internazionale di Toyota.

L’adozione della trazione integrale permetterebbe anche di differenziare nettamente la Celica dalla GR86, che conserva la classica configurazione con motore anteriore e trazione posteriore. La nuova Celica potrebbe così occupare uno spazio superiore all’interno della famiglia GR, proponendosi come coupé ad alte prestazioni utilizzabile in qualsiasi stagione e con una caratterizzazione tecnica decisamente più sofisticata. Un posizionamento che giustificherebbe anche un prezzo di listino più elevato, sebbene al momento non esistano indicazioni ufficiali su questo fronte.

Il design: cosa sappiamo davvero tra render e prototipi

Sul fronte stilistico la situazione richiede ancora più cautela. Molte delle immagini che circolano online sono render indipendenti, spesso realizzati con strumenti di intelligenza artificiale, e non mostrano quindi il design definitivo approvato da Toyota. L’indizio visivo più concreto rimane il prototipo da rally fotografato in Portogallo durante i test: la vettura presenta proporzioni da coupé, carrozzeria a due porte, passaruota molto pronunciati e un’impostazione bassa e allungata, decisamente più aggressiva rispetto alla GR Yaris.

Tuttavia, trattandosi di una macchina da competizione, diversi elementi come le carreggiate e le soluzioni aerodinamiche rispondono a esigenze completamente diverse da quelle di una sportiva destinata alla strada. Possiamo ragionevolmente aspettarci una Celica bassa, larga e con proporzioni da vera coupé, ma sarebbe prematuro considerare qualsiasi ricostruzione digitale come un’anticipazione fedele del modello definitivo.

Lo stesso vale per il ritorno della denominazione GT-Four. Sarebbe perfettamente coerente con una Celica turbo a trazione integrale e avrebbe un forte impatto emotivo sugli appassionati, ma al momento non va considerato un nome ufficialmente confermato per una specifica versione di produzione.

WRC 2027 e Celica stradale: due strade che si separano

Il rapporto tra la Celica da strada e il Mondiale Rally merita un approfondimento specifico. Dal 2027 il WRC adotterà un regolamento completamente rinnovato: le vetture della categoria principale utilizzeranno una cellula di sicurezza specifica e potranno avere carrozzerie ispirate a modelli di produzione oppure forme create appositamente per le competizioni. La parte meccanica sarà fortemente regolamentata, con motore 1.6 turbo, cambio manuale a cinque rapporti e trazione integrale.

Questo significa che il prototipo Toyota visto nei test in Portogallo non dimostra in alcun modo che la Celica stradale utilizzerà la stessa meccanica della vettura da rally. Le informazioni disponibili indicano esattamente il contrario: l’auto destinata alle concessionarie dovrebbe adottare il nuovo 2.0 turbo G20E, mentre quella da rally dovrà rispettare le specifiche del regolamento WRC 2027. Il collegamento tra le due vetture sarebbe quindi prevalentemente estetico e commerciale, oltre al lavoro condiviso di Gazoo Racing sullo sviluppo dinamico.

Quando arriva? Il 2027 resta l’anno più citato

La data di arrivo rimane l’altro grande punto interrogativo. Il 2027 è l’anno indicato con maggiore frequenza per la presentazione della nuova Celica, ma Toyota non ha ancora comunicato ufficialmente né una data di debutto né una finestra di commercializzazione. Alcune ricostruzioni ipotizzano una presentazione nel corso del 2027 con arrivo nelle concessionarie successivamente, altre immaginano una commercializzazione già entro la fine dello stesso anno. Non esistono nemmeno indicazioni ufficiali sul prezzo.

Quello che appare sempre più chiaro è il ruolo strategico che Toyota vuole attribuire alle sportive nel suo portafoglio. La Casa non sembra intenzionata ad abbandonare questo segmento e sta continuando a investire su Gazoo Racing, su nuovi motori termici e su soluzioni elettrificate capaci di rispettare normative sempre più stringenti. La Celica potrebbe diventare uno dei simboli di questa strategia complessiva. Se le indicazioni emerse finora verranno confermate, avremo una coupé con trazione integrale, nuovo 2.0 turbo G20E e una forte connessione con il mondo GR e il rally. I circa 400 CV, il tipo di ibrido e le trasmissioni disponibili restano invece dettagli da verificare. Dopo oltre vent’anni dall’uscita di scena dell’ultima generazione, il nome Toyota Celica è tornato a essere molto più di un semplice ricordo.

Domande frequenti

Quando esce la nuova Toyota Celica?

Il 2027 è l’anno indicato con maggiore frequenza per la presentazione della nuova Celica, ma Toyota non ha ancora comunicato ufficialmente una data di debutto o di commercializzazione. Alcune ipotesi parlano di una presentazione nel corso del 2027 e un possibile arrivo sul mercato successivamente, altre di una commercializzazione già entro la fine dello stesso anno.

Quanti CV avrà la nuova Toyota Celica?

I circa 400 CV vengono frequentemente citati nelle indiscrezioni, ma non rappresentano ancora una specifica definitiva annunciata ufficialmente da Toyota per il modello di produzione. Circolano anche voci su versioni da oltre 500 o 600 CV, riferite al potenziale massimo del nuovo propulsore in configurazioni estreme, non necessariamente a ciò che troveremo sulla Celica stradale.

Che motore avrà la nuova Toyota Celica?

Il candidato principale è il nuovo quattro cilindri 2.0 turbo G20E, parte di una nuova famiglia di propulsori sviluppata da Toyota per la futura gamma sportiva Gazoo Racing. È prevista anche una qualche forma di elettrificazione, ma Gazoo Racing non ha ancora definito la scelta tra un sistema ibrido tradizionale e uno plug-in.

La nuova Toyota Celica avrà la trazione integrale?

Sì, la trazione integrale appare tra gli elementi più concreti emersi finora: secondo le informazioni raccolte nel 2026, Gazoo Racing avrebbe confermato questa impostazione per la futura Celica Sport. Sarebbe un omaggio alla leggendaria Celica GT-Four degli anni Novanta, e servirebbe anche a differenziare il modello dalla GR86, che mantiene la trazione posteriore.

Quanto costerà la nuova Toyota Celica?

Il prezzo della nuova Toyota Celica non è stato ancora comunicato da Toyota. Non ci sono al momento indicazioni ufficiali sulla fascia di listino, né per il mercato italiano né per altri mercati.